in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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martedì 26 marzo 2013

Liebster Award. Stremante.

















Arrivato oggi un nuovo premio.
I premi non si rifiutano, si ringrazia e se si è pazienti e diligenti come me si risponde a tutte le domandine ben bene.

HAAAAAAAARGGGGGHHHHHHHHHHHHHHH!

Ecco i sei passi da seguire per chi è investito da questo premio, l'altisonante Liebster Award:

1) ringraziare chi ha assegnato il premio citandolo nel post.

Grazie Luke. Sei dolcissimo.
Poi la prossima volta se non sai che premio darmi mi servirebbero: un nuovo Iphone, un Kobo, una Leica, delle cuffie nuove. 


2) rispondere alle undici domande poste dal blog che ti ha premiato.

1) Come ti piacerebbe lasciare questa valle di lacrime?
Sarò banale, ma il più tardi possibile e senza accorgermi. Sì, lo so, è banale. E ora cambiamo argomento.

2) Vorresti rinascere uomo/donna?
Direi uomo, amo i cambiamenti! Ma salterei l'adolescenza.

3) Se ottenessi dei superpoteri, li useresti per fare del bene o per farti gli affaracci tuoi?
Per fare del bene e anche per farmi gli affaracci miei. Li userei a profusione, senza badarci troppo, divertendomi un mucchio.

4) Se potessi ottenere il controllo totale sulle tue emozioni, useresti questo controllo?
No. Sarebbe terrificante.

5) Come dev'essere la tua doccia perfetta? Dev'esserci musica, silenzio, candele, quanto deve durare?
Lunghissima. In silenzio. Con un grosso sapone di Aleppo. Caldissima. E dentro io da sola, perchè fare le cose in doccia non è che mi sia mai tanto piaciuto.

6) Dall'inizio dell'anno, hai pianto almeno una volta?
Sì. Che domanda è!

7) Se arrivasse satana in una nuvola di zolfo puzzolente e ti proponesse il solito Patto (magari non in cambio dell'anima, perché non si sa mai), cosa chiederesti?
Avrei un sacco paura di fare un patto! Non vorrei parlargli.

8) In quale serial tv vorresti vivere? E perché?
Vedo pochi telefilm. Non vorrei vivere in nessuno dei pochi che vedo. A questo punto, a costo di ripetermi, vorrei capitare a Twin Peaks per conoscere tutti quei personaggi stralunati e bere il famoso caffè nero con Dale Cooper. Perchè? Perchè amo tutto ciò che viene partorito dalla testa di Lynch e mi ci sentirei per assurdo un pò a casa.

9) La cosa più idiota che hai fatto per amore?
Aspettare ore e ore. Aspettare all'angolo di una strada, aspettare una telefonata, aspettare in un locale; ero una professionista dell'attesa. Poi mi sono stufata - parecchio poi - e ho capito che potevo essere molto più felice di così; questo avveniva tanto tempo fa per fortuna.
 
10) Mai fatto uno strip-tease per qualcuno?
Sì, tante volte ma sempre così per ridere, mai una volta in modo serio, non è qualcosa da fare seriamente, perchè alla fine si risulta tutti un pò patetici, dai.

11) Cosa pensi che ti salverà? (interpretazione libera)
La bellezza. Ossia la poesia. Mi salverà saper trovare ogni giorno un pò di poesia nella mia vita.
 

3) scrivere undici cose su di te.

In vacanza mi piace andare in albergo: non in appartamento e non in tenda, tantomeno in camper. E sempre meglio tre giorni a Parigi che un mese a Rimini.

Non mi piacciono le persone che si prendono troppo sul serio.

Mangio cipolle, aglio, peperoni, broccoli, barbabietole, rapanelli, cime di rapa, e molto altro con gusto. Odio gli ananas e le torte con la panna.

Il cinema è la mia personale psicoterapia. Adoro vedere film e non mi stanco mai. Adoro anche i libri sul cinema e parlare con gli amici per ore di film visti, fare classifiche di attori, di registi e altre cose così.

Con la letteratura forse ho un rapporto più riservato. Ma non meno intenso.

Odio gli sport ma fisicamente non sono affatto pigra: non sto mai davvero ferma, nemmeno quando dormo, mai.

Alcune fra le prime parole che ho detto da piccola sono state "ESSE-TI-O-PI!" leggendo le lettere per strada, sull'asfalto, e "Telefunken!", fissando la tv di casa.

Sempre da piccola ero un portento nel disegno e nei temi. La maestra appendeva i miei disegni alle pareti e mi mandava nelle altre classi a leggere i temi. Tutto davvero molto traumatizzante, non so come ne sono uscita, forse non ne sono affatto uscita.

Lo smalto colorato mi piace molto sui piedi ma non sulle mani.

Non mi piace esprimere in modo sdolcinato le mie emozioni e il mio affetto.
Mi imbarazza chi lo fa con facilità anche con gli estranei. 

