in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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giovedì 31 gennaio 2013

Controfestival: le mie proposte.

Ultimamente vi ho tartassato di post su Controfestival, un contest di musica davvero intrigante, e si sta entrando ora nel vivo della gara.
Al momento è possibile votare i propri pezzi di musica alternativa italiana preferiti pescando in una rosa di proposte molto fiche.
Queste sono state le mie tre scelte, quindi se le votate anche voi sono tutta felice, altrimenti mi sarò comunque tolta lo sfizio di avervele fatte ascoltare, e di leggerne i fantastici testi:

 DODICI ANNI DI MUSICA ALTERNATIVA ITALIANA

Offlaga Disco Pax
con
Robespierre


Ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1975.
Il socialismo era come l'universo: in espansione.
La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre.
Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che,
Terrore o no la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta.
La maestra non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi Di quel piccolo mondo antico fogazzaro:
- l'astronave da trecento punti di Space Invaders
- Enrico Berlinguer alla tv
- le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena
In nome della Rivoluzione Cubana
- i Sandinisti al potere in Nicaragua
- il catechista che votava Pannella
- gli amici del campetto passati dalle Marlboro
Direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere
- i fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno
- il referendum sul divorzio e non capivamo perché
Se vinceva il No il divorzio c'era e se vinceva il Si non c'era
- Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese
- i Van Halen
- la prima sega
- la vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che Mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento
- Jarmila Kratochivilova
- il Toblerone, qualcuno sa perché
- una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta.
Diceva: "grazie Reagan, bombardaci Parma"
- e poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Carlo Marx
Via Ho Chi Minh
Via Che Guevara
Via Dolores Ibarruri
Via Stalingrado
Via Maresciallo Tito
Piazza Lenin a Cavriago
E la grande banca non più locale con sede in
Via Rivoluzione d'Ottobre
- e infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 74% e la Democrazia Cristiana il 6%


Dente
con
La presunta santità di Irene


Questa donna non è una donna
questa donna è un miracolo
per il modo che ha
di morire e poi rinascere.
di moltiplicare i baci.
starmi accanto anche quando è a casa sua.
far muovere i miei occhi.
di capire tutto ciò che ho.
darmi tutto quello che non ho.

Di non sapere che non è una donna
di non sapere che è un miracolo.



