in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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giovedì 24 luglio 2014

Non mi volete più bene.

photo by topit.me


Cioè. 
Ma, 
davvero, 
nel 2012, 
ricevevo 
anche 20 commenti 
per post?

Me lo merito...



martedì 26 marzo 2013

Liebster Award. Stremante.

















Arrivato oggi un nuovo premio.
I premi non si rifiutano, si ringrazia e se si è pazienti e diligenti come me si risponde a tutte le domandine ben bene.

HAAAAAAAARGGGGGHHHHHHHHHHHHHHH!

Ecco i sei passi da seguire per chi è investito da questo premio, l'altisonante Liebster Award:

1) ringraziare chi ha assegnato il premio citandolo nel post.

Grazie Luke. Sei dolcissimo.
Poi la prossima volta se non sai che premio darmi mi servirebbero: un nuovo Iphone, un Kobo, una Leica, delle cuffie nuove. 


2) rispondere alle undici domande poste dal blog che ti ha premiato.

1) Come ti piacerebbe lasciare questa valle di lacrime?
Sarò banale, ma il più tardi possibile e senza accorgermi. Sì, lo so, è banale. E ora cambiamo argomento.

2) Vorresti rinascere uomo/donna?
Direi uomo, amo i cambiamenti! Ma salterei l'adolescenza.

3) Se ottenessi dei superpoteri, li useresti per fare del bene o per farti gli affaracci tuoi?
Per fare del bene e anche per farmi gli affaracci miei. Li userei a profusione, senza badarci troppo, divertendomi un mucchio.

4) Se potessi ottenere il controllo totale sulle tue emozioni, useresti questo controllo?
No. Sarebbe terrificante.

5) Come dev'essere la tua doccia perfetta? Dev'esserci musica, silenzio, candele, quanto deve durare?
Lunghissima. In silenzio. Con un grosso sapone di Aleppo. Caldissima. E dentro io da sola, perchè fare le cose in doccia non è che mi sia mai tanto piaciuto.

6) Dall'inizio dell'anno, hai pianto almeno una volta?
Sì. Che domanda è!

7) Se arrivasse satana in una nuvola di zolfo puzzolente e ti proponesse il solito Patto (magari non in cambio dell'anima, perché non si sa mai), cosa chiederesti?
Avrei un sacco paura di fare un patto! Non vorrei parlargli.

8) In quale serial tv vorresti vivere? E perché?
Vedo pochi telefilm. Non vorrei vivere in nessuno dei pochi che vedo. A questo punto, a costo di ripetermi, vorrei capitare a Twin Peaks per conoscere tutti quei personaggi stralunati e bere il famoso caffè nero con Dale Cooper. Perchè? Perchè amo tutto ciò che viene partorito dalla testa di Lynch e mi ci sentirei per assurdo un pò a casa.

9) La cosa più idiota che hai fatto per amore?
Aspettare ore e ore. Aspettare all'angolo di una strada, aspettare una telefonata, aspettare in un locale; ero una professionista dell'attesa. Poi mi sono stufata - parecchio poi - e ho capito che potevo essere molto più felice di così; questo avveniva tanto tempo fa per fortuna.
 
10) Mai fatto uno strip-tease per qualcuno?
Sì, tante volte ma sempre così per ridere, mai una volta in modo serio, non è qualcosa da fare seriamente, perchè alla fine si risulta tutti un pò patetici, dai.

11) Cosa pensi che ti salverà? (interpretazione libera)
La bellezza. Ossia la poesia. Mi salverà saper trovare ogni giorno un pò di poesia nella mia vita.
 

3) scrivere undici cose su di te.

In vacanza mi piace andare in albergo: non in appartamento e non in tenda, tantomeno in camper. E sempre meglio tre giorni a Parigi che un mese a Rimini.

Non mi piacciono le persone che si prendono troppo sul serio.

Mangio cipolle, aglio, peperoni, broccoli, barbabietole, rapanelli, cime di rapa, e molto altro con gusto. Odio gli ananas e le torte con la panna.

Il cinema è la mia personale psicoterapia. Adoro vedere film e non mi stanco mai. Adoro anche i libri sul cinema e parlare con gli amici per ore di film visti, fare classifiche di attori, di registi e altre cose così.

Con la letteratura forse ho un rapporto più riservato. Ma non meno intenso.

Odio gli sport ma fisicamente non sono affatto pigra: non sto mai davvero ferma, nemmeno quando dormo, mai.

Alcune fra le prime parole che ho detto da piccola sono state "ESSE-TI-O-PI!" leggendo le lettere per strada, sull'asfalto, e "Telefunken!", fissando la tv di casa.

