in due parole, tanto per non farla lunga.

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Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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lunedì 10 marzo 2014

I film ai tempi di Ettore.


Vista per tre volte La Grande Bellezza,
e confermo le impressioni provate al cinema mesi fa.
Non erano i miei ormoni sballati: era sul serio qualcosa di grosso, faccio parte della metà degli italiani che ha esultato al capolavoro. Mi ha affascinato anche come fenomeno mediatico, Sorrentino è riuscito a scatenare polemiche, accese discussioni tra amici e sui social network, chi ne è rimasto profondamente toccato, chi ha voluto fare il superiore, chi proprio non l'ha capita e chi si è sentito offeso, disturbato. La cosa più carina l'ho letta su Facebook, una mia amica ha detto: "Del resto la Grande Bellezza non è per tutti".  E non si fa scovare facilmente da tutti.
Comunque forse dovevo fare sociologia e non grafica, non so, è che questi grandi fenomeni di massa (Oscar, Grande Fratello, Sanremo) mi affascinano, e mi affascinano le reazioni violente della gente, le polemiche, il "chiacchiericcio", per farafrasare Jep.



Gravity. Effetti speciali favolosi, credibilità della storia davvero scarsa. Seguiamo dubbiosi una Bullock spasso nello spazio, sobbalzante tra una navicella e un modulo di salvataggio, esplorante resti spaziali in culotte e taglio sbarazzino. Contenuti scarsissimi, recitazione irrilevante. Senza parlare del fatto che non  potrebbe mai essere spedita in una missione del genere una persona così depressa e con tanti problemi personali irrisolti. 7 oscar mi sembrano davvero troppi, anche per me che amo parecchio i film catastrofici, e quindi anche quelli ambientati in orbita mi attraggono.

Appena posso, Dallas Buyers Club e American Hustle.

bazzicano da queste parti:

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