in due parole, tanto per non farla lunga.

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Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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domenica 6 luglio 2014

La risposta, lo sappiamo tutti, è sì. Ma lui lo spiega molto bene.


Inizio a leggere l'ultimo di Francesco Piccolo e vengo distrattamente a sapere dai social che è vincitore del Premio Strega.
Ma wow!
Allora non sono così fuori dal mondo come credevo!
C'è un sacco di gente up-to-date (si dice ancora?) che non lo ha letto e invece io sì, tò!

Come mi piace come scrive quest'uomo, che fascino ha su di me.
Facevo quella impegnata con Erri De Luca qualche anno fa,
e poi alla fine capisco che sono tipa da Francesco Piccolo.
Così va il mondo.


“Si può essere felici mentre gli altri sono infelici?”  

Sì.

 


sabato 7 gennaio 2012

Momenti di trascurabile felicità.



"Quando sfogli le riviste senza fermarti perchè non c'è nemmeno un articolo interessante, e poi le metti subito tra la carta da buttare"

"Quando mia moglie si mette una mia maglietta."

"Quando viene la febbre."

(Momenti di trascurabile felicità, Francesco Piccolo, Einaudi)

Questo libro è geniale, lo snobbavo perchè sono una snob che diffida sempre dei libri che hanno successo, ma è geniale e mi fa stare bene e mi fa amare il mondo e adoro quando i libri mi fanno sentire in questo modo.

Oggi è stata una giornata di quelle.
Una di quelle in cui sono felice, ma felice davvero, per delle cazzate, per delle piccole cose, camminare per il centro abbracciati, la sindrome premestruale che è passata, il caffè americano da Fnac che è buonissimo, rientrare distrutti a casa con il buio e sapere di avere davanti un lungo sabato sera di relax...

bazzicano da queste parti:

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