in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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lunedì 5 novembre 2012

Intervista a Margherita.

Nel giugno 2011 ho avuto la fortunata idea di stendere questa intervista per i miei amici blogger. Da quel momento, ogni volta che qualcuno di voi risponde a questo post regalandomi un pezzettino di sè, per me diventa una bellissima giornata. Quindi, se siete capitati qui per caso o ci venite abitualmente, se vi va, se la cosa vi piace, vi invito a raccontare i fatti vostri attraverso le mie domande.

Oggi mi va di presentarvi Margherita.




nome
Margherita
nome del suo blog
di cosa parla
di cinema, di libri
come l'ho conosciuta
a zonzo nella rete


intervista


  Hai un soprannome? E se sì, ci racconti come è nato?
Non ho un soprannome specifico ma nessuno mi chiama mai Margherita per intero; posso essere Marghe, Marghi, Gheri, Margot, Maggie, Marghez, Marghe'50 ma mai Margherita!

Come è iniziato il tuo blog?

Ho iniziato a dicembre 2010, qualche mese dopo la laurea magistrale, un po' per passare il tempo in una fase di horror vacui da post laurea, un po' perché avevo voglia di uno spazio tutto mio in cui riversare le mie passioni e condividerle in rete.

Da piccolo cosa volevi diventare?
Un'insegnante. Passavo ore a giocare alla maestra rivolgendomi ad un pubblico di alunni immaginario. Non lo sono diventata ma ancora oggi mi piace correggere, bacchettare, criticare, dare voti mentali, fare recensioni di ogni forma di vita, assegnare pagelle a cose che amo o odio!

Se potessi essere il protagonista di un film, chi saresti?
Mmm, difficile dirlo e scegliere un solo film. Così di getto mi viene da dire Annie Hall di “Io e Annie” per poter stare con il mio amato Woody Allen e farmi dirigere da lui. Adoro follemente quel genietto occhialuto e misantropo!

Cosa fa di un giorno come tutti gli altri un giorno di vacanza?
Cose semplicissime, un tipo di evasione molto basic ma fondamentale per me: fare shopping e incetta di anelli, bracciali e collane low cost, preferibilmente da H&M, con una cara amica, cenare in una trattoria tipica siciliana con pochi amici ma buoni, andare al cinema con il mio ragazzo a vedere un film speciale.

La mansione che ti piace di più svolgere al lavoro.
Al momento sono alla ricerca di lavoro ma quando lavoravo nella redazione di una rivista mensile adoravo fare l'editing dei testi e la correzione di bozze. Amando molto scrivere mi piace molto anche lavorare sulla scrittura e tentare di perfezionarla.

Qual è la musica che ti fa ballare?
Odio ballare, sono disarmonica e goffa! Però adoro i R.E.M. e spesso improvviso balletti domestici sui loro pezzi (quando ascolto What's the Frequency, Kenneth? per esempio, tento scandalosamente di imitare le movenze di Michael Stipe!)

Una cosa che da piccolo ti faceva tantissima paura.
Una cosa assurda e insolita, vista al tg e in un film televisivo nei primi anni '90, ricordo che rimasi sconvolta e impaurita (più che con il pagliaccio di IT): il polmone d'acciaio, una sorta di enorme tubo terapeutico da cui fuoriusciva solo la testa del paziente. Sono stata sempre paranoica e ipocondriaca e le mie paure si sono quasi sempre incanalate in ambiti sanitari e medico-scientifici!

Quello che più ti terrorizza ora che sei grande.
Vedi ultima riga sopra!.

Il libro che regaleresti al tuo migliore amico.
Penso uno di Roth come “Ho sposato un comunista” o “Sostiene Pereira” di Tabucchi o “Libertà” di Franzen. Nel dubbio prenderei un classico di Dickens!

Sei un nerd?
Tendenzialmente sì. Sono imbranata, con poco senso pratico, non so guidare bene, non ho senso dell'orientamento, non faccio sport, sono poco socievole, vedo più film che gente, leggo molti libri chiusa in camera, uso collant colorati e accessori molto poco sexy...Ma non sono brava con la matematica e le tecnologie, sono più una nerd umanista!

