in due parole, tanto per non farla lunga.
- pa
- Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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mercoledì 14 luglio 2010
Tarantino's.
Kill Bill in questo luglio è perfetto. Val sempre la pena rivederlo. Non delude mai, si va sul sicuro. Con tutti quei colori saturi, graficamente perfetto, appaga i sensi insomma, è pomposo e rimbomba, ma allo stesso tempo è così lievemente americano, così leggero. Tarantino è così, un grosso impegnativo scintillante gioco, un personaggio assurdo, feticista su molti fronti, davvero toccato, davvero virtuoso. A me piace e al diavolo gli snobismi. Mi piacciono tutti, tutti i suoi fumettoni.
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