Non riesco a vedere i fantasmi ma so benissimo che ce n'è uno qui da noi in casa, da anni.


 4) premiare undici blog che hanno meno di 200 followers. 

Ecco qua:

marta
V
kovalski
marta coi fiori
ale 
la Tribbiani
anna
il marconi
garba
vero
l'ale


5) formulare altre undici domande a cui dovranno rispondere gli altri blogger. 

1. Non ti fa incazzare tornare di nuovo a votare? voterai?

2. Quando è stata l'ultima volta che hai comprato un cd di musica?

3. In che film ti piacerebbe abitare?

4. Negli anni prima di avere un blog, scrivevi un diario?

5. Le milanesi se la tirano? E quelle dell'hinterland con il naso grosso che non vestono mai di nero? Vale? Se la tirano lo stesso perchè comunque abitano in provincia di Milano?

6. Leggi ancora su carta o hai smesso del tutto?

7. Non pensi come me che alle 22,40 di un giorno lavorativo sarebbe meglio essere su una veranda, con una birra in mano e tanto glicine tutto attorno?

8. Ti sei mai innamorato/a di qualcuno dopo soli 5 minuti? è durata?

9. Sai già dove sarai in agosto? E a pasqua? Sai già che farai domani sera?

10. Trovi poi così importante e realistico essere sempre felice, o c'è qualcosa di più, di oltre?

11. Questo nuovo papa non ti lascia, e che cavolo, semplicemente indifferente?


6) informare i blog del premio.

Ora vengo ad avvisarvi. 
Sarò il vostro incubo peggiore.

martedì 22 gennaio 2013

Borse affascinanti: la borsa di Cyberluke.


"Tra le cose che invidio alle donne, c’è la borsetta.
Ci infilate tutto quello che a noi uomini gonfia le tasche e sforma giacche e pantaloni: mazzi di chiavi, telefonino/i, occhiali da sole e da vista, agende, tablet, iPod, cuffie, qualsiasi cosa.
Loro infilano tutto là dentro, e ci si pavoneggiano pure.
E noi?
Noi abbiamo il marsupio, oggetto per il quale andrebbero create nuove leggi razziali.
O il borsello, orrido retaggio anni settanta che stilisti hanno cercato (invano) di riciclare cercando di non farlo apparire come una roba ridicola e importabile.
Così ho ripiegato su una tracolla.
Nera, in un qualche materiale tecnico di cui non ricordo il nome e che comunque ha scarsa importanza, e acquistata su eBay perché Armani è già un ladro di suo, pagare anche la bolletta della luce del suo negozio mi pare troppo.
È capiente, e dentro finalmente ci metto tutta la roba che sono condannato (perché la nostra dipendenza dagli oggetti è una condanna, lo sapete questo, vero?) a portarmi appresso.

Oggi la apro e la fotografo per voialtri, e cosa ci trovo?
Vediamo.
1 documenti vari che, in giorni di trasloco e cambi di residenza, volture utenze e altre scartoffie, non si sa mai quando possano servirmi e devo tenere a portata di mano.

2 Campione di carta da parati
3 iPad
4 roba che non si vede: fotocamera digitale, iPod, cuffie, caricabatterie, una matita 4B, un pennarello nero a punta sottile, due mazzi di chiavi, custodia degli occhiali, metro da architetto, chiavetta USB, salvietta umidificata dell’Alitalia sigillata che ormai mi sa che si è asciugata, hard disk portatile LaCie, documenti dello scooter che mi hanno detto che è più sicuro non lasciarli nello scooter stesso."

Amici, non so come ringraziarvi: state reagendo positivamente al mio bisogno impellente di sbirciare nelle vostre sacche, cartelle, bauletti, secchielli, zaini, tracolle, pochette. Ne voglio ancora. Ne voglio di più. Cyberluke è il classico esempio di come, donne e uomini, siamo due mondi opposti e complementari.
Se ne rende conto anche lui, nel suo commento (fai bene a invidiarci! Comprare una borsa e riempirla è una delle grandi, grandissime gioie nella vita di una donna, non immaginate nemmeno quando: è una sorta di piacere fisico)

Grazie! è stato un bel momento! 
Film del giorno, questo.


lunedì 7 gennaio 2013

5 brividi cinematografici.

Mi riaggancio a questo post molto bello di Cyberluke per pubblicare la mia personale top five di brividi cinematografici. Tutti noi ne ricordiamo almeno qualcuno: sono quei momenti in cui la stanza attorno a noi cessa di esistere, e con essa l'intero condominio e l'intero quartiere e il nostro intero mondo, perchè siamo letteralmente risucchiati da quello che sta accadendo al di là del video. Le nostre viscere si attorcigliano se abbiamo paura, di sicuro le lacrime si affacciano se ci siamo commossi, ma molto più frequentemente smettiamo di respirare per un secondo, sicuri di essere gli unici al mondo a provare quell'emozione nello stesso identico modo in cui la sta sperimentando il protagonista del film, e non ci pare vero che un regista sia stato in grado di conoscere così a fondo le nostre emozioni, dal momento che sono così dannatamente nostre...
Interessante scoprire come siano diversi i nostri personali brividi: per questo motivo, se vi va, provate a elencarli anche voi.