Qual è lo sport che ti sei rassegnato a fare per far finta di non essere un nerd?
Come già detto, non pratico nessuno sport. Odio gli sport, odio faticare e sudare, odio le palestre e i palestrati, odio chi va a correre, odio l'abbigliamento sportivo. Sono per i divani, le coperte, le tisane calde e per il bradipismo!

Se tu fossi un pittore, che cosa raffigurerebbero le tue tele?
Donne di fine ottocento con abiti pomposi, ombrellini, velette e libri sotto braccio, qualcosa alla Renoir.

Twin Peaks: quale era il tuo personaggio preferito 
(non per forza quello in cui identificarsi)?
Sono un'amante delle serie tv ma non ho mai visto Twin Peaks e il motivo è perché non amo Lynch, mi disturba e mi stranisce come pochi. Mulholland Drive mi ha fatto venire un senso di inquietudine davvero troppo fastidioso.

Come sei vestito in questo momento? E, se potessi scegliere, cosa indosseresti per tutta la vita?

Adesso indosso una camicetta bianca a pois neri con sopra una giacchina nera di cotone, jeans skinny e pantofole perché sono in casa, ma prima avevo delle ballerine nere!
Se potessi scegliere indosserei sempre abitini dal gusto bon ton e retrò, con colletti alla Peter Pan, meglio se con fantasie a pois o a fiocchi.

Il cibo di cui non riesci a fare proprio a meno.
Le verdure. Toglietemi tutto ma non il mio minestrone con il riso!

Il difetto che più ti fa impazzire nella persona amata.

Il fatto che lui è iperattivo, dinamico, amante delle escursioni, del trekking e di ogni forma di attività motoria e io una pantofolaia incallita che lui vorrebbe tentare di spronare.

Descrivi cos'è, per te, un momento di felicità perfetta.

Un momento in cui percepisco come un senso di bellezza, che sia vedendo un film, leggendo un libro, facendomi una risata, mangiando qualcosa, cogliendo uno sguardo, ascoltando una frase. Ho provato un momento di felicità perfetta anche quando sono entrata per la prima volta da Primark a Londra.

Stai detestandomi per questa rottura di palle dell'intervista? Ti starò ancora simpatica o hai capito solo adesso quanto posso essere rompicoglioni?
Non è che tu sia rompicoglioni, è che stai facendo domande troppo difficili ahahah! Ad ogni modo ti ringrazio per avermi coinvolta e mi stai simpatica già solo per questo!

I bambini, sono di sinistra?
Non lo so. So solo che quelli a cui facevo ripetizioni non sapevano distinguere la destra dalla sinistra.


Ci accomuna il grande amore per Woody Allen del quale ci troviamo spesso a commentare le eroiche gesta. Ma in genere trovo che siamo spesso in sintonia, con un nostro modo pigro e nerd di vedere la vita. Non so davvero come faccia a reggere i ritmi frenetici di un fidanzato sportivone, ma l'importante è che lui trovi sempre il tempo per portare questa intelligente, goffa, adorabile ragazza al cinema, per regalarci regolarmente tante nuove perle di post.

Vi auguro un tranquillo, dolce lunedì sera, o magari emozionante e indimenticabile, perchè anche i lunedì possono esserlo, no? Mica è vietato!
 

giovedì 18 ottobre 2012

Siri, e l'ironia.


Da Wikipedia:

Siri è un software basato sul riconoscimento vocale integrato da Apple nell'iPhone 4S, nell'iPhone 5, nell'iPad (terza generazione) e pubblicizzato come "assistente personale". Siri è stato presentato da Tim Cook il 4 ottobre 2011 all'evento "Let's talk iPhone" e rilasciato il 12 ottobre 2011 in versione beta. 
Siri, grazie al rilascio di iOS6 è disponibile anche lingua italiana. 
Il nome 'siri' in norvegese significa “bella donna che ti porta alla vittoria”.

Questo perchè non tutti siamo tenuti a conoscere la garbata, algida signorina nascosta negli smartphone dei più tecnologizzati di voi.