Uochi Toki
con
Il Nonno, Il Bisnonno


Il mio bisnonno Cesare, maceratese trasferitosi a Milano, faceva il calzolaio. Abitava con Gemma, un’infermiera che aveva finito il ginnasio. Avevano quattro figli, nessuno di loro battezzato. Nel tempo libero Cesare era impegnato a lasciare volantini di stampo anarchico lungo i percorsi dove gruppi di persone passeggiavano: nella fattispecie, le camminate del dopolavoro fascista. Nascondeva il materiale compromettente dalla vista indiscreta della polizia più o meno segreta stivando i volantini nella culla di mio nonno, onde non passare qualche giornata lieta dentro la caserma. Durante la guerra ’15-’18 si sparò apposta in un ginocchio perché stava al fronte, nel battaglione punitivo, assieme ad altri anarchici messi lì per lo stesso motivo. E lui, ferito, viene riportato a Milano, dove la sua compagna Gemma utilizza la sabbia per tenergli la ferita sempre aperta, in modo che non torni in guerra. Dopo un mese la truffa viene scoperta: sarebbe stata galera certa, salvo che un prete, in cerca di fama in fretta, fa ad entrambi una proposta: “prendete i sacramenti ed io non vi faccio finire in cella!”. Così sul giornale appare un articolo sensazionale: “Anarchici convertiti! Guardate il regime cosa può creare: Cesare e Gemma sposati ed i loro figli battezzati, cresimati, comunicati”. Quattro generazioni più tardi io i suoi principî li ho conservati: uno – quando c’è da pensare alle persone Che Guevara va nel cestino; due – il fucile rivolto contro sé stessi può portare a vivere meglio.
Ennio Quirico – da qui il nome Ennio, mio nonno – comincia a lavorare presto; altrettanto presto scopre di essere portato per suonare uno strumento, la tromba: quindi di giorno sta nel laboratorio di pelletteria, di sera, invece, studia nel conservatorio. Ricerca ogni occasione possibile per suonare in giro: dalle orchestre, che al cinema sonorizzavano film muti, ai sotterranei, dove ci s’incontrava in segreto a suonare spartiti vietati – quelli americani, accusati di essere sovversivi, quindi non adatti ai divertimenti dei regimi. Ma a mio nonno questo non bastava: infatti indossava la divisa del Gruppo Universitari Fascisti e poteva suonare in una vera banda con tutti i crismi. Suo padre Cesare, sapendolo, si adirava, ammonendolo che avrebbe applicato il dolo del fuoco, se avesse visto in giro per casa la divisa in nero che mio nonno nascondeva nello sgabuzzino. Ed i rapporti di infuocata tolleranza continuano fino a quando Ennio entra nella seconda guerra. Mandato in terra di Sicilia – nel suo zaino fisarmonica e tromba, le bombe a mano le usa come cuscino – assiste allo sbarco degli americani, si arrende alle loro superiorità militari e lui e il suo battaglione vengono fatti prigionieri e portati in Tunisia, in un campo di prigionia dove vengono trattati a tre pasti al giorno: meglio che a casa, dove c’era la tessera per prendere il pane. Mio nonno firma la cobelligeranza, in quattro anni di prigione mette su una banda e suona per chi balla od ascolta, in quella galera sabbiosa dove la terra scotta.
Cosa imparo questa volta? Niente è più importante di quel che voglio fare, che ci sia la guerra di mezzo, il giudizio di mio padre o di un uomo comune, di un opinionista, lavoratore, pendolare, centro sociale. Adesso parlami di saggezza e politica di alte sfere o popolare, raccontami quello che hai letto nei libri: vedrai che a me vengono i brividi perché posseggo desideri ibridi. Ascrivimi ai pusillanimi, o dettagliami in modo stupido dicendo che non so decidermi, e schiantati nei fatti di attualità paragonandoli alla storia passata con ricercata pindaricità. Io ti vengo a trovare, ti racconto cosa significa la trasversalità, metto un volantino sulla passeggiata del tuo dopolavoro, suono alla tua festa, e alla festa del tuo nemico; dopodiché, per salvarti da un pericolo, passo per stupido, stronzo o ridicolo. Posso scegliere autonomamente di fare o non fare quello che mi dicono.


Potete anche votare i pezzi più allucinanti nella sezione
 ITALIAN TRASH

Immanuel Casto
con
Crash

truce baldazzi
con
troppo odio

Miss Simpatia
con
Dimmi come va


Vi devo avvisare che questi ultimi tre sono per stomaci davvero forti...
Buon giovedì sera!


mercoledì 12 ottobre 2011

Offlaga Disco Pax al Carroponte.









Mi va di mostrarvi questi scatti distratti e psichedelici di una serata di settembre passata al Carroponte di Sesto San Giovanni con gli Offlaga Disco Pax. La struttura è sempre validissima, anno dopo anno, e gli Offlaga... Bhè, qui sotto un testo. Ho già pubblicato qualcosa loro in passato, stasera sono un pò intontita dal troppo Mac e spero di non ripetermi!