 Brivido numero 1
Rosemary's Baby, di Roman Polanski

La trama è nota più o meno a tutti.
Qui siamo alla scena della cabina telefonica.
Rosemary si è resa ormai conto che tutte le persone attorno a lei sono collegate e stanno tramando qualcosa di terribile. Cerca in tutti i modi di riallacciare i contatti con il vecchio ginecologo, del quale ancora si fida, in una sconnessa lotta contro il tempo. La colonna sonora incalza, spaventa, la paura si è insinuata strisciante come il sudore che imperla la fronte di Mia Farrow (da me detestata nei film di Woody Allen, ma superba in questo capolavoro del 1968).
Fa caldissimo, la città è avvolta da una luce tagliente e da una cappa di calore spietato.
Ogni volta mi terrorizza. Ogni volta ogni muscolo del mio corpo si tende.

  Brivido numero 2
Carlito's Way, di Brian De Palma

Carlito Brigante (Al Pacino, mica uno qualunque) si decide finalmente.
Va a trovare, di notte, la sua Gail.
Una delle coppie più belle della storia del cinema, secondo me.
Noi stiamo aspettando questo momento da circa mezz'ora.
Tensione erotica alle stelle.

Carlito Brigante: Sorpresa.
Gail: Io stavo dormendo.
Carlito Brigante: Oh... Beh, posso entrare? T'ho portato una cheesecake.
Gail: Non mi piace la cheesecake.
Carlito Brigante: Tu non mi avresti telefonato Gail, se non volevi farmi entrare.
Gail: E invece è così, Charlie.
Carlito Brigante: E adesso cosa faccio?
Gail: Non so, cosa fai? Mmm... Dici che spezzerai la catena? Che mi rincorrerai per la casa? Mi spoglierai? Mi prenderai sul pavimento?
Carlito Brigante: Sono vecchio per fare queste cose.
Gail: Oh, che peccato... Se non riesci ad entrare, non entri.

Parte "You Are So Beautiful" di Billy Preston.
 Mi sciolgo.

  Brivido numero 3
Inland Empire, di David Lynch

A dire la verità ogni singolo fotogramma di questo film è un'esperienza extrasensoriale, tanto che definirlo semplicemente un film è riduttivo.
Ma la scena della visita "di cortesia", tutt'altro che cortese, da parte della vicina di casa a Nikki Grace popola i miei incubi peggiori da alcuni anni.
Il racconto si fa a poco a poco sconnesso, illogico, stridente; le parole della sinistra signora vanno a toccare qualcosa dentro di me che non credevo nemmeno esistere, qualcosa di scomodo, di fastidioso, di profondamente sbagliato.

"Suppongo che se fossero le 9.45, io direi che era dopo la mezzanotte…"

Lynch è un meraviglioso genio, forse un genio del male, ma io amo la sua testa e tutto quello che di folle e meraviglioso è contenuto in essa.


  Brivido numero 4
Qualcuno volò sul nido del cuculo, di Miloš Forman

Il nostro carissimo, struggente McMurphy si improvvisa radiocronista di una immaginaria partita di calcio, dopo che ai degenti dell'ospedale psichiatrico è stato vietato di guardare la tv. Scena memorabile, commuovente, potente. Nicholson con questo film tocca vette altissime, e con lui tutto il cast in stato di grazia. Da vedere e rivedere.

 Brivido numero 5
Requiem for a dream, di Darren Aronofsky

La sequenza finale del film, "winter", è dedicata alla terza parte della vita dei protagonisti: dopo l'ascesa, il declino, ecco la caduta.  
Molto più che il classico pugno nello stomaco, questa conclusione mi ha fatto stare fisicamente molto male, e tuttora non sono ancora stata in grado di rivederla. Ma è comunque un'esperienza visiva e acustica eccellente, da provare almeno una volta. La colonna sonora di Clint Mansell si avvale di cori e di un'intera orchestra. Devastante.

venerdì 21 dicembre 2012

[Meme] Goodbye cruel world.


Mi si è rovesciato addosso questo meme (grazie Cyberluke, sempre premuroso!) al quale avrei dovuto rispondere ieri sera. Spero di essere ancora in tempo!!!
In realtà questa cosa della fine del mondo mi diverte un sacco perchè sono una grande appassionata del filone apocalittico; devo dire però che rispondere a queste domande non è stato nemmeno poi così facile. Ad ogni modo, la patata bollente, come da tradizione, passa ad altri cinque amici, e le fortunate sono: Marta, Adriana, Margherita, Anna, Veronica.