Lo scorso weekend ci siamo divertiti a dialogare con questa nostra compita assistente. Tornando con la memoria, grati e adoranti, al ricordo di quel geniaccio di Kubrick e del suo splendido HAL (stiamo parlando del 1968, che anno, signori!), abbiamo approvato il garbo e la discreta ironia della nuova amica, anche se a volte ci è apparsa un pò, come dire, ingessata nei ragionamenti.

Le mie perplessità sono ancora molte. 
Penso però a tutte quelle persone impossibilitate ad usare le dita per smanettare sulla tastiera, sia perchè proprio non le possiedono, sia perchè magari in quel momento stanno guidando o manovrando degli strumenti.

Vi propongo alcuni dialoghi tra me, Nick e Siri.
Lo so, siamo infantili, maleducati e irriverenti.
Sì, lo so, anche nerd.

Siri, chi ti ha inventato?
Come scritto sull'imballaggio, vengo dalla California e mi ha progettato Apple.

Siri, chi è tuo papà?
credo voglia dire qualcosa perchè tutti me lo chiedono
Siri, chi è dio?
è tutto un mistero per me
o anche:
evito le dissertazioni teologiche
Siri, cos è l'amore?
non posso rispondere

Siri, tu dove sei?
sono sempre con te
 o anche:
sono proprio qui

Siri, chi è mia moglie
non capisco cosa intendi

Siri, mia moglie è Paoletta
vuoi che ricordi che tua moglie è Paoletta?

Siri, chiama mia moglie
(Siri compone il mio numero di cellulare e mi chiama)

Siri, sei felice?
sto bene.

Siri, hai fame?
spiacente, posso solo cercare le attività commerciali negli Stati Uniti
(...)

Siri, canta una canzone
non so cantare
(Dopo molte insistenze, Siri ci canta con voce metallica  
La bambola di Patti Pravo)

Siri, cercami una barzelletta
non credo capiresti le barzellette nella mia lingua 
e in ogni caso le mie barzellette non sono molto divertenti.

Grazie, Siri
ogni tuo desiderio è un ordine.

Siri, sono grasso?
spiacente, non vedo grasso tra i contatti.

Siri, che tempo farà domani a Roma?
il tempo non sembra bello domani a Roma. fino a 17 gradi e pioggia.

Siri, sei bellissima
basta così.

Siri, sei fantastica
non aspiro alla grandezza, ma all'efficienza.

Siri, sei efficiente?
utilizzo le mie capacità nel modo più completo; il che, io credo, è il massimo che qualsiasi entità cosciente possa mai sperare di fare. Scusami, non ho potuto resistere a rubare una battuta di HAL.

Siri, sei intelligente?
me lo dicono tutti , ma ho così tanto da imparare.

Siri, quanti anni hai?
è una cosa che ti riguarda?

Siri, mi sento solo
mi dispiace che ti senti così.
io sono sempre qui ad ascoltarti se hai bisogno di parlare.

Siri, sono triste
vedrò cosa posso fare per tirarti su di morale.

 
ma la più bella è:

siri, vaffanculo
non ti arrabbiare, sto ancora imparando.

sabato 10 marzo 2012

30 giorni di libri.












Per noi cresciuti leggendo Alta fedeltà, le classifiche sembrano essere pane quotidiano, specie nel mondo dei blog... La trovo una cosa molto nerd, ma mi diverte leggere quelle degli altri, oh se mi diverte, quindi immagino sempre che possa svagare anche voi, almeno un pò, leggere le mie.

Partecipo quindi anche io a questa "30 giorni di libri", che non è stata proprio una passeggiata, da compilare, però diciamo molto più edificante di guardare Striscia la notizia o fare decoupage, 'to.

Giorno 1  Il tuo libro preferito: Opinioni di un clown di di Heinrich Böll (ne parlo anche qui). A dire la verità è troppo difficile questa prima domanda, ma di istinto, di pancia, rispondo così. E sono molti anni che rispondo così.

Giorno 2  La tua citazione preferita: una poesia, immagino. "Portami il girasole impazzito di luce" di Montale, oppure "Soldati" di Ungaretti, o molte frasi di Pavese.