Sempre da piccola ero un portento nel disegno e nei temi. La maestra appendeva i miei disegni alle pareti e mi mandava nelle altre classi a leggere i temi. Tutto davvero molto traumatizzante, non so come ne sono uscita, forse non ne sono affatto uscita.

Lo smalto colorato mi piace molto sui piedi ma non sulle mani.

Non mi piace esprimere in modo sdolcinato le mie emozioni e il mio affetto.
Mi imbarazza chi lo fa con facilità anche con gli estranei. 

Non riesco a vedere i fantasmi ma so benissimo che ce n'è uno qui da noi in casa, da anni.


 4) premiare undici blog che hanno meno di 200 followers. 

Ecco qua:

marta
V
kovalski
marta coi fiori
ale 
la Tribbiani
anna
il marconi
garba
vero
l'ale


5) formulare altre undici domande a cui dovranno rispondere gli altri blogger. 

1. Non ti fa incazzare tornare di nuovo a votare? voterai?

2. Quando è stata l'ultima volta che hai comprato un cd di musica?

3. In che film ti piacerebbe abitare?

4. Negli anni prima di avere un blog, scrivevi un diario?

5. Le milanesi se la tirano? E quelle dell'hinterland con il naso grosso che non vestono mai di nero? Vale? Se la tirano lo stesso perchè comunque abitano in provincia di Milano?

6. Leggi ancora su carta o hai smesso del tutto?

7. Non pensi come me che alle 22,40 di un giorno lavorativo sarebbe meglio essere su una veranda, con una birra in mano e tanto glicine tutto attorno?

8. Ti sei mai innamorato/a di qualcuno dopo soli 5 minuti? è durata?

9. Sai già dove sarai in agosto? E a pasqua? Sai già che farai domani sera?

10. Trovi poi così importante e realistico essere sempre felice, o c'è qualcosa di più, di oltre?

11. Questo nuovo papa non ti lascia, e che cavolo, semplicemente indifferente?


6) informare i blog del premio.

Ora vengo ad avvisarvi. 
Sarò il vostro incubo peggiore.

martedì 12 marzo 2013

Mentre piove.


Oggi, per quanto io detesti la pioggia, sto amandola perchè mi appare evidente che si tratta di un assaggio di primavera, con queste improvvise schiarite del cielo, queste strie di giallo un pò sporco e di celestino polvere a tratti; e poi ancora il grigio, e tanta acqua, e la pashmina ben calda attorcigliata addosso, però tanta luce per tante ore al giorno e speranze, e voglia di.
Ho avuto un vero e proprio blocco con il blog, e non è detto che sia passato: ogni cosa che avevo in mente di scrivere mi sembrava stupida, i miei pensieri fugaci mi sono sembrati di nessuna importanza, e troppo privati, troppo miei. Le recensioni mentali che scrivevo dei mille film visti e dei molti libri letti, prive di spessore e di interesse rispetto alle vostre, spesso così approfondite e cervellotiche. Ditemi, qual è il segreto che vi spinge a scrivere ogni giorno con così tanto impegno e cura? Avete qualche consiglio da darmi? Apprezzate soltanto i blog a tema (quelli di cinema, di moda, di cucina) o vi sembra possano avere un loro senso anche quelli apparentemente sconclusionati come il mio, che divagano e cambiano registro con facilità e indolenza?


foto © Luca Ravagnan
La pioggia sul tavolino [Vigevano, 1999]

venerdì 4 gennaio 2013

Sunshine Award.


Prima che passino inutilmente secoli...
Poco fa ho ricevuto il graditissimo
Sunshine Award:
ne approfitto subito per ringraziare l'eclettica Giorgia
e svolgere il mio dovere!

 Regole del Sunshine Award:
1) Includere il logo premio in un post o nel tuo blog
2) rispondere a 10 domande su te stesso/a
3) Nominare 10-12 altri blogger favolosi
4) Far sapere ai tuoi candidati che li hai nominati
5) Citare la persona che ti ha nominato