Eccovi le mie riposte.

Con chi trascorrereste il “lieto evento”?
 A che ora dovrebbe avvenire? ancora non l'ho ben capito. Sarò probabilmente con Nick, troveremo dei modi interessanti di intrattenerci.

Dove lo trascorrereste?
Sarà bellissimo starsene in casa, connessi con il mondo e al tempo stesso soli. Mi sentirò a mio agio con me stessa, che non sono a mio agio mai tutte le volte che si festeggia qualcosa nei locali e tutte le volte che si brinda con estranei. Stavolta niente finzioni.

C’è qualcuno di cui vi vorreste vendicare per qualche torto subito?
No, per carità, e poi avrò di meglio da fare e da pensare.

C’è una persona che vorreste rivedere prima dei titoli di coda?
Alcuni cari amici. Ma come, in poche ore? 
Meglio così, forse: non rovinare i bei ricordi, non intaccarli.

Avendo per assurdo la possibilità di scegliere, vi piacerebbe sopravvivere in un mondo post-apocalittico? 
Si!!!!! ho visto un sacco di film in tema (è il mio filone preferito in assoluto) e sono preparatissima. Mi spiace solo di non aver mai fatto arti marziali o roba simile e di essere una scamorzina, ma sarà comunque tutto molto eccitante: fuggire, accendere fuochi per scaldarsi, fare razzia nei supermercati!

Una soddisfazione, l’ultima, da togliervi in queste ore.
Che so, un ristorante d'elite, un abito da sera in via della Spiga, un cappuccino a Venezia e poi prendere l'aereo per andare a farsi una pinta a Londra.. Forse mi piacerebbe fare un bagno in qualche spiaggia caldissima all'altro capo del mondo, ora come ora, che sono qui avvolta in un maglione più grosso di me.

In previsione di un ipotetico aldilà, vi aspetta il calduccio dell’inferno o la quiete del paradiso?
Dopo la morte non c'è nulla, c'è solo il ricordo che lasciamo in chi resta, ma dal momento che non resterà nessuno, al limite cercherò un pò di calduccio e di quiete nelle ultime ore della mia vita.

Un oggetto, uno soltanto da mettere in una capsula del tempo, e che verrà ritrovato da coloro che un giorno, ma migliaia di anni, ricostruiranno la civiltà.
La prima cosa a cui ho pensato è al mac di un grande scrittore/giornalista, ma se poi non si riesce a farlo ripartire? Poi a un libro di Foster Wallace. Ecco, forse Infinite Jest di Foster Wallace salvato su un paio di supporti diversi per sicurezza.

Un’ultima dichiarazione prima di salutarci.
Giuro che la prossima volta leggo meno libri e mi rifaccio il naso come Tamara Drewe. Voi fate come volete.

venerdì 14 settembre 2012

Malefico meme!


 Hell’s Eleven:
così si chiama il meme che sta imperversando in rete, e al cospetto del quale Cyberluke mi ha chiamata a rapporto. In pratica si tratta di elencare 11 cose su di sé, e poi rispondere ad altrettante 11 domande formulate dal blogger che ti ha scritto, e alle 11 domande formulate dai blogger che lo hanno preceduto nella malefica catena. Ma dal momento che questi interrogativi sono irresistibili, e le risposte assolutamente esilaranti nella maggior parte dei casi, partecipo con grande gusto anch'io. (E quando mai mi tiro indietro!)


I miei 5 successori saranno:



11 COSE SU DI ME

1) vorrei non essere una nerd ma mi sa che lo sono, e allo stesso tempo temo di non essere abbastanza intelligente per esserlo. questo dilemma mi logora.

2) devo leggere molto e vedere molti film per riuscire ad uscire spesso da me stessa e tenere a freno ansie e malumori. Preferisco questi metodi (ed alcuni altri vietati ai minori) che ammorbare con lunghe telefonate le amiche, ma non è detto che non stia bagliando tutto.
3) Vorrei abitare in una grande città affacciata sul mare. Questo mi calmerebbe forse un pò.

4) odio le feste comandate, le cerimonie, i riti: mi rattristano.
5) sono una persona appassionata e attaccata alla vita.
6) tuttavia, vorrei vivere ogni momento con molta più leggerezza.
7) questo elenco di cose è complicatissimo da compilare, e questo dimostra come io non sappia prendere le cose con leggerezza.
8) vorrei essere molto alta, con tette piccolissime e un nasino francese.
9) capisco e apprezzo l'arte concettuale, ma preferisco l'espressionismo.
10) non sono sportiva, soprattutto perchè per ora ho ancora un buon metabolismo. è che lo sport mi annoia, sia farlo che vederlo.
11) mi diverte tantissimo la vita con mio marito, che è anche il mio migliore amico e mi ha fatto capire l'importanza del punto 6 dell'elenco.