Giorno 3  Il tuo personaggio preferito di un libro che hai letto: Il grande Gatsby di Francis Scott Fitzgerald (naturalmente Gatsby)

Giorno 4  Il libro più brutto che tu abbia mai letto: Fabio Volo, non ricordo i titoli

Giorno 5  Il libro più lungo che tu abbia mai letto: Dies Irae di Giuseppe Genna (capolavoro assoluto) o Inshallah di Oriana Fallaci


Giorno 6  Il libro più corto che tu abbia mai letto: escluse le raccolte di poesie, forse Tre cavalli di Erri De Luca.

Giorno 7  Il libro che ti descrive: difficile rispondere. Credo i libri di Foster Wallace, in particolar modo La scopa del sistema. E non so dire il perchè; un certo modo di vedere il mondo.

Giorno 8  Un libro che consiglieresti: Libertà di Franzen, e infatti faccio sempre una testa così a tutti...

Giorno 9  Un libro che ti ha fatto crescere: Sulla strada di Kerouac

Giorno 10  Un libro del tuo autore preferito: Lo straniero di Albert Camus, senza ombra di dubbio

Giorno 11  Un libro che prima amavi e che ora odi: Non ti muovere della Mazzantini, diventato stramegabestseller.

Giorno12  Un libro che non ti stancherai mai di rileggere: le poesie di Bukowski

Giorno 13  Il libro che in questo momento hai sulla scrivania: sulla scrivania dove lavoro ho solo il manuale di Indesign

Giorno 14  Il libro che stai leggendo in questo periodo: Festa mobile di Hemingway. Che libro!!!!!!!!!!!!!

Giorno 15 - Apri il primo libro che ti capita tra le mani ad una pagina a caso e inserisci la foto e la prima frase che ti salta agli occhi: Irving Stone, Il tormento e l'estasi, senza immagini, non so se lo leggerò tutto, l'ho appena iniziato ed è davvero enorme e non riesco a concentrarmi... "In casa Rucellai, Michelangelo ebbe modo di conoscere i membri delle più eminenti famiglie della Colonia: I Tornabuoni, gli Strozzi, i Pazzi, ..."

Giorno 16  La tua copertina preferita: di solito amo le copertine senza immagini. Mi viene in mente la mia vecchia edizione di Henry Miller e i fagociti bianchi.
Con immagini non so davvero scegliere. Ricordo con dolcezza Questa città che sanguina di Alex Preston (bellissimo), che associo sempre al film 500 giorni insieme, e chi l'ha visto sa perchè.

Giorno 17  Il personaggio con cui ti vorresti scambiare di posto per un giorno: Anais Nin, nel romanzo epistolare Storia di una passione, per poter amare ed essere amata da Henry Miller e vedere cosa si prova.

Giorno 18  Il primo libro che hai letto: non mi ricordo! Qualcosa come Principessa Laurentina, Pollyanna (che detestavo), Piccole donne, Marco Polo... Bhò!

Giorno 19  Un libro il cui film ti ha deluso: assolutamente Jack Frusciante è uscito dal gruppo, esordio del grande Enrico Brizzi. Il libro è splendido come tutti i libri di Brizzi. Il film è un megapacco commerciale e insulso. Bleargh.

Giorno 20  Un libro dove hai ritrovato un personaggio che ti rappresentasse: in un certo senso La vita agra di Bianciardi!

Giorno 21  Un libro che ti ha consigliato una persona importante per te: Furore di Steinbeck, un consiglio di mio padre, ma ancora non l'ho letto, se non la prima pagina perchè mi ha detto che è una delle pagine più belle mai scritte.

Giorno 22  Un libro che hai letto da piccolo: tutti quelli della Pitzorno, erano una droga per me!

Giorno 23  Un libro che credevi fosse come la gente ne parlava e invece sei rimasto o deluso o colpito: quando non lo conoscevo credevo che Bret Easton
Ellis fosse superficiale. Invece è profondissimo, è un vero genio. Uno qualsiasi: Meno di zero, Le regole dell'attrazione, American Psycho.

Giorno 24  Il libro che ti fa fuggire dal mondo: Artur Rimbaud, Illuminazioni

Giorno 25  Un libro che hai scoperto da poco: le opere maggiori delle sorelle Brönte. Mai lette, ma sono intenzionata.