Le domande:
  1. Qual è il tuo colore preferito? non ho un colore preferito, non riuscirei a scegliere. scarto l'arancione, inflazionato. rivaluto il grigio. sempre elegante.
  2. Qual è il tuo animale preferito? esteticamente, il cavallo.
  3. Qual è il tuo numero preferito? 6, assolutamente!
  4. Qual è il tuo drink non alcolico preferito? succo di pompelmo, o anche succo di pomodoro con un pò di sale, pepe e limone.
  5. Preferisci FB o Twitter? twitter forse è il meno peggio, ma uso di più facebook.
  6. Quali sono le tue passioni? cinema, grafica, letteratura, musica, fotografia, viaggi, arte, modae poi ancora camminare, scrivere, mangiare, leggere fumetti...
  7. Preferisci ricevere o fare regali? fare! non c'è gara!
  8. Qual è il tuo modello preferito? modello?????? non mi piacciono i modelli!
  9. Qual è il tuo giorno preferito della settimana? venerdi sera
  10. Qual è il tuo fiore preferito? girasole a fine estate
    10 bis. Perché hai un blog? per il forte desiderio di condividere con tutti voi manie, ossessioni, e colpi di fulmine della mia vita.
I blog che nomino:













Stay tuned.


lunedì 24 dicembre 2012

momentaneamente in modalità PAUSA!


Cercavo un'immagine cinematografica che riuscisse a rendere l'idea dell'atmosfera che abbiamo qua e di come stiamo trascorrendo gli ultimi giorni di questo complicato 2012... questa è perfetta! 
Clicco PAUSA per un pochino, ma torno prestissimo!
Vi abbraccio tutti, tanto, a lungo.
Grazie di cuore per gli auguri, i pensieri, i sorrisi, il calore.

mercoledì 12 dicembre 2012

Dodici dodici dodici. o anche Ho tutto in testa, ma non riesco a dirlo.


Tornerò presto a fare di questo blog un posticino dignitoso, ben curato, degno di voi e della vostra attenzione. Ho tutto in testa, ma non riesco a dirlo, come dicevano gli After, e in testa c'è tanta roba, in effetti, tutto un pò pigiato e impacchettato, tutto pronto a esplodere. La vita è ben altro, rispetto a un blog, però un blog aiuta, a volte. Mi piace dialogare con voi, raccontarvi di un film visto, di un libro assaporato, mi piace anche criticare, sbottare, indignarmi, arrossire: tutte queste azioni,  compiute virtualmente, paiono più chic, più compassate, persino più intelligenti. Ma, appunto, la vita poi è altro. E io ne sono assorbita. Diciamo che non mi annoio. Mai. Buon dicembre, a tutti, e vi sia di consolazione che è novembre il più crudele dei mesi, anche se in questo 12/12 siamo tutti chiamati a molte riflessioni, molte somme da tirare, non so, c'è un'atmosfera strampalata in giro, sulle facce, un vento gelido e scomposto si insinua nei cappotti e non fa dormire la notte molti di noi. Ma mi piace pensare che sia un fermento, pur sempre costruttivo. E poi c'è la poesia. E la poesia ci salva la vita. Ribelliamoci a tutti quelli che vogliono farci credere il contrario.

lunedì 5 novembre 2012

Intervista a Margherita.

Nel giugno 2011 ho avuto la fortunata idea di stendere questa intervista per i miei amici blogger. Da quel momento, ogni volta che qualcuno di voi risponde a questo post regalandomi un pezzettino di sè, per me diventa una bellissima giornata. Quindi, se siete capitati qui per caso o ci venite abitualmente, se vi va, se la cosa vi piace, vi invito a raccontare i fatti vostri attraverso le mie domande.

Oggi mi va di presentarvi Margherita.




nome
Margherita
nome del suo blog
di cosa parla
di cinema, di libri
come l'ho conosciuta
a zonzo nella rete


intervista


  Hai un soprannome? E se sì, ci racconti come è nato?
Non ho un soprannome specifico ma nessuno mi chiama mai Margherita per intero; posso essere Marghe, Marghi, Gheri, Margot, Maggie, Marghez, Marghe'50 ma mai Margherita!

Come è iniziato il tuo blog?

Ho iniziato a dicembre 2010, qualche mese dopo la laurea magistrale, un po' per passare il tempo in una fase di horror vacui da post laurea, un po' perché avevo voglia di uno spazio tutto mio in cui riversare le mie passioni e condividerle in rete.

Da piccolo cosa volevi diventare?
Un'insegnante. Passavo ore a giocare alla maestra rivolgendomi ad un pubblico di alunni immaginario. Non lo sono diventata ma ancora oggi mi piace correggere, bacchettare, criticare, dare voti mentali, fare recensioni di ogni forma di vita, assegnare pagelle a cose che amo o odio!

Se potessi essere il protagonista di un film, chi saresti?
Mmm, difficile dirlo e scegliere un solo film. Così di getto mi viene da dire Annie Hall di “Io e Annie” per poter stare con il mio amato Woody Allen e farmi dirigere da lui. Adoro follemente quel genietto occhialuto e misantropo!