DOMANDE DI LADY SIMMONS

1. Moto o Auto?

Piedi.

2. Un sogno che mai realizzerai
?
Baciare Jude Law. Forse.

3. Una rockstar che ti piacerebbe impersonare per un giorno
?
Courtney Love, ma negli anni novanta.

4. Una canzone che ti fa schifo?
una che detesto proprio è Arisa
5. La tua citazione preferita
?
"Io sono un clown, e faccio collezione di attimi"

6. La tua reazione più assurda
?
Davvero questa domanda non è chiara.
A volte rido quando dovrei piangere, o viceversa.

7. Come uccideresti uno zombie? sparando da lontano o colpo in testa col piede di porco?

Colpo in testa con un attrezzo contundente, e sono espertissima perchè gli zombie sono la mia passione. In teoria. In pratica urlerei terrorizzata e mi paralizzerei, come le tipe sciroccate dei film.

8. Viaggiando nel tempo, dove passeresti una settimana?

Nel futuro, perchè sono curiosissima. Ma mi piacerebbe da morire anche volare nella Parigi dei primi del novecento.
9. Potendo avere un drago, come lo chiameresti?

Se dovessi cercare di far stare un drago nel mio appartamento, l'ultimo dei miei problemi sarebbe che nome dargli.

10. Star Trek o Star Wars o entrambi?

Star Wars, ma solo le puntate degli anni settanta.

11. La colonna sonora dei tuoi 16 anni in tre brani.

I don't wanna grow up di Tom Waits.
Shine on you crazy diamond, Pink Floyd. 
E una qualsiasi di Luca Carboni, suvvia.




DOMANDE DI ARIANO

1. Ti è mai venuta voglia di mandare a quel paese tutto e tutti e di trasferirti in un luogo dove non ti conosce nessuno?

Sì, dovrebbe essere un luogo di mare, con tante belle onde burrascose, un pub, luce vivida e pochi abitanti.

2. Cosa si intende per 'normalità'?

Banalità. E, se c'è una cosa che è immorale, è la banalità.

3. Freud aveva ragione riguardo l’onnipresenza dei desideri erotici sublimati nella mente (inconscio, vabbé) dell’essere umano?

Sì, aveva ragione.

4. C’è qualcuno al quale vuoi più bene di quanto ne vuoi a te stesso?
Sì.

5. Una lista di cinque canzoni che riascolteresti anche duemila volte senza stancarti?

Non ce la posso fare.
Born Slippy, Underword.
Una qualsiasi delle vecchie canzoni degli Afterhours.
The Blowers Daughter, Damien Rice.
212, Azealia Banks.
Sir Psycho Sexy, Red Hot Chili Peppers.
Ce l'ho fatta.

6. Qual è la città più vivibile tra quelle che conosci?

Bologna, Amsterdam, Berlino.
7. Secondo te esiste qualcosa dopo la morte?

No.

8. Cosa cambieresti dell’Italia attuale?

Gli italiani.

9. E nel mondo in generale?

L'avidità.

10. Programmi il futuro o vivi alla giornata?

Faccio programmi a breve termine di continuo. Quelli a medio termine me li tengo dentro e non li dico ad alta voce per paura che svaniscano. Quelli a lungo termine mi ansiotizzano.

11. Mi dici una cosa banale che ti rende sereno?

Avere sul lato destro del letto il comodino pieno di libri da iniziare, e sul lato sinistro un tipo strano che mi sorride, e che mi trova simpatica.




DOMANDE DI CYBERLUKE

1. Sei Dio per un giorno. Meno di Jim Carey che ha avuto una settimana. Qual è la prima cosa che fai?

Una rivoluzione grossa: nella testa della gente.

2. Per una settimana, sei un uomo (se sei una donna) o sei una donna (se sei un uomo). Che cosa fai?

Faccio sesso con un mio amico gay molto carino.

3. Una cosa che hai fatto e che non rifaresti mai più.

Essere troppo coscienziosa da ragazzina.

4. La verità è la cosa più importante che esista?

Non ne sono più così sicura. A volte si mente per amore. E quindi è l'amore la cosa più importante.

5. Che cosa hai rubato? E, sì, certo che hai rubato qualcosa.

Libri.

6. Da adolescente, in camera avevi un poster di?

Indy Jones.

7. Non è stato bello, giusto o persino illegale… ma è stato divertente. Cosa?
I miei pensieri sono spesso illegali.

8. Quanto tempo puoi restare da sola?

Sono molto solitaria. Credo che per diversi giorni ci potrei stare, sola soletta. Ma a patto di poter sentire per telefono ogni tanto Nick e la mia mamma.

9. In quale serial TV vorresti vivere?
tutto sommato, mi piacerebbe fare una capatina a Twin Peaks per una tazza di caffè nero in mezzo ai boschi.

10. L'ultima cosa che hai imparato.

A portarmi sempre il cellulare quando salgo in ascensore.