Giorno 26  Un libro che conosci da sempre: Il deserto dei tartari di Buzzati. Era nella libreria dei miei, se ne parlava a scuola e con gli amici, e credo che mi accompagnerà ancora a lungo.

Giorno 27  Un libro che vorresti aver scritto: uno qualsiasi di Bret Easton Ellis,  o di Irvine Welsh. Tra i contemporanei, questi due scrivono in maniera fantastica e si sono anche parecchio divertiti nella vita, quindi non sono nerd, indi per cui, vorrei. Punto.

Giorno 28  Un libro che farai leggere ai tuoi figli: Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio, serve spiegare perchè?

Giorno 29  Un libro che devi ancora leggere: Infinite Jest di Foster Wallace. Ma ci riuscirò.

Giorno 30  Un libro che ti ha commosso: Non vi lascerò orfani di Daria Bignardi. Serve spiegare perchè?


Buon sabato a tutti, miei cari.

domenica 19 giugno 2011

paul: due ore di svago (da nerd).



Mi ha divertito!
Eccerto, direte, voi...

(La cosa che mi è piaciuta
di più del film,
per la cronaca,
è il bar con le tazze di caffè
a forma di alieni)






giovedì 9 giugno 2011

intervista a enrico.




L'intervista di stasera
vede coinvolto il primo maschiaccio,
e lo piazzo per primo
perchè è anche il primo blogger
che ho conosciuto in rete
e incontrato di persona in seguito
(invece il contrario - blogger
che prima di essere blogger conoscevo
dal vivo - accade di sicuro più spesso).
Trovo di avere davvero molte cose
in comune con lui, e non parlo sono
della professione.

Gli voglio bene.





nome
Enrico, "il Marconi"
nome del suo blog
La Grafica Uccide
di cosa parla
è un surreale, fancazzista,
pittoresco, toccante, geniale,
saggio e allo stesso tempo folle posto
dove stare bene dopo una nevrotica giornata
passata ad impaginare marchette
come l'ho conosciuto
come scordarlo?
commentando
sul blog della Ferragna


intervista


Hai un soprannome?
E se sì, ci racconti come è nato?
Mi chiamato tutti "la bestia"
perché puzzo e ho un caratteraccio.


Come è iniziato il tuo blog?
Per due motivi.
Il primo per occupare certe notti insonni.
Il secondo, il più importante,
perché volevo essere più vicino
e far fare un paio di sorrisi a una persona
che purtroppo adesso non c'è più.


Da piccolo cosa volevi diventare?
Ci sto ancora lavorando.

Se potessi essere il protagonista
di un film, chi saresti?

Yanez di Sandokan.
Però quello interpretato da Philippe Leroy.


Cosa fa di un giorno come tutti gli altri
un giorno di vacanza?

I sorrisi della gente intorno.

La mansione che ti piace di più
svolgere al lavoro.

Fare i caffè. Ah, anche le fotocopie.
E il confronto.


Qual è la musica che ti fa ballare?
Se chiudo gli occhi
e c'è qualcuno che balla con me tutta.
Sono quasi un ballerino provetto.


Una cosa che da piccolo ti faceva
tantissima paura.

Le vecchie.

Quello che più ti terrorizza
ora che sei grande.

Le vecchie.

Il libro che regaleresti al tuo migliore amico.
"Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte".
Non mi ricordo chi l'ha scritto però.


Sei un nerd?
Boh. Direi di si per certi versi.

Qual è lo sport che ti sei rassegnato
a fare per far finta di non essere un nerd?

Inizio boxe domani. Dopo anni.

Se tu fossi un pittore,
che cosa raffigurerebbero le tue tele?

Questa è difficile. Da una parte poca roba.
Dall'altra un gran macello.


Twin Peaks: quale era il tuo personaggio
preferito (non per forza quello in cui identificarsi)?

Mai guardato Twin Peaks.

Come sei vestito in questo momento?
E, se potessi scegliere, cosa indosseresti
per tutta la vita?

In questo momento t-shirt, bermuda, calzettini buchi.
Per tutta la vita solo calzettini buchi.