Cosa fa di un giorno come tutti gli altri un giorno di vacanza?
Cose semplicissime, un tipo di evasione molto basic ma fondamentale per me: fare shopping e incetta di anelli, bracciali e collane low cost, preferibilmente da H&M, con una cara amica, cenare in una trattoria tipica siciliana con pochi amici ma buoni, andare al cinema con il mio ragazzo a vedere un film speciale.

La mansione che ti piace di più svolgere al lavoro.
Al momento sono alla ricerca di lavoro ma quando lavoravo nella redazione di una rivista mensile adoravo fare l'editing dei testi e la correzione di bozze. Amando molto scrivere mi piace molto anche lavorare sulla scrittura e tentare di perfezionarla.

Qual è la musica che ti fa ballare?
Odio ballare, sono disarmonica e goffa! Però adoro i R.E.M. e spesso improvviso balletti domestici sui loro pezzi (quando ascolto What's the Frequency, Kenneth? per esempio, tento scandalosamente di imitare le movenze di Michael Stipe!)

Una cosa che da piccolo ti faceva tantissima paura.
Una cosa assurda e insolita, vista al tg e in un film televisivo nei primi anni '90, ricordo che rimasi sconvolta e impaurita (più che con il pagliaccio di IT): il polmone d'acciaio, una sorta di enorme tubo terapeutico da cui fuoriusciva solo la testa del paziente. Sono stata sempre paranoica e ipocondriaca e le mie paure si sono quasi sempre incanalate in ambiti sanitari e medico-scientifici!

Quello che più ti terrorizza ora che sei grande.
Vedi ultima riga sopra!.

Il libro che regaleresti al tuo migliore amico.
Penso uno di Roth come “Ho sposato un comunista” o “Sostiene Pereira” di Tabucchi o “Libertà” di Franzen. Nel dubbio prenderei un classico di Dickens!

Sei un nerd?
Tendenzialmente sì. Sono imbranata, con poco senso pratico, non so guidare bene, non ho senso dell'orientamento, non faccio sport, sono poco socievole, vedo più film che gente, leggo molti libri chiusa in camera, uso collant colorati e accessori molto poco sexy...Ma non sono brava con la matematica e le tecnologie, sono più una nerd umanista!

Qual è lo sport che ti sei rassegnato a fare per far finta di non essere un nerd?
Come già detto, non pratico nessuno sport. Odio gli sport, odio faticare e sudare, odio le palestre e i palestrati, odio chi va a correre, odio l'abbigliamento sportivo. Sono per i divani, le coperte, le tisane calde e per il bradipismo!

Se tu fossi un pittore, che cosa raffigurerebbero le tue tele?
Donne di fine ottocento con abiti pomposi, ombrellini, velette e libri sotto braccio, qualcosa alla Renoir.

Twin Peaks: quale era il tuo personaggio preferito 
(non per forza quello in cui identificarsi)?
Sono un'amante delle serie tv ma non ho mai visto Twin Peaks e il motivo è perché non amo Lynch, mi disturba e mi stranisce come pochi. Mulholland Drive mi ha fatto venire un senso di inquietudine davvero troppo fastidioso.

Come sei vestito in questo momento? E, se potessi scegliere, cosa indosseresti per tutta la vita?

Adesso indosso una camicetta bianca a pois neri con sopra una giacchina nera di cotone, jeans skinny e pantofole perché sono in casa, ma prima avevo delle ballerine nere!
Se potessi scegliere indosserei sempre abitini dal gusto bon ton e retrò, con colletti alla Peter Pan, meglio se con fantasie a pois o a fiocchi.

Il cibo di cui non riesci a fare proprio a meno.
Le verdure. Toglietemi tutto ma non il mio minestrone con il riso!

Il difetto che più ti fa impazzire nella persona amata.

Il fatto che lui è iperattivo, dinamico, amante delle escursioni, del trekking e di ogni forma di attività motoria e io una pantofolaia incallita che lui vorrebbe tentare di spronare.

Descrivi cos'è, per te, un momento di felicità perfetta.

Un momento in cui percepisco come un senso di bellezza, che sia vedendo un film, leggendo un libro, facendomi una risata, mangiando qualcosa, cogliendo uno sguardo, ascoltando una frase. Ho provato un momento di felicità perfetta anche quando sono entrata per la prima volta da Primark a Londra.

Stai detestandomi per questa rottura di palle dell'intervista? Ti starò ancora simpatica o hai capito solo adesso quanto posso essere rompicoglioni?
Non è che tu sia rompicoglioni, è che stai facendo domande troppo difficili ahahah! Ad ogni modo ti ringrazio per avermi coinvolta e mi stai simpatica già solo per questo!

