in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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lunedì 21 gennaio 2013

Inception: esperimento n° 1.


Ho deciso di fare alcuni esperimenti - io, la mia testa e tirando dentro pure Nick - ispirandomi liberamente al film Inception.
Ieri sera entrambi abbiamo visualizzato intensamente Parigi, per vedere se riuscivamo a sognarla.

Risultato

Lui ha sognato Parigi.
Una Parigi in bianco e nero, misteriosa, perchè frammista alla visione serale di Ombre e nebbia (Allen 1991).

Io ho sognato di essere in un locale in un posto molto caldo, dove tutti erano vestiti con jeans tagliati e bikini e canottiere, e parlavano americano, si bevevano bicchieroni col ghiaccio e io dicevo a un tizio: "Strano, mi ero programmata di sognare Parigi, ma questa mi pare la California".

Speriamo nella prossima volta.

Dovrò concentrarmi di più e procurarmi una trottola.


domenica 13 marzo 2011

zombiemania.


Manel Loureiro
Apocalisse Z
 Editrice Nord
Traduzione di Claudia Marinelli
Pagine 416
Prezzo 16,60 euro

Consiglio appassionatamente questo libro
a tutti gli amanti del genere apocalittico/zombie come lo sono io.

Non vi racconto la trama perchè non serve, perchè sono stanca e perchè il libro
è diventato un vero caso mediatico,
quindi trovate notizie approfondite in rete.
Vi racconto però la mia nottata.
Nota bene che ho finito di leggere questo romanzo ormai da due settimane
e che ieri sera non ho visto film in tema,
quindi vuol dire che gli zombie ormai sono proprio penetrati
nei miei (pochi) neuroni in maniera devastante e permanente.

Ho sognato tutta la notte di vivere in un paesino di provincia nel quale gli abitanti
si richiudevano in case ed uffici cercando di sfuggire ai non-morti che erano davvero schifosi e
inzaccherati di sostanze viscide come da copione.
Si correva tutto il giorno e la notte come pazzi,
cercando rifugi sicuri e barricandosi in ogni modo possibile.
A capo di questo gruppo di abitanti smandrappati c'era un boss nullafacente, simpaticissimo e molto mediterraneo
(panza in vista, capelli e occhi scuri, ghigno malandrino) che in pratica non faceva nulla
se non starsene seduto su una vecchia poltrona di velluto,
a bere e mangiare e a fare innamorare le donne;
ma qui arriva il dettaglio inedito:
anche le zombie femmina si innnamoravano di lui, pazzamente,
e questa è cosa ben strana per gli zombie classici
che di solito non hanno nessun altro impulso se non quello
di sbranarci.

Mi sono svegliata agitata ma divertita.
Non so se fossi riuscita a conquistare the boss,
so solo che avevo corso un sacco su stradine desolate e per scantinati,
ed ero a pezzi.
Ma ho realizzato che mi aspettava una sana domenica lavorativa
(8 ore manco dovessi timbrare il cartellino in fabbrica).

Gli zombie mi sono apparsi di colpo desiderabili.

giovedì 30 settembre 2010

inception.






Ho visto Inception il giorno stesso in cui è uscito nelle sale qui a Milano; lo attendevo con grande curiosità, e con la solita paura di venire delusa che precede sempre l'arrivo di film molto attesi.
Avevo letto Duel, diversi articoli in rete e su altre riviste, persino Ciak.
Ero già pronta a non capirne alcuni passaggi, magari non proprio rovinosamente come in Memento, ma insomma.
E invece. Ora. Non vorrei dilungarmi in dissertazioni filosofiche, altrove ne trovate quante ne volete. Ma.

Potete spiegarmi cosa c'è di tanto complicato da capire?


Chiunque abbia sognato almeno una volta nella vita un sogno bello complicato e avventuroso come si deve, lo troverà un film semplicissimo!

Se poi siete come me, che ho un inconscio danneggiatissimo, disturbatissimo e di certo da curare, e fate per la maggior parte del tempo sogni che in realtà sono incubi, con fughe, sensi di colpa che Di Caprio in confronto è Sbirulino, cadute libere, drammi, sparatorie, e così via...
Vi sentirete a casa. Approdare in un luogo sicuro, confortevole.
Il bellissimo e terrificante mondo chiuso dentro la nostra testa.



bazzicano da queste parti:

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