in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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venerdì 12 dicembre 2014

Cose viste, cose lette.


The Hunger Games / La ragazza di fuoco
film 2012 / 2013 di Gary Ross /Francis Lawrence

Fumettone ansiogeno. svago totale.
tutto sommato: promosso
presonaggio preferito: Haymitch Abernathy


 Italy in a day
documentario di Salvatores, 2014

Montaggio superbo. Ma. Irritante. Paraculo.


 

Marina bellezza
il secondo romanzo di Silvia Avallone, 2013 

Da me super sopravvalutato, 
col senno di poi francamente superficiale. Ma divorato, assaporato.

Non chiedermi come sei nata
romanzo d'esordio di Annarita Briganti, 2014

Divorato anche questo, per via dell'argomento.
Ma… Ma.


 rivisto dopo tanto tempo
Pretty woman
film USA, 1990, diretto da Garry Marshall

Mega datato. Lei era splendida da giovane. Lui era davvero pessimo.



Amiche mie
romanzo di Silvia Ballestra, 2014

Molto molto ben scritto, e scritto col cuore e si sente.
 
 

I vitelloni 
film Italia, 1953, diretto da Federico Fellini

Grande spaccato malinconico.




  M'ammazza
libro del 2011 di Camila Raznovich

Dimenticabilissimo.




Nymphomaniac 1
film 2013, Lars von Trier

Naturalmente mi è piaciuto.
Lui è il solito gran genio, pesantissimo e disturbato e disturbante, ma Genio.




 Le persone, soltanto le persone 
raccolta di racconti di Christian Raimo, 2014

Ho un pò di problemi con i libri di racconti, mi lasciano sempre inquieta.
Ma Raimo è intelligente e sensibile, pure troppo.

 

Le origini del male 
film Regno Unito, 2014, di John Pogue

Horror che parte da un ottimo, magnifico spunto ma finisce per deludere.

 

 
L'ultima ruota del carro
film Italia 2013, di Giovanni Veronesi

Deprimentissimo. Ma proprio alla massima potenza.
Visto per via di Elio Germano, ma l'unica cosa che si salva dell'intera pellicola è l'interpretazione dell'immenso Haber.




The canyons
film USA, 2013 scritto da Bret Easton Ellis e diretto da Paul Schrader
 
N-O-T-E-V-O-L-E
Meriterebbe davvero un post a parte.
 




Quando tutto era possibile
romanzo di Meg Wolitzer, 2014

Bello corposo e toccante e saziante!



rivisto per la 135° volta
Footloose
film USA, 1984 diretto da Herbert Ross

Caposaldo!
Anche questo si merita foto gigante, e non sapevo nemmeno quale scegliere! Ho un culto immotivato e senza limiti per questo film qua.




Sex tape
film USA, 2014, diretto da Jake Kasdan

Divertentissimo!
Abbiamo riso tanto!
Lei è la reginetta dei film di intrattenimento scemi!




 The to do list
film USA, 2013, scritto e diretto da Maggie Carey

A parte l'ambientazione anni novanta gustosa, una vera stronzata.















martedì 28 gennaio 2014

The wolf of Wall Street, ovvero la perfezione, il divertimento, la bravura.





Tre ore velocissime, di divertimento goduto, di amore straripante per il cinema, da parte nostra, da parte di Scorsese, da parte di Di Caprio e i suoi colleghi, tutti validissimi.

Vogliamo premiarlo Leo, o vogliamo ancora fargli pagare il successo di Titanic che ce lo ha quasi fatto detestare millenni fa? Per poi accorgerci tutti che siamo di fronte all'ultimo grande divo di Hollywood, lui che ora può permettersi tutti i ruoli migliori e spassarsela senza freni davanti alla telecamera senza mai annoiarci o deluderci. Lui che un pò psicotico nella vita lo è di sicuro, ho deciso che è così per forza.

Sdraiarsi su soffici sedili rossi, rovesciarsi addosso i pop presi dall'entusiasmo.
Pensare tutto il tempo a Bret Easton Ellis che ce lo diceva, che questo è il film dell'anno, ci aveva avvertito, e noi che temevamo di retarci male. Ma cosa!

Scorsese. Che gioca come un ragazzino. Anche lui senza risparmiarsi, come non ci fosse un domani, e sì, lo so che molti di voi pensano che Martin non abbia il dono della sintesi, ma lo avete mai preso in mano American Psycho? O Glamorama? Pesano. Ma è tutta roba esplosiva (se non li avete mai presi in mano è arrivato il momento, magari). Questo film è la stessa cosa. Scorsese alla sua età è davvero punk, è sfrenato, sexy, senza moralismi, vivido, e luccicante, e ci sa fare come sempre con la colonna sonora, che è perfetta. Come tutto l'intero film.

Davvero, non trovo difetti nemmeno se voglio fare la difficile. E non mi va di fare la difficile quando sto così bene in una sala cinematografica, eccitata come una bambina davanti ai regali di Natale.

sabato 25 gennaio 2014

ALMENO una di queste cose.


Lena Dunham ovvero:
se ti convinci di essere bella,
DIVENTI
B E L L A.

Voi pensate che la mamma dello scatenato Ettore di quasi 4 mesi sia sparita perchè sommersa da cacche e biberon? Ma và! A parte che di cacche non se ne vedono poi molte, ho già ricominciato a lavorare, udite udite - gradualmente si intende. E ho visto anche 

Still Life, 
Il capitale umano, 
Don Jon, 
Blue Jasmine 
e tra poche ore Leo di Caprio nudo e osannato da Bret Easton Ellis. 

Ho iniziato la biografia di Foster Wallace e mi sono schiarita i capelli; mi trovate anche su Instagram quando volete (nickname peverina).

Torno presto per parlarvi di ALMENO una di queste cose.

 

lunedì 19 aprile 2010

le regole dell'attrazione






Ci sono diversi buoni motivi per vedere Le regole dell'attrazione di Roger Avary, film del 2002.

É tratto dall'omonimo romanzo di Bret Easton Ellis, a mio avviso uno dei più geniali scrittori viventi.

La regia è talentuosa, Avary si destreggia bene fra interessantissime tecniche di ripresa, salti temporali e scene girate al contrario. Ed è cinico e poetico insieme. Come Ellis, del resto.

Tutto, tutto quanto in Shannyn Sossamon/Lauren è stratosferico: la faccia che ha, il modo in cui si veste, la camminata, le espressioni imbarazzate.

James Van Der Beek sorprende piacevolmente, soprattutto se come me lo avevate trovato piuttosto patetico nella serie televisiva Dawson's Creek.

La colonna sonora è DIVINA! La danza dei due amici gay in piedi sul letto, sulle note di Faith, vale da sola il film. E poi The Cure, Public Image Limited... sembra uscita da quelle cassettine che ci registravamo e dedicavamo a vicenda al liceo.

Ma soprattutto, qui ci si diverte a prendere pesantemente in giro tutti i vari film adolescenziali patinati con i quali siamo cresciuti. Con cattiveria ed intelligenza. E però ci si diverte un mucchio!
È un gioiello, davvero. Buona visione.

(Montaggio di immagini tratte da files.splinder.com, images.movieplayer.it, celebrity-exchange.com, libreriauniversitaria.it, moviepoopshoot.com)

bazzicano da queste parti:

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