I bambini, sono di sinistra?
Non lo so. So solo che quelli a cui facevo ripetizioni non sapevano distinguere la destra dalla sinistra.


Ci accomuna il grande amore per Woody Allen del quale ci troviamo spesso a commentare le eroiche gesta. Ma in genere trovo che siamo spesso in sintonia, con un nostro modo pigro e nerd di vedere la vita. Non so davvero come faccia a reggere i ritmi frenetici di un fidanzato sportivone, ma l'importante è che lui trovi sempre il tempo per portare questa intelligente, goffa, adorabile ragazza al cinema, per regalarci regolarmente tante nuove perle di post.

Vi auguro un tranquillo, dolce lunedì sera, o magari emozionante e indimenticabile, perchè anche i lunedì possono esserlo, no? Mica è vietato!
 

lunedì 18 giugno 2012

racconto fotografico del primo Zelda was a party!


Con estremo ritardo, ecco il mio racconto fotografico del bellissimo sabato trascorso alla Santeria, in zona Lambrate, Milano, al primo 

Zelda was a Party

organizzato dalla nostra Camilla, di Zelda was a writer.
Camilla non ha bisogno di presentazioni, qua in molti la seguono da tempo, 
eppure in molti dovevamo, come dire, "presentarci", perchè dal vivo è tutta un'altra storia, e lei ha avuto la delicatezza di organizzare un pomeriggio di una semplicità disarmante, eppure perfetto in ogni sfumatura, in  ogni sorriso, in ogni abbraccio. Ed è stato tutto così emozionante, reale, dolce, come un biscotto appena sfornato, come una festa di compleanno tra amici di vecchia data, come una canzone che non ti stanchi mai di ascoltare.
Ho conosciuto persone talmente alla mano e piene di idee, di sogni, da desiderare che questa sia solo la prima di una lunga serie di giornate così, da srotolare in questi anni milanesi a venire.
Ho incontrato per la prima volta Camilla stessa, ed è stato davvero un flash, ci eravamo promesse una salda stretta di mano e ci siamo ritrovate ad abbracciarci forte, tutte sudate perchè si sa, siamo entrambe dei tipi "emotivi"!
Grazie a tutti per un pomeriggio che ho sentito molto "mio", 
profumato di glicine e di sole.























sabato 9 giugno 2012

intervista a cyberluke.

Molto che non posto interviste, 
e sono anche emozionata quando mi capita.
Ringrazio tutti quelli che hanno avuto la voglia di partecipare, 
è sempre un momento di puro delirio e meraviglia 
l'istante in cui apro l'allegato e scopro i vostri sogni, 
le vostre piccole manie, le paranoie, le particolarità del carattere.
A volte mi meraviglio delle coincidenze, 
e della delicatezza di questo modo di relazionarci, 
così rispettoso e intimo, anche se non ci conosciamo.
Perchè nella vita reale siamo tutti schiacciati 
da responsabilità e sorrisetti di facciata, 
e a parte i pochi fidati amici in carne ed ossa 
non c'è modo, nel quotidiano, andare così a fondo 
nel raccontare se stessi.
 


 
nome
Cyberluke
nome del suo blog
di cosa parla
di grafica, cinema, tecnologia,
e di lui, Cyberluke
come l'ho conosciuto
in rete, nei miei giretti
sconclusionati, 
ma che in realtà hanno sempre 
un filo logico di tutto rispetto
 
intervista
 
 
 
 Hai un soprannome? E se sì, ci racconti come è nato?
Niente soprannomi. Cyberluke, il nickname, invece, nacque per caso nel, tipo, 1999, creato da una mia collega colpita dalla mia passione per la robotica e la cibernetica. Ho pensato spesso se mi sarebbe piaciuto davvero avere parti cibernetiche implementate nel mio corpo, e credo che un qualche tipo di occhio bionico con zoom e raggi x non mi dispiacerebbe. ;)

Come è iniziato il tuo blog?

Il blog è iniziato in una sera di fine estate del 2008. Come tanti, mi ritrovavo con una serie di cose inutili da raccontare e una serie di robe mie in Photoshop da mostrare, e il forum che frequentavo da un po' iniziava ad andarmi stretto. Non mi sarebbe dispiaciuto avere una vetrina tutta mia, e gestire con più facilità feedback e suggerimenti. Poi, da allora, ho aperto anche un account Facebook, un account Flickr e un Tumblr, ma il blog resta tuttora lo strumento che aggiorno più spesso.