11. L'ultimo acquisto compulsivo.

Abitini estivi a pochi euro durante i saldi.

domande per i nominati:

1) compili liste di cose da fare al mattino, piuttosto che al lunedi? se sì, ti è davvero utile? se non lo fai, mi dai qualche dritta per smettere?
2) ti basta un solo lavoro per vivere? e riesci a vivere del tuo lavoro?
3) l'ultima volta che ti sei davvero annoiato/a
4) hai finalmente fatto amicizia con te stesso/a?
5) di che abitudine potresti fare benissimo a meno?
6) da piccolo/a avevi un amico immaginario? e poi come mai è sparito?
7) mac o pc? o stilografica?
8) pizza+cinema, ristorantino chic, plaid e divano o locale affollato?
9) un posto dove non vorresti mai abitare
10) che animale ti piacerebbe essere?
11) da grande cosa vuoi essere?


Lo so, tutto questo post è follia.
Tenetemi così come sono, tanto se non vi vado bene 
potete cambiare canale in qualsiasi momento, no?

sabato 9 giugno 2012

intervista a cyberluke.

Molto che non posto interviste, 
e sono anche emozionata quando mi capita.
Ringrazio tutti quelli che hanno avuto la voglia di partecipare, 
è sempre un momento di puro delirio e meraviglia 
l'istante in cui apro l'allegato e scopro i vostri sogni, 
le vostre piccole manie, le paranoie, le particolarità del carattere.
A volte mi meraviglio delle coincidenze, 
e della delicatezza di questo modo di relazionarci, 
così rispettoso e intimo, anche se non ci conosciamo.
Perchè nella vita reale siamo tutti schiacciati 
da responsabilità e sorrisetti di facciata, 
e a parte i pochi fidati amici in carne ed ossa 
non c'è modo, nel quotidiano, andare così a fondo 
nel raccontare se stessi.
 


 
nome
Cyberluke
nome del suo blog
di cosa parla
di grafica, cinema, tecnologia,
e di lui, Cyberluke
come l'ho conosciuto
in rete, nei miei giretti
sconclusionati, 
ma che in realtà hanno sempre 
un filo logico di tutto rispetto
 
intervista
 
 
 
 Hai un soprannome? E se sì, ci racconti come è nato?
Niente soprannomi. Cyberluke, il nickname, invece, nacque per caso nel, tipo, 1999, creato da una mia collega colpita dalla mia passione per la robotica e la cibernetica. Ho pensato spesso se mi sarebbe piaciuto davvero avere parti cibernetiche implementate nel mio corpo, e credo che un qualche tipo di occhio bionico con zoom e raggi x non mi dispiacerebbe. ;)

Come è iniziato il tuo blog?

Il blog è iniziato in una sera di fine estate del 2008. Come tanti, mi ritrovavo con una serie di cose inutili da raccontare e una serie di robe mie in Photoshop da mostrare, e il forum che frequentavo da un po' iniziava ad andarmi stretto. Non mi sarebbe dispiaciuto avere una vetrina tutta mia, e gestire con più facilità feedback e suggerimenti. Poi, da allora, ho aperto anche un account Facebook, un account Flickr e un Tumblr, ma il blog resta tuttora lo strumento che aggiorno più spesso.

Da piccolo cosa volevi diventare?
Mi piacevano, come a tutti i bambini, i dinosauri. Purtroppo i dinosauri erano estinti già da un pezzo, così al massimo avrei potuto andare a caccia di scheletri e di resti fossili. Mi immaginavo, in completino cachi e berretto da esploratore, inginocchiato in qualche buca piena di polvere e di terra a scavare con un martelletto minuscolo, tutto intento a disseppellire un Cybersaurus Rex. Naturalmente, è accaduto tutt'altro.

Se potessi essere il protagonista di un film, chi saresti?
Questo è facile. James Bond, naturalmente: ma non Sean Connery (si pigliava troppo sul serio) e neanche Brosnan o Craig. No. Roger Moore. È l'unico, vero James Bond, ironico, cazzone e sempre con un gadget fichissimo che gli salva il culo al momento giusto. E poi, no, avete visto in che posti lo mandano e con che automobili? Non c'è storia.

Cosa fa di un giorno come tutti gli altri un giorno di vacanza?
Alzarsi quando ti svegli senza ausili artificiali. Fare colazione con tutta la calma del mondo al bar che ti piace. Seduto. Leggendo qualcosa. Non avere nessun programma. Non guardare praticamente mai l'orologio. Guardare il resto del mondo che si affanna con uno sguardo di compatimento. ;)

La mansione che ti piace di più svolgere al lavoro.
In teoria, mi pagano per creare qualcosa. E mi piacerebbe poterlo fare senza paletti, senza restrizioni idiote, senza dover sottoporre poi la mia roba a qualcuno che, della materia, non ne capisce un accidente ma la job tilt sul suo biglietto da visita dice di sì. Il guaio è che tutti i miei clienti sono talmente grossi che è impossibile progettare senza vincoli molto rigidi.

