in due parole, tanto per non farla lunga.
- pa
- Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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mercoledì 15 febbraio 2012
cronaca depressa di una serata PSICHEDELICA trascorsa a prendere appunti davanti a sanremo 2012 - parte seconda
- Alla fine del lunghissimo intervento di Celentano, ci sembra di sentire la voce di Battiato tipo coro di angeli all'uscita del tunnel, ma forse è un'allucinazione da zuppa di cipolle, restiamo frastornati perchè non capiamo bene il nesso tra i due, e non lo accettiamo, no, Battiato in mezzo a questa pacchianata retorica no...
Comunque, questa parte di festival si può riassumere facilmente con una frase letta su twitter in quei minuti: " Verrà la morte e avrà i tuoi monologhi".
- settima canzone in gara, Emma. Io questa l'ho vista tre volte nella mia vita, la prima a sanremo dello scorso anno, la seconda da santoro, e la terza oggi. Non è molto migliorata in stile, anche lei rischia di cadere dalle scale. Con il testo la butta sul sociale, mi viene un pò di sconforto. I vecchi ballano e i giovani piangono.
- Morandi ci suggerisce di cliccare sulla radio "WEBBE" e ci presenta un gruppo "CUL"
- ottavo pezzo: Marlene Kuntz. Che sarebbe pure una bella notizia. Ma Godano con i capelli corti è un trauma di per sè. Sulla canzone mi riservo di pensarci su. Voglio dargli la possibilità di un secondo/terzo ascolto. Sulla fiducia.
- è il momento vallette! sono tornate la Canalis e Belen. Me l'aspettavo da ore. Mi sembra che questa cosa della moldava (non so se è moldava) all'ospedale sia tutta una carrrambata costruita. Belen è simpatica, secondo me. Morandi non si può più sopportare. A questo punto Nick se ne va a letto e mi lascia sola senza troppi complimenti.
- nona canzone, Finardi. Altro vecchietto imbiancato. Questa canzone mi mette addosso una depressione infinita. Lui è il classico Finardi, che gli vuoi dire?
- decimi, D'Alessio/Bertè. Non vorrei esprimermi. D'Alessio mi ha sempre fatto paura, ma abbinato alla Bertè è ancora più odioso del solito, ma perchè sono tutti innamorari della Bertè da una vita?
- Belen dichiara di avere un abito "nuovo di stecca". Se lo dice lei...
- undicesima, Nina Zilli. Talento sprecato, perchè ha del potenziale immenso, e non riesce ad essere semplicemente se stessa. Deve per forza oscillare tra Winehouse e Mina. Questa forzatura nella voce che va così di moda tra le cantantesse inizia a darmi sui nervi. Ma poi, va ancora di moda? E quelle cose costruite che fa con le mani?
- ora c'è una sorta di momento-struggente-Papaleo, mi ricordo che 10 anni fa lui mi faceva ridere nei film. Bei ricordi, appunto.
- dodicesimo brano, Carone/Dalla. Ma è giusto che ci siano degli emergenti a gareggiare con i big soltanto perchè accompagnati da artisti noti? Cioè, è una cosa corretta? Dalla è pur sempre Dalla, ma praticamente dirige e basta e il ragazzino è giovanissimo e allo stesso tempo così antico, che sbadiglio... Avete notato che le canzoni sono tutte brevissime? Come se non ci fosse il tempo di farle sentire tutte.
- tredicesima, Arisa. Arisa è insopportabile. E ho notato che alla gente di solito sta simpaticissima. Ora si è ripulita, ha tagliato i capelli e tolto gli occhiali, ma così dimessa è ancora peggio. Poi mi domando perchè, se la voce per cantare chiaro e forte ce l'ha, poi quando deve parlare ha quell'intercalare lagnoso che vuole fare tenerezza... è come quell'altro musicista, Laurenti mi pare si chiami, quello che fa da spalla a Bonolis da una vita.
- quattordicesimi e ultimi, i Matia Bazar. Io sono ancora ferma al ricordo della Ruggiero, ora le cantanti le cambiano come i calzini, periodicamente c'è un volto nuovo da memorizzare, e se non lo memorizzo un motivo c'è. Stasera il motivo mi è chiaro, di fronte a questa Biancaneve dark decadente. La canzone sembra uscita dagli anni ottanta, ormai mi distraggo cambiando canale e vedendo pezzi di film sulle altre reti. La puntata è finita e non mi resta che spegnere sull'immagine di una Belen che, fuori come una mina, gironzola solitaria sul palco mentre gli altri fanno pubbliche relazioni sui titoli di coda. Quasi poetica.
Sanremo è lo specchio veritiero della parte peggiore del nostro paese.
Non mi è ancora chiaro dove sia nascosta la parte migliore. O meglio, quando ho abbracciato Moltheni al Carroponte di Sesto san Giovanni ci sono andata davvero vicina... Moltheni, io l'ho capito sai il motivo per cui ti ritiri dalle scene! Ma ci manchi troppo!
mercoledì 12 ottobre 2011
Offlaga Disco Pax al Carroponte.
Mi va di mostrarvi questi scatti distratti e psichedelici di una serata di settembre passata al Carroponte di Sesto San Giovanni con gli Offlaga Disco Pax. La struttura è sempre validissima, anno dopo anno, e gli Offlaga... Bhè, qui sotto un testo. Ho già pubblicato qualcosa loro in passato, stasera sono un pò intontita dal troppo Mac e spero di non ripetermi!