Da piccolo cosa volevi diventare?
Mi piacevano, come a tutti i bambini, i dinosauri. Purtroppo i dinosauri erano estinti già da un pezzo, così al massimo avrei potuto andare a caccia di scheletri e di resti fossili. Mi immaginavo, in completino cachi e berretto da esploratore, inginocchiato in qualche buca piena di polvere e di terra a scavare con un martelletto minuscolo, tutto intento a disseppellire un Cybersaurus Rex. Naturalmente, è accaduto tutt'altro.

Se potessi essere il protagonista di un film, chi saresti?
Questo è facile. James Bond, naturalmente: ma non Sean Connery (si pigliava troppo sul serio) e neanche Brosnan o Craig. No. Roger Moore. È l'unico, vero James Bond, ironico, cazzone e sempre con un gadget fichissimo che gli salva il culo al momento giusto. E poi, no, avete visto in che posti lo mandano e con che automobili? Non c'è storia.

Cosa fa di un giorno come tutti gli altri un giorno di vacanza?
Alzarsi quando ti svegli senza ausili artificiali. Fare colazione con tutta la calma del mondo al bar che ti piace. Seduto. Leggendo qualcosa. Non avere nessun programma. Non guardare praticamente mai l'orologio. Guardare il resto del mondo che si affanna con uno sguardo di compatimento. ;)

La mansione che ti piace di più svolgere al lavoro.
In teoria, mi pagano per creare qualcosa. E mi piacerebbe poterlo fare senza paletti, senza restrizioni idiote, senza dover sottoporre poi la mia roba a qualcuno che, della materia, non ne capisce un accidente ma la job tilt sul suo biglietto da visita dice di sì. Il guaio è che tutti i miei clienti sono talmente grossi che è impossibile progettare senza vincoli molto rigidi.

Qual è la musica che ti fa ballare?
In ordine sparso: i Prodigy, Skrillex, i Pet Shop Boys, i Depeche Mode. Ma preferisco ballare quando nei paraggi non c'è ombra di essere umano.

Una cosa che da piccolo ti faceva tantissima paura.
L'Agguantatore A Strisce Viola. Una terribile creatura immaginaria, presa a prestito da chissà quale libro, con testa di coccodrillo, corpo umano e una latta di cioccolato liquido in mano per divorarmi meglio una volta che mi avrebbe agguantato – per l'appunto – con una delle sue braccia rapidissime.
Un incubo.

Quello che più ti terrorizza ora che sei grande.
Non so nuotare, quindi l'acqua alta mi spaventa. Poi, un po', la burocrazia. Veramente spaventosa.

Il libro che regaleresti al tuo migliore amico.
Non so davvero: ho capito che i libri sono più personali delle cravatte. Ho consigliato e anche regalato dei libri, in passato, che per me erano imperdibili, e che non sono piaciuti. E lo stesso è accaduto a me, quando amici mi hanno regalato dei libri. Meglio regalare qualcos'altro, probabilmente.

Sei un nerd?
Per alcuni versi sì. La tecnologia mi piace, ma solo e se migliora la vita ed è semplice da utilizzare. Non sono il tipo che va in giro con le t-shirt di Star Wars, ma un paio di volte l'anno non si tira certo indietro e indossa elaboratissimi costumi durante le fiere cosplayer.

Qual è lo sport che ti sei rassegnato a fare per far finta di non essere un nerd?
Nessuno. Non faccio sport. Non ne ho mai fatto, e la gente, guardandomi, si chiede com'è possibile che non pesi cento chili e riesca ancora a farmi un inverno sullo scooter senza il parabrezza. Se proprio vi fossi costretto dal medico, magari comprerei una bicicletta.

Se tu fossi un pittore, che cosa raffigurerebbero le tue tele?
Nonostante la mia formazione artistica, non so dipingere, ma so disegnare. Disegno di tutto. Persone, architetture, creature di fantasia, schizzi delle cose che poi metto insieme con Photoshop. In realtà, i miei quadri sono le cose in Photoshop, o almeno sono la cosa che più gli si avvicina. Ad alcuni, piacciono.

Twin Peaks: quale era il tuo personaggio preferito 
(non per forza quello in cui identificarsi)?
Ne vidi giusto qualche puntata, e ricordo che andai persino al cinema a vedere Fuoco cammina con me. Me lo ricordo a malapena. Non era uno dei miei serial preferiti.

Come sei vestito in questo momento? E, se potessi scegliere, cosa indosseresti per tutta la vita?