Qual è la musica che ti fa ballare?
In ordine sparso: i Prodigy, Skrillex, i Pet Shop Boys, i Depeche Mode. Ma preferisco ballare quando nei paraggi non c'è ombra di essere umano.

Una cosa che da piccolo ti faceva tantissima paura.
L'Agguantatore A Strisce Viola. Una terribile creatura immaginaria, presa a prestito da chissà quale libro, con testa di coccodrillo, corpo umano e una latta di cioccolato liquido in mano per divorarmi meglio una volta che mi avrebbe agguantato – per l'appunto – con una delle sue braccia rapidissime.
Un incubo.

Quello che più ti terrorizza ora che sei grande.
Non so nuotare, quindi l'acqua alta mi spaventa. Poi, un po', la burocrazia. Veramente spaventosa.

Il libro che regaleresti al tuo migliore amico.
Non so davvero: ho capito che i libri sono più personali delle cravatte. Ho consigliato e anche regalato dei libri, in passato, che per me erano imperdibili, e che non sono piaciuti. E lo stesso è accaduto a me, quando amici mi hanno regalato dei libri. Meglio regalare qualcos'altro, probabilmente.

Sei un nerd?
Per alcuni versi sì. La tecnologia mi piace, ma solo e se migliora la vita ed è semplice da utilizzare. Non sono il tipo che va in giro con le t-shirt di Star Wars, ma un paio di volte l'anno non si tira certo indietro e indossa elaboratissimi costumi durante le fiere cosplayer.

Qual è lo sport che ti sei rassegnato a fare per far finta di non essere un nerd?
Nessuno. Non faccio sport. Non ne ho mai fatto, e la gente, guardandomi, si chiede com'è possibile che non pesi cento chili e riesca ancora a farmi un inverno sullo scooter senza il parabrezza. Se proprio vi fossi costretto dal medico, magari comprerei una bicicletta.

Se tu fossi un pittore, che cosa raffigurerebbero le tue tele?
Nonostante la mia formazione artistica, non so dipingere, ma so disegnare. Disegno di tutto. Persone, architetture, creature di fantasia, schizzi delle cose che poi metto insieme con Photoshop. In realtà, i miei quadri sono le cose in Photoshop, o almeno sono la cosa che più gli si avvicina. Ad alcuni, piacciono.

Twin Peaks: quale era il tuo personaggio preferito 
(non per forza quello in cui identificarsi)?
Ne vidi giusto qualche puntata, e ricordo che andai persino al cinema a vedere Fuoco cammina con me. Me lo ricordo a malapena. Non era uno dei miei serial preferiti.

Come sei vestito in questo momento? E, se potessi scegliere, cosa indosseresti per tutta la vita?

Camicia bianca. Jeans 501. Sneaker di Prada nere, molto usate e molto comode. Una vecchia cinta di Versace nera. Vestirei sempre con dei completi. Sono uno dei pochi uomini al mondo a cui la cravatta non dà nessunissimo fastidio. La giacca è più comoda di una felpa. Poi, con un completo, non devi stare ad abbinare il sopra col sotto. È perfetto. Solo che nella mia agenzia, nessuno si veste così, e a ben vedere, nella nostra società solo i politici e i calciatori invitati ai talk show lo fanno ancora.

Il cibo di cui non riesci a fare proprio a meno.
I cornetti la mattina. Rigorosamente con la marmellata d'albicocche. Rarissimi da trovare dopo le dieci.

Il difetto che più ti fa impazzire nella persona amata.

C'è questa cosa assurda che più tratti male qualcuna più quella ti scodinzola intorno… e viceversa. Davvero, non ho mai capito perché le donne (o almeno, una gran parte) funzionino in questo modo aberrante.

Descrivi cos'è, per te, un momento di felicità perfetta.

L'ho provato in sogno, più volte, quando sognavo di volare.
Semplicemente indescrivibile.

Stai detestandomi per questa rottura di palle dell'intervista? Ti starò ancora simpatica o hai capito solo adesso quanto posso essere rompicoglioni?
Assolutamente no. Fare domande è un segno d'interesse, e l'interesse è sempre lusinghiero. Anzi, grazie delle domande.