Il cibo di cui non riesci a fare proprio a meno.
Spaghetti. In tutti le varianti.

Il difetto che più ti fa impazzire
nella persona amata.

L'indifferenza.

Descrivi cos è, per te,
un momento di felicità perfetta.

Io e le persone che amo.
Due bicchieri e quattro chiacchiere con tante risate.


Stai detestandomi per questa rottura di palle dell'intervista?
Ti starò ancora simpatica o hai capito solo adesso quanto posso essere rompicoglioni?
Sapevo già che eri una rompicoglioni.
Però simpaticissima.


I bambini, sono di sinistra?
I miei sono garibaldini. Centra qualcosa?



Alla prossima, Enri.

Cosa abbiamo in comune???
Come facciamo le fotocopie noi due,
nessuno al mondo...




Vi aspetto sempre più numerosi...



passi inevitabili.



Io comunque lo so, che il prossimo inevitabile passo sarà quello di comprarmi un paio di occhiali così...
Non fosse altro che il mio background culturale lo reclama...
Tutto in me lo reclama...
E a volte il desiderio di buttare via per sempre le lenti a contatto è forte...
Poi però, ogni volta, quella bimba timida delle medie, che nascondeva gli occhialini rossi nella tasca del grembiule, si fa sentire con la sua vocetta stridula...

Avrei soltanto una domanda da sottoporvi: è più grosso, il naso di Woody, del mio, vero????????????????? :)

lunedì 6 giugno 2011

intervista ai miei amici blogger.


Cari amici blogger,
durante il ponte mi è venuta questa idea balzana di intervistarvi...
è un modo come un'altro di dirvi grazie, grazie di esserci nella mia vita virtuale, grazie di essere così irresistibili e così folli. Se vi va, mi farebbe piacere raccogliere le vostre parole sul mio blog, accompagnandole ai vostri ritratti fotografici: così, semplicemente, senza fronzoli. Vi piace l'idea? Allora da questo momento in poi attenderò con ansia... E l'attesa sarà per me fonte di gioia!

Un abbraccio stritolante,
pa


Intervista
(Silvio non sarà mai in grado di rispondere alle 10 domande di Repubblica: fategli vedere che non avete paura di affrontarne 20)

• Hai un soprannome? E se sì, ci racconti come è nato?

• Come è iniziato il tuo blog?

• Da piccolo/a cosa volevi diventare?

• Se potessi essere il/la protagonista di un film, chi saresti?

• Cosa fa di un giorno come tutti gli altri un giorno di vacanza?

• La mansione che ti piace di più svolgere al lavoro.

• Qual è la musica che ti fa ballare?

• Una cosa che da piccolo/a ti faceva tantissima paura.

• Quello che più ti terrorizza ora che sei grande.

• Il libro che regaleresti al tuo migliore amico.

• Sei un/una nerd?

• Qual è lo sport che ti sei rassegnato/a a fare per far finta di non essere un/una nerd?

• Se tu fossi un pittore, che cosa raffigurerebbero le tue tele?

• Twin Peaks: quale era il tuo personaggio preferito (non per forza quello in cui identificarsi)?

• Come sei vestito/a in questo momento? E, se potessi scegliere, cosa indosseresti per tutta la vita?

• Il cibo di cui non riesci a fare proprio a meno.

• Il difetto che più ti fa impazzire nella persona amata.

• Descrivi cos è, per te, un momento di felicità perfetta.

• Stai detestandomi per questa rottura di palle dell'intervista? Ti starò ancora simpatica o hai capito solo adesso quanto posso essere rompicoglioni?

• I bambini, sono di sinistra?



Enjoy.



giovedì 21 aprile 2011

attuale fissazione, da sviscerare.