Cinnamon

La sparizione delle sagome dei camerieri fuori dai ristoranti
non è avvenuta in una data precisa.
Sono cose che misteriosamente accadono
come la comparsa dei biscotti Togo al cioccolato.
Tutto è cambiato. Prendete le chewingum.
Quando ero piccolo il massimo
erano le chewingum a palline dentro la boccia.
Perchè una cosa va detta:
anche se i telefilm erano in bianco e nero
c’era sempre una cosa a colori, la boccia delle chewingum.
Poi sono venute le prove tecniche di trasmissione.
Se eri fortunato
ti poteva capitare di avere un amico con l’antenna esatta
che captava la Svizzera o Capodistria.
Tele Capodistria era un vulcano di emozioni.
Film partigiani dove i tedeschi erano cattivi
e i partigiani buonissimi e intelligentissimi.
Un paradiso socialista.
Dopo le palline sono arrivate le Riprova
sarai più fortunato.
Le più ambite erano quelle di Fort Apache
e se superavi la prova potevi lanciarti dalle Brooklyn,
la gomma del ponte.
Al tempo però le chewingum avevano un mucchio di sapori in più
ed il meglio, il più rivoluzionario, era il Cinnamon.
Il Cinnamon era il vero gusto da Black Panthers, da Malcolm X.
Il Cinnamon è la cannella, ma non vale.
Il Cinnamon quando è arrivato il riflusso, lo hanno abolito.
Evaporato, sparito.
Uno andava al bar e trovava solo le Centerfresh,
quelle con dentro il liquido.
chewingum da maggioranza silenziosa.
La sinistra calava ed ecco comparire le chewingum del capo
che mangia pesante. Pesante.
Erano tempi difficili. C’era chi si dava alle Stimorol danesi
e chi si drogava con le Dentigomma
che si trovavano solo in farmacia. Poi il miracolo.
Un giorno, al Circolo Gramsci,
preso dallo sconforto per avere scoperto che esistono
le Big Babol Revolution, ho gettato l’occhio dietro ai Boeri
e alle liquerizie Goleador. Le Cinnamon erano tornate.
Strano che l’Unità non avesse detto niente.
Alle Cinnamon e a tutti i compagni caduti
bisognerebbe dedicare una piazza
davanti ad un ipermercato.

martedì 5 ottobre 2010

OFFLAGA DISCO PAX, disco disco pax.

Ho scoperto gli OFFLAGA DISCO PAX troppo tardi, soltanto ora.
Ma insomma poi, non è mai troppo tardi!
C'è gente che ancora ascolta Ligabue... tanto per capirci.
Testi esagerati, evocativi, mixati a musica elettronica seria. Gran divertimento!
Roba in stile nostro, da sabato mattina a zonzo con Nick, per intenderci (ci siamo intesi, no?)
Gli OFFLAGA DISCO PAX ci regalano perle, una fra le più lucenti è il testo che trascrivo qui sotto!



Ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1975.
Il socialismo era come l'universo: in espansione.
La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre.
Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che,
Terrore o no la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta.
La maestra non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi Di quel piccolo mondo antico fogazzaro:
- l'astronave da trecento punti di Space Invaders
- Enrico Berlinguer alla tv
- le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena
In nome della Rivoluzione Cubana
- i Sandinisti al potere in Nicaragua
- il catechista che votava Pannella
- gli amici del campetto passati dalle Marlboro
Direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere
- i fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno
- il referendum sul divorzio e non capivamo perché
Se vinceva il No il divorzio c'era e se vinceva il Si non c'era
- Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese
- i Van Halen
- la prima sega
- la vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che Mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento
- Jarmila Kratochivilova
- il Toblerone, qualcuno sa perché
- una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta.
Diceva: "grazie Reagan, bombardaci Parma"
- e poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Carlo Marx
Via Ho Chi Minh
Via Che Guevara
Via Dolores Ibarruri
Via Stalingrado
Via Maresciallo Tito
Piazza Lenin a Cavriago
E la grande banca non più locale con sede in
Via Rivoluzione d'Ottobre
- e infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 74% e la Democrazia Cristiana il 6%







Chiaramente questo post - assai poco articolato in realtà, perchè sono stanca e un pò sconnessa -  tralasciatelo pure se in partenza non gradite i Massimo Volume e i Diaframma.
(Non amerete nemmeno gli ODP.)
Io li amo. Specie Emidio Clementi.

bazzicano da queste parti:

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