in due parole, tanto per non farla lunga.

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Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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mercoledì 3 febbraio 2016

C'è sempre spazio nell'armadio per almeno un paio di mom jeans.







Ma naturalmente averne un paio solo sarebbe un gran peccato.

Se un paio solo dev'essere, che sia azzurrino cielo.

Ricordano la nostra adolescenza: giornate passate con un mom jeans (che non si chiamava certo così all'epoca), la maglietta di qualche squadra di baseball e un paio di Doc Martens. O Superga, se faceva troppo caldo. Io stavo con gli anfibi fino a maggio e con le superga anche in spiaggia. Non c'erano molte vie di mezzo nel nostro mondo o tutto bianco o tutto nero (ora per fortuna sono cresciuta).

Sono femminili per davvero, nel senso più sottile e irresistibile.

Vero, non stanno bene a tutte. Eh, è la vita!

Vanno portati per forza con i bordi arrotolati. Non siamo mica più sedute davanti a Beverly Hills 90210.


mercoledì 18 luglio 2012

Restless, ovvero gli adolescenti visti da Gus Van Sant.

 

Restless
di Gus Van Sant
Con Henry Hopper, Mia Wasikowska, Ryo Kase
USA 2011

Sarebbe bello se gli adolescenti fossero tutti 
come li vede Gus Van Sant, 
O forse sono la solita pessimista.
A questo giro non ho urlato al capolavoro, 
anche se il film avvolge, addolcisce il cuore,
ci accarezza lieve da dentro.
Questo regista poeta non pretende di consegnarci certezze nè pipponi retorici, 
è un regista poeta e sa donarci la poesia attraverso sguardi, 
colonna sonora magistrale (Danny Elfman) e gesti abbozzati.
Forse i giovani ribelli delle vecchie pellicole 
di Van Sant erano più incisivi,
ma lui resta un colosso nel tratteggiare le sfumature indefinibili 
e inafferrabili di questa età della vita.
Mi piace pensare che la figura più riuscita del film 
sia quella del fantasma Hiroshi,
dal momento che negli ultimi anni ho iniziato a credere 
in questo tipo di presenze, e non mi spaventano più molto, 
anzi sono certa del fatto che ci sono amiche, il più delle volte. 
Ma questo è un altro lungo discorso.

lunedì 6 giugno 2011

in fissa.





All'epoca, lo giuro,
ero in fissa totale per questa canzone,
questo video.
Chi di voi se lo ricorda???
Ditemi che non sono la sola!







E questo?
Questo forse ancora di più...







mercoledì 8 settembre 2010

Le Ferragnine.


Vi ricordano qualcosa gli shorts di jeans e le magliette bianche lunghe della nostra cara icona di stile? Portati con i sandali piatti?
Forse il look di migliaia di adolescenti di tutto il mondo, estate 2010?
Ma forse forse!

bazzicano da queste parti:

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