"Essere un falso nerd è un modo per essere meno nerd. È un'ottima strategia, spesso adottata da quelli che un tempo sono stati veri nerd. Ti dà la possibilità di non rinnegare il tuo passato permettendoti allo stesso tempo di distanziartene («Sono talmente agli antipodi del nerd da potermi permettere di indossare gli accessori e persino i pantaloni ascellari del nerd senza essere un nerd»). Ecco perchè a una festa piena di giovani tecnici del suono che lavorano nel campo della musica, giornalisti culturali o redattori editoriali, si vede un esercito di persone che indossano l'uniforme del falso nerd (occhialoni, capelli flosci, maglioni, scarpe di tela non adatte ad attiivà sportive).
Se proviamo ad ascoltare una conversazione tra falsi nerd vediamo che segue un modello ben preciso. C'è sempre qualcuno che si dichiara «totalmente preso» o «in fissa» per qualcosa considerato fuori moda. «Mi è venuta questa fissa assurda per la slide guitar hawaiana. Ho tutti i dischi di King Bennie. Non sto mica bene.» «Senti, ti va di fare un salto da In-N-Out Burger? Praticamente, quando sono a Los Angeles mi nutro solo dei loro hamburger proteici.» È una maniera di ostentare il nostro capitale culturale, ma non fare in modo che i nostri ospiti notino per caso nel nostro soggiorno una chitarra semiacustica o la prima edizione di Gita al faro."
(Benjamin Nugent)


Un estratto illuminante.

Per me, meglio che andare dallo psicanalista.

Ad ogni modo, ecco un elenco di motivi che mi fanno capire che, a mio modo, pur non essendo amante dei giochi di ruolo nè dell'informatica, sono stata e sono tuttora una nerd:

• a scuola cercavo di saltare le partite di pallavolo/palla prigioniera/calcio/basket con tutti i mezzi possibili immaginabili

• porto gli occhiali dai tempi delle medie

• sempre alle medie, indossavo gilet e cravatte di mio padre quando non erano certo di moda; al liceo, magliette e camicie extra large

• mi sono votata a Curt Cobain come tutti gli ex preadolescenti nerd del periodo

• idem per Ian Curtis, e in seguito tutto quel jazz, a chilate

• non porto le scarpe col tacco. MAI.

• leggo un numero incredibile di libri all'anno

• sono una grafica editoriale: da piccolissima invece che andare in triciclo facevo collages

• da piccola, per un periodo, in casa da sola fingevo di essere un investigatore privato, e controllavo i movimenti dei vicini dallo spioncino: poi prendevo appunti

• faccio quasi ogni giorno lunghe liste di cose da fare e poi le spunto, traendo enorme soddisfazione da tale gesto

• nel gruppo di amici ho tuttora grosse difficoltà a relazionarmi: in due vado alla grande, in tre mi irrito facilmente, dai 4 in su mi annoio in fretta, vago con la mente, mi distraggo

• mi piace guardare vecchi film sul divano, in tuta, mangiando sottaceti

• non mi sono mai innamorata di un ragazzo nerd!

• starei in jeans larghi-felpona-nike tutta una vita

• a tavola, mentre chiacchiero mangiando una bistecca, la faccio a pezzettini e dispongo i pezzi in maniera ordinata sul piatto, senza accorgermi: praticamente li IMPAGINO (ho visto fare questa cosa soltanto ad un mio caro amico pittore, una volta, e a Rain Man)


Devo per forza proseguire????????
E voi, vantate per caso liste simili?


Buon giovedì sera, cari.

martedì 19 aprile 2011

La Camy+sfighe tecnologiche+un mondo pieno di nerd del quale credo di fare parte.


Io vi consiglio di farvi un giro qui in questo posticino da favola; rischiate pure di ricevere in dono una collana un pò nerd, ma davvero davvero irresistibile! la adoro!
(non fateci caso, in questi giorni sto leggendo questo libro di ISBN, e per me ora tutto il mondo si divide in chi è nerd e chi non lo è... beati voi se non lo siete, io mi sa tanto che corrispondo alla descrizione...)
Ah, scusate se dopo la prima serata del salone del mobile sono sparita.
In realtà ho miliardi di foto da postare su quei giorni.
Però mi è arrivato un sacco di lavoro da sbrigare e poi, cosa più complicatina, mi si è bruciato per la terza volta in 5 anni il trasformatore del monitor del mac, oltre ad essersi scaricato l'UPS e sputtanato il tostapane.
Quindi, oltre alle crisi di nervi, mi sono assentata dal blog certa che avreste compreso... ma tanto non mi abbandonate vero??

bazzicano da queste parti:

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