in due parole, tanto per non farla lunga.
- pa
- Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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mercoledì 2 marzo 2016
mercoledì 20 gennaio 2016
Selezione innaturale.
Ogni volta che rivedo The Aviator poi voglio leggermi tutto quello che c'è in giro su Howard Hughes.
Naturalmente vorrei saperne anche il più possibile su Di Caprio. Quell'uomo è un affascinante mistero tanto quanto i personaggi che interpreta.
Ieri sera ho visto un documentario su Massimo Bottura e adesso devo documentarmi sulle teorie alla base del successo dei più grandi chef mondiali, sono molto interessata (in ritardo lo so) alla cucina intesa come forma d'arte concettuale, quella esplosa negli anni ottanta per intenderci.
Tornano di moda i mom jeans e via con la caccia ai post di varie nazionalità, voglio leggere come mai sono così attuali e capire sempre più cosa fa sembrare cool un certo genere di orlo o di abbottonatura, che soltanto tre anni fa era da sfigati, e capire il segreto di tutto questo, cosa c'è dietro alle mode che a rotazione si dipanano in modo solo apparentemente casuale.
Tre argomenti a caso pescati dal cappello.
E tutto intorno la vita intensa di sempre. Il lavoro, la famiglia.
E poi la grande letteratura da leggere... e questo bambino da decifrare e accompagnare lungo le avversità.
Affrontare tutto con una specie di furia curiosa e testarda.
Non ho mai imparato a incanalare le mie energie in maniera produttiva in termini di denaro, altrimenti a quest'ora sarei molto ricca.
Non capisco come possano esserci donne che addormentano il cervello passati i 25 anni.
Un conto se un cervello non l'hai mai avuto, ma se ce l'hai cosa ti spinge e decidere che non hai più tempo per fantasticare, imparare, cercare???
Ecco, vorrei sapere: come si fa a selezionare i pensieri, a scartare quello che non torna utile, a imporsi un sentiero? Chi me lo spiega?
martedì 28 gennaio 2014
The wolf of Wall Street, ovvero la perfezione, il divertimento, la bravura.
Tre ore velocissime, di divertimento goduto, di amore straripante per il cinema, da parte nostra, da parte di Scorsese, da parte di Di Caprio e i suoi colleghi, tutti validissimi.
Vogliamo premiarlo Leo, o vogliamo ancora fargli pagare il successo di Titanic che ce lo ha quasi fatto detestare millenni fa? Per poi accorgerci tutti che siamo di fronte all'ultimo grande divo di Hollywood, lui che ora può permettersi tutti i ruoli migliori e spassarsela senza freni davanti alla telecamera senza mai annoiarci o deluderci. Lui che un pò psicotico nella vita lo è di sicuro, ho deciso che è così per forza.
Sdraiarsi su soffici sedili rossi, rovesciarsi addosso i pop presi dall'entusiasmo.
Pensare tutto il tempo a Bret Easton Ellis che ce lo diceva, che questo è il film dell'anno, ci aveva avvertito, e noi che temevamo di retarci male. Ma cosa!
Scorsese. Che gioca come un ragazzino. Anche lui senza risparmiarsi, come non ci fosse un domani, e sì, lo so che molti di voi pensano che Martin non abbia il dono della sintesi, ma lo avete mai preso in mano American Psycho? O Glamorama? Pesano. Ma è tutta roba esplosiva (se non li avete mai presi in mano è arrivato il momento, magari). Questo film è la stessa cosa. Scorsese alla sua età è davvero punk, è sfrenato, sexy, senza moralismi, vivido, e luccicante, e ci sa fare come sempre con la colonna sonora, che è perfetta. Come tutto l'intero film.
Davvero, non trovo difetti nemmeno se voglio fare la difficile. E non mi va di fare la difficile quando sto così bene in una sala cinematografica, eccitata come una bambina davanti ai regali di Natale.
lunedì 4 giugno 2012
film che sto aspettando.
THE GREAT GATSBY
adattamento di Fitzgerald in 3D
adattamento di Fitzgerald in 3D
diretto da Baz Luhrmann
con Leonardo Di Caprio,
Carey Mulligan,
Tobey Maguire e Joel Edgerton
ON THE ROAD
diretto da Walter Salles
con Kristen Stewart,
Garrett Hedlund,
Kirsten Dunst,
diretto da Walter Salles
con Kristen Stewart,
Garrett Hedlund,
Kirsten Dunst,
Tom Sturridge,
Viggo Mortensen,
Amy Adams e Sam Riley
Prometheus
di Ridley Scott
con Michael Fassbender,
di Ridley Scott
con Michael Fassbender,
Charlize Theron,
Noomi Rapace
Ma soprattutto i primi due.
Sono tratti da due dei romanzi che ho amato di più.
Ci si domandava stamattina se rileggere,
prima di andare al cinema, i libri, o no...
Voi cosa dite?
giovedì 11 marzo 2010
visioni ipnotiche
Poche ore fa ho scoperto il blog di una ragazza francese davvero talentuosa, che per parlare di moda, di cibo e viaggi si è inventata un fumetto adorabile, Le Monde de Tokyobanhbao, che tra le altre cose, un pò mi assomiglia! (www.tokyobanhbao.com). Questa è la notizia carina di oggi. E stimolante.
Da domenica volevo invece scrivere di Leonardo Di Caprio, e non ne ho mai avuto il tempo. Ha dell'incredibile l'evoluzione fisica e psicologica di questo ragazzo americano. O meglio, ragazzone. Da insulso biondino è diventato un uomo bellissimo, che però nasconde segreti e inquietudini dietro quegli americanissimi occhioni blu e la rasatura da marines. Bravo, bravo, bravo; ha studiato, lavorato su se stesso e si vede. Sa farsi condurre e plasmare da Scorsese con abbandono paragonabile solo ad altri colossi; cito ad esempio Mastroianni. Di Caprio è intrigante; anche nel privato dà l'idea essere una persona complessa, dall'intelligenza viva.
Ieri invece abbiamo visto Repulsione, di Polanski.
Una Catherine Deneuve folle e incantatrice.
Un film difficile, ipnotico, che ti impasta addosso un malessere strisciante e ti disturba il sonno in maniera sottile.
Non so come ho fatto a rimandarne per così tanto tempo la visione, dal momento che vedo i film di Polanski dalle elementari.
Buona serata.
Da domenica volevo invece scrivere di Leonardo Di Caprio, e non ne ho mai avuto il tempo. Ha dell'incredibile l'evoluzione fisica e psicologica di questo ragazzo americano. O meglio, ragazzone. Da insulso biondino è diventato un uomo bellissimo, che però nasconde segreti e inquietudini dietro quegli americanissimi occhioni blu e la rasatura da marines. Bravo, bravo, bravo; ha studiato, lavorato su se stesso e si vede. Sa farsi condurre e plasmare da Scorsese con abbandono paragonabile solo ad altri colossi; cito ad esempio Mastroianni. Di Caprio è intrigante; anche nel privato dà l'idea essere una persona complessa, dall'intelligenza viva.
Ieri invece abbiamo visto Repulsione, di Polanski.
Una Catherine Deneuve folle e incantatrice.
Un film difficile, ipnotico, che ti impasta addosso un malessere strisciante e ti disturba il sonno in maniera sottile.
Non so come ho fatto a rimandarne per così tanto tempo la visione, dal momento che vedo i film di Polanski dalle elementari.
Buona serata.
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