


La felicità è un cristallo perfetto, sfaccetato.
É possibile sentirsi perfettamente felici assaporando a fondo.
Respirando davvero.
Mangiando un tramezzino di formaggio e sottaceti mentre si legge Franzen, e lui scrive in una maniera così pazzescamente bella e i sottaceti sono così appetitosi che il mix di queste due cose fa quasi regredire ai piaceri dei tempi del liceo, tempi di merende sdraiati sul letto a metà pomeriggio e di romanzi divorati a qualsiasi ora.
Sentirsi perfettamente felici sbrandando un menu da mac donald per poi correre a casa e divorare con la stessa foga Rocknrolla.
Sentirsi felici guardando le diapositive di quando avevo 5 anni.
Ricordare colori e sapori come fosse ieri.
Qualcosa che nessuno potrà mai portarmi via.
Perchè quando si è davvero felici ci si accorge di esserlo con precisione matematica, senza ombra di dubbio. E poi si tenta di esserlo ancora allo stesso modo negli anni a venire, ma nel frattempo tutto si imprime alla perfezione nella memoria come se fossimo programmati per quello: per ricordare in maniera così dolorosa.
Sono grata ai luoghi e alle persone che ho amato davvero.
Sono grata alle canzoni che ho ascoltato in quei momenti, e persino ai vestiti che indossavo.
Ricordo esattamente quali jeans e che colore aveva la maglietta che portavo durante il primo bacio che ho dato a qualcuno di speciale.
Quando si ama davvero è per sempre, molti non ci credono ma è così. L'amore muta, si trasforma ma non sparisce nel nulla.
Allo stesso modo quando si è stati davvero felici in un luogo, poi tornarci dopo tanto tempo può essere straziante.
Quando si è tristi bisognerebbe viaggiare tanto, ma mai in posti dove si è vissuta una grande gioia.
Soltanto in posti nuovi, neutrali, come dei fogli di quaderno ancora un pò incollati fra loro.
Come un Tratto Pen dalla punta ancora sottilissima.
Che ti fa venire una voglia matta di scrivere pagine su pagine e di usare la tua più bella calligrafia, scrivere fino a che si fa notte e fino a che non ti accadrà qualcosa di così bello da farti scordare di aprire il quaderno.