Camicia bianca. Jeans 501. Sneaker di Prada nere, molto usate e molto comode. Una vecchia cinta di Versace nera. Vestirei sempre con dei completi. Sono uno dei pochi uomini al mondo a cui la cravatta non dà nessunissimo fastidio. La giacca è più comoda di una felpa. Poi, con un completo, non devi stare ad abbinare il sopra col sotto. È perfetto. Solo che nella mia agenzia, nessuno si veste così, e a ben vedere, nella nostra società solo i politici e i calciatori invitati ai talk show lo fanno ancora.

Il cibo di cui non riesci a fare proprio a meno.
I cornetti la mattina. Rigorosamente con la marmellata d'albicocche. Rarissimi da trovare dopo le dieci.

Il difetto che più ti fa impazzire nella persona amata.

C'è questa cosa assurda che più tratti male qualcuna più quella ti scodinzola intorno… e viceversa. Davvero, non ho mai capito perché le donne (o almeno, una gran parte) funzionino in questo modo aberrante.

Descrivi cos'è, per te, un momento di felicità perfetta.

L'ho provato in sogno, più volte, quando sognavo di volare.
Semplicemente indescrivibile.

Stai detestandomi per questa rottura di palle dell'intervista? Ti starò ancora simpatica o hai capito solo adesso quanto posso essere rompicoglioni?
Assolutamente no. Fare domande è un segno d'interesse, e l'interesse è sempre lusinghiero. Anzi, grazie delle domande.

I bambini, sono di sinistra?
Non ne ho idea. Non ho una grande esperienza in fatto di bambini, ma la tua domanda è meno insensata di quanto possa sembrare. Certi bambini sembrano avere abbracciato in pieno i principi del comunismo, ma altri sembrano dei fascisti in miniatura, con il loro atteggiamento dittatoriale nei confronti dei loro coetanei. E questa è senza dubbio la domanda più bizzarra della tua intervista. ;)
 
 
La domanda sui bambini è nata perchè in quel periodo mi ero rivista uno spettacolo teatrale di Bisio, del Bisio-ai-bei-tempi. Devo dire che vengono fuori delle risposte profondissime, scatena riflessioni mica male.
Anche con Cyberluke come con molti altri vengono fuori delle somiglianze.
Parlare di grafica è scontato e forse non del tutto esatto perchè apparteniamo comunque a mondi grafici talmente diversi, lo ammiro infinitamente perchè sa fare magie con il mouse nelle quali non mi sono mai neppure imbarcata;
nonostante tutto non è così scontato sottolineare che la nostra vita quotidiana è spaventosamente simile, con tutte quelle ore trascorse inglobati anima e corpo nel mac.
Il giorno di vacanza che lui descrive coincide con la mia idea di felicità, con la mia idea del sabato mattina, e vi assicuro che non è così per tutti. La maggioranza della gente anche in vacanza deve pianificarsi gli orari e gli appuntamenti per sentirsi figa.
Poi, anche io impagino con vincoli molto rigidi spesso per grossi nomi; anche io, probabilmente per scordare queste ingiustizie, la sera ballo spesso in soggiorno, e mi fa piacere che lo spettatore sia al massimo uno, o anche nessuno.
 
E sognare di volare è un trip fortissimo che mi auguro abbiate provato tutti almeno una volta.
 
Sì, il filo logico è di tutto rispetto anche stavolta!
Grazie Cyberluke, 
a presto.

venerdì 8 giugno 2012

Zelda was a Party, a domani!



Non sto nella pelle.
Vado alla prima festa di un blog, tra blogger, della mia vita.
Uno di quelli che seguo fin dall'inizio di questa avventura.
Sarà anche la prima volta che mi incontro con dei blogger dal vivo, 
se si esclude quando col Marconi ci siamo abbracciati forte su suolo marchigiano.
Non vedo l'ora di tornare per raccontarvi.

sabato 26 novembre 2011

accessi!


9911 accessi al mio piccolo blog!
Ho chiesto a Nick, cosa posso fare di bello quando raggiungo i miei primi 10.000 accessi?
E lui: "Pubblicare una foto nuda, semplice, no?"
Vi lascio quindi nel dubbio, voi cliccatemi, non si sa mai, ahahah.


Michel Piccoli e Brigitte Bardot.
Foto © Jean-Luc Godard



mercoledì 28 settembre 2011

attenzione!


IL PERICOLO DELLA LEGGE
AMMAZZABLOG RESTA,
è un pericolo concreto!
Informiamoci, lottiamo
per questi luoghi LIBERI
che sono i nostri blog!



giovedì 8 settembre 2011

Elenco di benvenuto per l'autunno.



