in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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lunedì 18 novembre 2013

Donne da amare: Emmanuelle Seigner.


Era da tempo 
che aspettavo un film 
con la Seigner 
come protagonista assoluta.

Morbida, 
sgraziata, 
ironica, 
intelligente, 
torbida, 
bellissima, 
innocente,

giovedì 27 giugno 2013

Le cinque canzoni francesi di cui non posso fare a meno.

La mia "francesitudine" è nota fin dai tempi della foto qui accanto.
La francesitudine è uno stato d'animo, un modo di vedere la vita, di portare i capelli (e i cappelli), di mangiare, persino di intendere le questioni amorose.
Ecco le cinque canzoni francesi che mi porto in tasca, che ascolto spesso e che ballo con gusto.





1.
Rue Lepic
Yves Montand 



Qui ero proprio piccola, mettevo su i dischi dei miei. Una meraviglia. Joie de vivre!

2.
Le cabotin
Charles Aznavour




Il leggendario istrione. Anche qua, roba da francesine alte un tappo che fanno finta di cantare con finto microfono in mano e occhi riversi al soffitto...

3.
La vie en rose 
Grace Jones



Per me la versione che conta è quella della Jones. Mi ha sempre fatto impazzire. Ascoltatela tutta. Psichedelica. Travolgente.


4.
Les Champs Élysées
Joe Dassin




Dalla colonna sonora di Darjeeling Limited, film culto.
Scoperta degli ultimi anni, ascoltata e mai più abbandonata.


5.
Le Temps de l'Amour
Françoise Hardy




Anche qui il riferimento cinematografico è ormai noto (Moonrise Kingdom. Mi sa che anche Wes Anderson ha la francesitudine, tra l'altro).
La Hardy è un'icona yéyé e non le manca nulla: quella certa allure, la frangetta, la malinconia svagata.

venerdì 1 febbraio 2013

Estetica francese.

Hebuterne, Jeanne, musa



Cassel, Vincent, mascalzone

Ardant, Fanny, spudorata

Marceau, Sophie, simbolo

Cotillard, Marion, meravigliosa

Montand, Yves, romantico

Tautou, Audrey, delicata

Auteuil, Daniel, semplicemente francese

Adjani, Isabelle, vampiresca

Aznavour, Charles, malinconico

Birkin-Gainsbourg, iconici

Camus, Albert, genio

De la Fressange, Ines, elegantissima

Chanel, Coco, rivoluzionaria

Doillon, Lou, sensuale

Dujardin, Jean, scintillante

Gainsbourg, Charlotte, emozionante

Depardieu, Gerard, possente

Garrel, Louis, neoclassico

Huppert, Isabelle, inquieta

Hardy, Françoise, sognante

Moreau, Jeanne, diva

Zazie, parigina nel sangue

Truffaut, François, inventore di sogni

Ormai se mi conoscete un pochino sapete che amo la Francia e i francesi.
Sto pensando di nuovo a Parigi, e che mi piacerebbe rivederla, in primavera.
Camminare sotto la pioggia, senza ombrello, rovistare nelle librerie, abbuffarmi di formaggio. E saziarmi di tutti i clichè più banali che vi possono venire in mente.

In un'altra vita ero una parigina.

Poi sono rinata, e sono parigina in tutto ugualmente, tranne che nel nasone.

giovedì 10 gennaio 2013

momenti.



Ho letto sull'amico blog Altrove alcuni interessanti appunti sull'anno appena scivolato via. Prendo spunto, e cerco di ricordare i momenti più belli attraverso le voci che Marta ha saputo compilare così delicatamente.

una tra le cose fatte:
il libro sul Museo casa Enzo Ferrari a Modena mi ha permesso di conoscere uno staff di persone squisite, affettuose, umili: parlo soprattutto dell'architetto e dei fotografi. E dal momento che mi capita piuttosto di rado di partecipare ad una sinfonia di intenti così riuscita, è l'esperienza lavorativa del 2012 che metto in cima alla lista!

una tra le cose scritte:
un articolo per un sito di moda e nuove tendenze: spero tanto venga pubblicato!

una tra le cose (curiose) capitate:
trovo sempre curioso fare amicizia in rete, senza mai incontrarsi. è di certo qualcosa di molto raro. ma a volte capita. è splendido!

uno tra i viaggi fatti: 
 Cassis, sulla costa francese; una vacanza desiderata, poetica, odorosa, lieve


una tra le canzoni ascoltate:
212 di azealia banks mi è entrata a prepotenza nel cervello!

uno tra i libri letti:
scelgo L'età dei miracoli, di Karen Thompson Walker, un libro dall'atmosfera surreale, rarefatta, vivida. fantascienza? introspezione? quando non si riesce a focalizzare il genere di un libro di solito si tratta di qualcosa di interessante. Mi sono sentita strana nel leggerlo, malinconica e sottosopra.

  
uno tra i film visti (cinema o tv):
ne ho visti un numero incredibile. tra quelli visti sul divano vi segnalo "Detachment - Il distacco": è potente l'effetto che fa.
Il primo che mi viene in mente tra quelli gustati al cinema è forse l'ultimo 007, o anche l'ultimo Batman. Serate trascorse con gli amici, alla maniera classica, tra cappotti accatastati, caramelle gommose e testa svuotata dai pensieri... Ah, la magia della sala buia!

  
una tra le mostre visitate:
la mostra sulla grafica italiana in triennale: per me è stata importantissima, e pensare che non sono nemmeno riuscita a parlarvene su questo blog...


uno tra i momenti più intensi:
quando sono tornata a Civitanova in primavera, e per la prima volta non c'era Dino ad aspettarmi.

uno tra i momenti più complessi:
alcune visite mediche: non si vive di sola poesia! il nostro corpo reclama a chiare lettere più attenzione, e la strada difficile verso la felicità richiede anche saperlo ascoltare.

uno tra i regali ricevuti: 
i miei grossi occhialoni da nerd Modo. regalo di Mita. li amo tanto! Per loro ho gettato via le lenti a contatto!
una tra le serate attraversate:
le pizze ordinate al telefono e le birre nei calici grossi, la rilassatezza di certi discorsi e la vicinanza di amici di vecchissima data. Non saprei cosa desiderare di più, per le mie serate del weekend.

una tra le cene gustate:
senza ombra di dubbio la cena più bella di tutto l'anno è stata proprio a Cassis: una pentolona di cozze pepe e sale, accompagnate da birra chiara, su un microscopico tavolino un pò sgangherato, al porto, e con porto intendo a 2 metri dall'acqua!

venerdì 21 settembre 2012

cartoline da cassis.
















Questa è Cassis, Francia, vista attraverso i miei occhi.
Forse occorreranno altre puntate, 
visto che di foto come al solito ne scatto troppe 
e ce ne sono altre che voglio mostrarvi.
Poi ci sarebbe Marsiglia. Da mostrarvi.
Questo port sarebbe la versione più rapida e compatta 
di quel rito che negli anni ottanta consisteva nell'invitarti a casa,
nelle sere di settembre, per proiettare ore di diapositive delle vacanze.
Praticamente un incubo di noia.
Sia quindi ringraziata la rete.

bazzicano da queste parti:

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