in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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martedì 15 maggio 2012

ore 7,56: inizio a regalarmi qualcosa di bello.


Mi regalo una foto che mi somiglia un pò.

Milano, Italy
Reading in the bathroom
1997
© Ferdinando Scianna
Magnum Photos

Per ricordarmi che la bellezza è nascosta ovunque, 
davvero ovunque, anche nella tazza di un water.


Furbi (Clever)

I furbi scendono la corrente come pesci bianchi
sulla cresta d'acque blu, oltre le rapide.
I furbi, con le loro gole e sopracciglia da furbi,
i loro furbi peli nel naso, entrambe le scarpe allacciate, tutte le tragedie cancellate,
denti splendenti.
I furbi non si scompongono. Anche le loro morti sono morti al quadrato, furbi furbi furbi.
Hanno case migliori, auto migliori, risate migliori.
Persino i loro incubi sono sogni sgargianti.
Questi furbi ti siedono di fronte, con un sorriso pulito, che li riempe, financo i capelli sprizzano nitore.
Quanto ho vissuto e quanti ne ho visti.
Sapete cos'è davvero la morte?
È uno di questi furbi rottinculo che ti stringe la mano e ti abbraccia.
Sapete cos'è davvero la morte?
Venite a vedermi mentre allungo la carta di credito
al cameriere disprezzandovi. O peggio.

Mi regalo una
poesia di Bukowski.
Per ricordarmi 
che il buonismo non fa per me.


Mi regalo due scatti di me.
Per ricordarmi come sono 
quando sono felice.

15 maggio:
compleanno di pa

non fiori, 
ma opere di ironia, 
mi raccomando.

martedì 14 febbraio 2012

tom waits legge charles bukowski.





your life is your life
don’t let it be clubbed into dank submission.
be on the watch.
there are ways out.
there is a light somewhere.
it may not be much light but
it beats the darkness.
be on the watch.
the gods will offer you chances.
know them.
take them.
you can’t beat death but
you can beat death in life, sometimes.
and the more often you learn to do it,
the more light there will be.
your life is your life.
know it while you have it.
you are marvelous
the gods wait to delight
in you.

Charles Bukowski


(per nick: ricorda che "there is a light somewhere. it may not be much light but it beats the darkness")

sabato 14 gennaio 2012

Jane Eyre 2011.


Ho visto Jane Eyre, la nuova versione del 2011.
Non mi è dispiaciuto.
La trama nota a tutti si srotola attraverso il tocco delicato del giovane regista di origini giapponesi; è un californiano del 1977, ma è molto classico, con piccoli tocchi da esteta sparsi ovunque - carnagioni pallide che si stagliano su verdissime brughiere, petali di fiori che volteggiano, tende che dondolano per via di brezze inquiete, a sottolineare i tumulti della nostra melodrammatica eroina... Drammone femminista, a suo modo apprezzabile. Drammone reso bene attraverso espressioni incupite e dialoghi strappacuore. Che pesantezza, la ragazzina. Lui, invece, molto più umano, molto più comprensibile, anche se noioso, tanto noioso. E il film ha confermato il mio sospetto: non mi piace Fassbender, lo so che gridate allo scandalo; è così duro, così poco dolce nei tratti. Non mi piacciono gli occhi, la bocca. Non diventerà il mio uomo dell'anno 2012 (nota per Cannibal Kid :))
Due ore gradevoli; un pò angosciante la prima parte, quella del collegio.
Molto meglio quindi la regia 2011 rispetto a Zeffirelli. Personalmente ho trovato però molto più adatta la Gainsbourg.
Per la cronaca, oggi pomeriggio mi sono comprata un librone della Economici Newton (brutti e poverissimi, ma amo tanto questi libri perchè mi ricordano gli anni di letture forsennate del liceo) contenente: Cime tempestose, Jane Eyre e Agnes Grey. Un euro e novantanove!
Non lo inizio subito, perchè sono impantanata con Woolf, Amis e il mio nuovo bottino in biblioteca: l'ultimo di Wallace (brodo di giuggiole). Ma vi saprò dire. Ho snobbato per 33 anni le sorelle Brönte. Negli anni in cui le giovani donne si invaghiscono di questi titoli ero troppo presa da Camus, dal vecchio Buk e da Kerouac, ma, come dico sempre: diffidate da chi non ha letto in gioventù On the road.


martedì 15 novembre 2011

borsa di poeta da giovane.


proprietario:
garba

titolo:
affari notturni

descrizione:
"Alle tre di notte, con Vic Chesnutt, scopro che durante la serata le Fisherman hanno pensato bene di spargersi per il fondo della borsa. Svuotiamo tutto e sistemiamo pezzo per pezzo, facciamo una foto alle nostre occhiaie, e ce ne andiamo a dormire.

fisherman.taccuini.dadi.libro.compilationdiuncertocantautore.fazzoletti.letterenonconsegnate.tabacchi.chiaviusb.mp3rotto.calamita.occhiali.
evidenziatore.penna.miniskate.portafogliconricami.audiotape.miniraccoltadiautoreamericanoubriacone.dvdoriginale.numerosidvdmasterizzati"

(Garba)

bazzicano da queste parti:

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