in due parole, tanto per non farla lunga.
- pa
- Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta viaggi. Mostra tutti i post
giovedì 3 maggio 2012
con il naso all'insù, terza ed ultima parte.
...termina qui questo piccolo grande viaggio per immagini. nel frattempo molte altre foto sono state scattate, e nuovi viaggi di tipo diverso sono stati fatti: viaggi attorno ai volti delle persone, viaggi negli angoli decadenti e tanto tanto poetici di Milano; quindi tornerò. è che mi serve sempre un pò di tempo per assimilare. per capire se tutto questo può interessare a qualcuno oltre che a me stessa. che poi alla fine è vero che uno tiene un blog soprattutto per se stesso, ma fino a un certo punto: in quel caso dovrebbe bastarmi un quaderno, o una vecchia agenda, e invece non mi basta più. dovrebbero bastare le chiacchierate con gli amici, ma tutti sono sempre così di fretta e poi di solito si perde tempo nel parlare di cose inutili, nel fare cose inutili, poco appaganti. almeno qui faccio e penso e mi dedico solo a ciò che amo senza annoiare nessuno (basta un clic per spegnermi), senza essere invadente, senza intoppi insomma. la vita non è facile come un blog, ma marzullianamente un blog può rendere un pò più lieve la vita.
giovedì 26 aprile 2012
lunedì 23 aprile 2012
milano-civitanova con il naso all'insù (prima parte).
giovedì 1 luglio 2010
Non sono andata in ferie.
Non mi sono stufata di questo blog, nè di voi.
Non sono più ammalata.
Non mi si è rotto il Mac.
Ho solo tanto tanto lavoro, tutte le mie creature (aka libri) si sono risvegliate dal sottobosco.
Tutte, proprio tutte.
E fa maledettamente caldo, a lavorare così forte.
Anche se bevo litri di quel the brasiliano dall'aria equivoca, bottino di viaggio di nick.
(A proposito, il bottino di questa sua toccata e fuga a parigi è particolarmente adorabile: mi è stato donato circa un'oretta fa da un marito dimagrito di circa 1/2 chili per via dell'afa un piccolo beauty trasparente contenente cremine di tutti i tipi e saponette esfolianti all'albicocca!!!!yum!!!! Anche se io lo preferisco qui a milano, accanto a me...)
Insomma, butto 'lo foco, per dirla in civitanovese.
Buona notte a tutti, amici blogger e amici tradizionali.
(Nella foto, io. primissimi anni ottanta. e chisennò?)
martedì 25 maggio 2010
Sono tornata.
Sono tornata.
Nel mio albergo di Istanbul avevo la connessione free, ma non mi è rimasta mai la forza sufficiente a scrivere un post.
Ero troppo impegnata a scordarmi di tutto.
A camminare, ad osservare la vita della gente e le loro abitudini, a perdermi, a mangiare cose buonissime, a levarmi scarpe puzzolenti prima di varcare la soglia delle mille moschee... a scattare fotografie, alcune delle quali pubblicherò in questo blog, sperando vi possano offrire un nuovo punto di vista su questa città che, a poco a poco, ora dopo ora, mi ha stregato.
Mi spiace solo che non potrò descrivervi a parole il the del mar nero, dal quale si diventa dipendenti in pochi giorni!
Ora sono un pò stanca.
Ma davvero felice.
martedì 27 aprile 2010
mercoledì 21 aprile 2010
mistici dell'occidente
Mentre la pioggia batteva sui vetri
l'attrice guardava passare il tassì
sull'asfalto e sul piombo scrivevo parole d'amore
tu mi parlavi con frasi dei salmi
io ero sbandata, ma questo non conta
così ti stringevo al mio cuore come fosse
l'ultima notte felice del mondo
l'ultima notte importante per dimenticare di essere soli di essere soli da sempre
mentre la mafia giurava vendetta
l'attrice di un tempo era già via di qui
giocavo con l'acqua del mare quand'ero bambina
tu mi baciavi sul letto disfatto
l'estate prendeva una piega di nuove speranze
cadevano stelle come fosse
l'ultima notte felice del mondo
l'ultima notte importante per dimenticare di essere soli di essere soli da sempre
(Baustelle, 2010. Foto scattata da me a Berlino, 2009)
venerdì 19 marzo 2010
scatti
Iscriviti a:
Post (Atom)