Elenco delle gioiosità autunnali


stare sul divano a rivedere vecchi film, sorseggiando tisane, o whiskey, o tutto ciò che in estate si era abbandonato

cucinare di nuovo zuppe, minestroni & affini

camicie scozzesi, vecchi maglioni portati con i pantaloni della tuta, sneakers di pelle belle grosse con i calzettoni, e tutto l'armamentario da Kurt Cobain depresso che però fa tanto "mattinata di scuola ai tempi del liceo (artistico)"

girare il sabato pomeriggio nei negozi di dischi usati

tirare calci ai mucchi di foglie secche, e raccogliere quelle con i colori più sbalorditivi

andare al cinema (tassativamente nel tardo pomeriggio)

il caffè americano

il caffè marocchino al bar (d'estate faceva troppo caldo per tutto quel cacao)

mostre e vernici e rassegne eccetera eccetera: uno dei buoni motivi per amare milano... ed amarla in autunno sarà più facile
(nonostante l'aumento schifosamente sfrontato dei biglietti su treni e metro)

tirare fuori il piumone (ora è davvero troppo presto purtroppo...)

i buoni propositi (mangerò solo cose sane, andrò a correre, mi ricorderò di mettere il tonico tutte le sere...)

avere un blog da riempire!

(foto scattata al museo del cinema di torino)




venerdì 5 agosto 2011

occhiaie.



Come ogni anno in questi giorni,
fin quando ero piccola
(sì, anche quando non lavoravo!)
mi ritrovo con le occhiaie grigine,
la pelle ancora bianca bianca,
un pò arrossata per il caldo milanese,
svariati sintomi di stress,
nervosismo.
è il giorno della partenza.
è sempre così.
oggi poi mi sono alzata alle 6
perchè non ne potevo più di sognare fantasmi
e vecchine inquietanti dotate di poteri terribili.
bevo un litro di the nero,
mi domando se pioverà,
finisco di preparare le valigie e di pulire il bagno.
ieri sera le mail di lavoro erano ancora dannatamente troppe.
spero che smettano; che smettano!
vi ringrazio per avermi scritto spesso e in tanti,
ultimamente
(per me siete tanti e speciali, amici blogger,
perchè vi ho trovati tutti per caso, e non cercandovi,
e sono affezionata ad ognuno di voi per un motivo diverso).
parto per due brevissime settimane di nulla e di tutto.
vado a trovare i miei amici adorati e i miei genitori.
la spiaggia. le mura medievali. i miei vicoli.
ma prima pulisco bene il bagno.


ps. le notizie che leggo sul giornale
non fanno molto bene alle mie occhiaie.
per natura mi ansiotizzo a livelli altissimi,
quando leggo certe cose. e voi?


enjoy.







lunedì 18 luglio 2011

un classico: fare un post illustrando il contenuto della propria borsa.







In omaggio a quel geniaccio vulcanico di Camilla,
ecco rovesciato il contenuto della mia borsa
in una qualsiasi giornata lavorativa:
1. borsa estiva di cotone sbiadito
2. pashmina indiana originale seventy della mia mamma
3. libro che sto leggendo: LO SCHIAFFO, di Christos Tsiolkas,
rivelazione, mi piace, mi piace, mi piace.
4. bustina beauty un pò sciatta, piena di prodottini che poi non uso mai
5. mio vecchissimo ma adorato cellulare
6. portafoglio di pelle rossa
7. Olympus
8. pacchetti mezzi vuoti di fazzolettini
9. scatole di Moment
10. penne di tutti i tipi
11. agendina semidistrutta+ chiavetta usb
12. il mio amato HD portatile
13. due tipi diversi di burrocacao + una matita stupenda di kiko trasparente ma piena di brillantini
14. chiavi di casa + chiavetta del caffè + tic tac alla menta
15. occhiali: da vista e da sole (persol tartarugati ormai inseparabili)
+ cuore di metallo contentente dei sonaglini, che mi fa compagnia ed è un regalo di n.

scusatemi, stasera.
la foto è esageratamente LOW RES,
così mi sa che la risalverò e ve la posterò di nuovo, più nitida.
ecchecavolo.




Ore 21,00. Eccola qua.











martedì 12 luglio 2011

premio ricevuto da Adriana!


Due righe al volo prima di uscire dallo studio,
per dirvi che il mio piccolo blog ha ricevuto il suo primo premio!
mi è arrivato da Adriana e si chiama
One Lovely Blog Award
Grazie grazie grazie!
In un attimo di calma stilerò anche io la mia lista,
e consegnerò io stessa i miei premi...
Mi viene un pò da ridere a parlare in questo modo ferragnoso,
perchò vi saluto e, comunque,
vi ringrazio di esserci.
Davvero.






bazzicano da queste parti:

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