I bambini, sono di sinistra?
Non ne ho idea. Non ho una grande esperienza in fatto di bambini, ma la tua domanda è meno insensata di quanto possa sembrare. Certi bambini sembrano avere abbracciato in pieno i principi del comunismo, ma altri sembrano dei fascisti in miniatura, con il loro atteggiamento dittatoriale nei confronti dei loro coetanei. E questa è senza dubbio la domanda più bizzarra della tua intervista. ;)
 
 
La domanda sui bambini è nata perchè in quel periodo mi ero rivista uno spettacolo teatrale di Bisio, del Bisio-ai-bei-tempi. Devo dire che vengono fuori delle risposte profondissime, scatena riflessioni mica male.
Anche con Cyberluke come con molti altri vengono fuori delle somiglianze.
Parlare di grafica è scontato e forse non del tutto esatto perchè apparteniamo comunque a mondi grafici talmente diversi, lo ammiro infinitamente perchè sa fare magie con il mouse nelle quali non mi sono mai neppure imbarcata;
nonostante tutto non è così scontato sottolineare che la nostra vita quotidiana è spaventosamente simile, con tutte quelle ore trascorse inglobati anima e corpo nel mac.
Il giorno di vacanza che lui descrive coincide con la mia idea di felicità, con la mia idea del sabato mattina, e vi assicuro che non è così per tutti. La maggioranza della gente anche in vacanza deve pianificarsi gli orari e gli appuntamenti per sentirsi figa.
Poi, anche io impagino con vincoli molto rigidi spesso per grossi nomi; anche io, probabilmente per scordare queste ingiustizie, la sera ballo spesso in soggiorno, e mi fa piacere che lo spettatore sia al massimo uno, o anche nessuno.
 
E sognare di volare è un trip fortissimo che mi auguro abbiate provato tutti almeno una volta.
 
Sì, il filo logico è di tutto rispetto anche stavolta!
Grazie Cyberluke, 
a presto.

sabato 12 maggio 2012

liste, liste, che passione.


Prendo la palla al balzo. Sono gorni che non posto nulla, che lavoro più del solito e sono concentrata in quello: un pò nel lavoro in sè, e un pò nel tentare di capire in che modo arrivare a fine mese ora che il gioco si fa duro: quando a 19 anni mi sono avventurata in questa professione non immaginavo scenari apocalittici di tale portata... Ma resterò sul vago e, anzi, cambierò volentieri discorso.
Prendo la palla al balzo dopo aver letto un travolgente post di Cyberluke sul fare liste e sul divertimento pazzo che se ne ricava: nel farle, e nel leggere quelle degli altri. I famosi meme. Non che sia io così cool da chiamarli meme. Del resto i biscotti per me son sempre biscuit e non ancora cookies, è la vita. (Mi sa che la mia cara Veronica aveva già scritto a tal proposito, non ricordo quando. Vero, non voglio copiarti il ragionamento ma filava che era una meraviglia e si adatta a me alla perfezione).

Dunque, se volete compilare allegramente liste anche voi, Cyberluke vi spiega dove scaricare l'elenco. Io non sarò così diligente da applicarmi su tutte in una sola volta, ma partirò da una o due. Altrimenti mi sale l'ansia. E poi devo andare in cucina tra poco, stasera hamburger alla maniera di Jamie Oliver. Stasera farò ben poco, mi limiterò al mio classico ruolo di piccolo aiutante di Babbo Natale. Pulire, asciugare, apparecchiare. Sbranare. Ma tant'è. E poi oggi ho lavorato. Io ho lavorato seduta al mac, lui ha pulito i cassoni. Figo, no?

Ah, già che ci siamo. Visto che stasera amo saltare di palo in frasca. Perdonatemi per la follia di questi ultimi giorni. Mi riferisco al cambiare continuamente layout al blog. Sono inquieta e mi sfogo (anche) così. Non trovo pace e poi, cavolo, sono una grafica, servono spiegazioni? Questo nuovo layout dinamico non mi permette di giocare minimamente con font e colori, ma gli accessi sono saliti alle stelle: credo sia divertente trovarsi di fronte a tutte queste caselline pinterestiane, e farsi ingolosire da richiami e foto schierate come soldatini. Molti di voi si sono diveriti a curiosare, a saltabeccare nel blog, almeno così dice il contatore. Non ci sono però stati nè nuovi iscritti, nè nuovi commenti, quindi devo ancora capire se il layout funziona o se vi crea intoppi, disagi rispetto a prima. Potete dirmelo soltanto voi. Mi fate sapere???? Che cari. Che pazienti.





Lista dei vestiti che indosso in questo momento.
 maglietta bianca a maniche corte, classica. non si legge più la marca. pantalone azzurro polvere mollo sul sedere, largo, vecchio. non si legge più la marca. e basta.

Lista dei nomi più bizzarri dei miei ex ragazzi (in ordine alfabetico).
i miei ragazzi hanno avuto tutti, dal primo all'ultimo, dei nomi banalissimi. tutti dei mezzi psicopatici, ma con nomi da ragazzo della porta accanto. L'unico strano è stato "Eliano". Comunque, per i più curiosi, era psicopatico lo stesso.

Lista dei fumetti che leggevo da bambina.
 
I Peanuts. 
 La Pimpa.
La Stefy.
Paperinik.
Questi sono stati i primissimi.
Poi negli anni se ne sono aggiunti una moltitudine. 

Buon sabato sera.

bazzicano da queste parti:

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