Cinnamon
La sparizione delle sagome dei camerieri fuori dai ristoranti
non è avvenuta in una data precisa.
Sono cose che misteriosamente accadono
come la comparsa dei biscotti Togo al cioccolato.
Tutto è cambiato. Prendete le chewingum.
Quando ero piccolo il massimo
erano le chewingum a palline dentro la boccia.
Perchè una cosa va detta:
anche se i telefilm erano in bianco e nero
c’era sempre una cosa a colori, la boccia delle chewingum.
Poi sono venute le prove tecniche di trasmissione.
Se eri fortunato
ti poteva capitare di avere un amico con l’antenna esatta
che captava la Svizzera o Capodistria.
Tele Capodistria era un vulcano di emozioni.
Film partigiani dove i tedeschi erano cattivi
e i partigiani buonissimi e intelligentissimi.
Un paradiso socialista.
Dopo le palline sono arrivate le Riprova
sarai più fortunato.
Le più ambite erano quelle di Fort Apache
e se superavi la prova potevi lanciarti dalle Brooklyn,
la gomma del ponte.
Al tempo però le chewingum avevano un mucchio di sapori in più
ed il meglio, il più rivoluzionario, era il Cinnamon.
Il Cinnamon era il vero gusto da Black Panthers, da Malcolm X.
Il Cinnamon è la cannella, ma non vale.
Il Cinnamon quando è arrivato il riflusso, lo hanno abolito.
Evaporato, sparito.
Uno andava al bar e trovava solo le Centerfresh,
quelle con dentro il liquido.
chewingum da maggioranza silenziosa.
La sinistra calava ed ecco comparire le chewingum del capo
che mangia pesante. Pesante.
Erano tempi difficili. C’era chi si dava alle Stimorol danesi
e chi si drogava con le Dentigomma
che si trovavano solo in farmacia. Poi il miracolo.
Un giorno, al Circolo Gramsci,
preso dallo sconforto per avere scoperto che esistono
le Big Babol Revolution, ho gettato l’occhio dietro ai Boeri
e alle liquerizie Goleador. Le Cinnamon erano tornate.
Strano che l’Unità non avesse detto niente.
Alle Cinnamon e a tutti i compagni caduti
bisognerebbe dedicare una piazza
davanti ad un ipermercato.
giovedì 10 giugno 2010
nove giugno, concerto di moltheni al carroponte
Splendido amore, splendido perché
mi condanni a rimanere in vita, là dove vita non c'è
lascia le tracce in terra, le riconoscerò
nel candore di un tuo sguardo e in un sonno perpetuo
mi addormenterò
splendido amore, splendido perché
hai dettato un programma geniale solamente per me
lacrime d'oro e d'argento scorreranno e da cui
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto
mi condanni a rimanere in vita, là dove vita non c'è
lascia le tracce in terra, le riconoscerò
nel candore di un tuo sguardo e in un sonno perpetuo
mi addormenterò
splendido amore, splendido perché
hai dettato un programma geniale solamente per me
lacrime d'oro e d'argento scorreranno e da cui
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto
Il primo pensiero che ho formulato, sulle prime note ascoltate ieri sera, è stato: ma come ho fatto in questi 10 anni a non andare ai concerti di Moltheni? Io lo seguo davvero da 10 anni e ho comprato tutti i suoi album, e si parla degli anni selvaggi della musica scaricata in rete.
Superato lo choc iniziale, perchè si tratta di un vero piccolo choc, una specie di sindrome di Stendhal, mi sono gustata ogni singola strofa, ogni accordo, ogni sguardo dolcissimo di Umberto, ogni virtuosismo di musicisti di altissimo livello.
Lui è uno di quelli che non deludono dal vivo, come capita spesso, lui ci guadagna.
Mi ha accompagnato in tanti momenti davvero, la sua voce, ma non credevo potesse darmi così tanto andarlo a sentire, non ci avrei giurato. e invece, emozionata visibilmente mi ritrovo lì alla fine di tutto a ringraziarlo, semplicemente, e lui che ringrazia me!
Umile,
boschivo,
folletto,
sensuale,
serio, tanto serio, tanto concentrato e noi tutti concentratissimi con lui a sudare per la concentrazione, un piccolo sciamano, c'era un profumo nell'aria, era come di stare su un pianeta lontano anni luce e però bello come la terra e come il mare. e però tristissimo come tutte le cose belle.
Poi questo sorriso marchigiano che io conosco così bene, ma che non conoscevo appiccicato al suo viso. Cos è il sorriso marchigiano ora non sto a spiegarvelo, meriterebbe una decina di post.
In tutto questo, e soprattutto, c'era NickOnTheWall, con me, con i suoi occhi stellati, e sapere che riascolterò per anni con lui tutti i cd di Moltheni mi dà una gioia pura che non potete neanche immaginare.
ps grazie a Nick per avermi prestato un suo scatto, sempre magistrale, io non ho avuto voglia di far foto, non mi bastavano le forze.
ps grazie a Nick per avermi prestato un suo scatto, sempre magistrale, io non ho avuto voglia di far foto, non mi bastavano le forze.
mercoledì 14 aprile 2010
mass hysteria
I lacci delle sneakers, il circolo di caccia con tua madre,
lo shampoo alle ortiche…non ne posso più
(Ghemon Scienz, Mass Hysteria, il suo pezzo che preferisco. Nella foto, scattata da me, Ghemon nell'estate 2009 a Sesto San Giovanni, Carroponte)
Tra poco forse mi decido ad andare al salone del mobile.
A domani!
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