in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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mercoledì 2 gennaio 2013

Giorni di festa puliti, illuminati bene.


Le mie vacanze di natale sono durate 11 giorni.
Ci sono tante cose che non ho fatto: non sono partita per nessun viaggio. Non sono mai stata in palestra (ma giustificata dalla chiusura, eh!). Non ho letto libri (!!!). Non ho lavorato. Non mi sono ammalata (a parte 24 ore di nausea da troppo cibo e ossa rotte tra il 30 e il 31, tipo - momento che per me, da decenni, è delicatissimo: somatizzo l'odio profondo per san silvestro tentando di sottrarmi a ogni forma di festa, divento una sociopatica molesta, poi all'ultimo momento utile mi passa e alla fine vengo comunque percepita da tutti come un'adorabile calma e dolce ragazza).

Ma ecco invece cosa ha colorato i miei giorni.
Ho letto fumetti. Ho visto qualcosa come una quindicina di film, temo siano stati di più. Una lunga serie di serate avvolta in 2/3 plaid, a macinare horror di serie b e commedie di Woody, selvaggiamente. Più del solito. Sullo schermo grande, ma anche su quello minuscolo del portatile (mai al cinema perchè la programmazione di queste feste era semplicemente offensiva).
Ho affrontato la nebbia lodigiana per recarmi in fattoria a comprare formaggi e cotechini freschi, per poi sorseggiare the marocchino dalla zia n. 1 e divorare polpette dalla zia n.2, ma attenzione: erano le polpette come le faceva mia nonna, o quasi - un'esperienza grossa capace di farmi ritornare all'età di 4 anni.
Ho mischiato allegramente birra e vino con gli amici, e poi ancora rosso e bianco, mai fino a starne male ma sempre fino a riderne molto.
Ho partecipato a un grandioso pizza party. Ho fatto visita alla vicina di casa più simpatica e ho ricevuto da lei olio, olive e torcetti siciliani. Ho invitato amici qui da me, per sbocconcellare cosette varie e guardare video a ripetizione su youtube.
Ho festeggiato il compleanno del mio grande amore passeggiando in centro e gustando lentissimamente una colazione alla Rinascente. Ho cucinato due cheesecake al cioccolato. Ho trascorso un lungo, caloroso e corroborante natale. Ho dipinto con il rosso, il verde e il blu un elefante di legno assieme a un bimbo di 5 anni. Ho fatto pulizie nei cassetti, sugli scaffali e nella dispensa della mia cucina. Ho passeggiato sotto a un sole primaverile al parco di Monza. Ho visto la mostra di Joachim Schmid al MU.FO.CO. di Cinisello, e mi sono persa nel nuovissimo centro culturale Pertini, lì a due passi: visitatelo, è un posto incredibile, vorrei viverci di fronte per poterci entrare compulsivamente!
Sono stata al ristorante cinese e, come ogni volta che ci vado, mi sono divertita a livelli adolescenziali. Il cinese mi fa sentire così, non si sa perchè. Ho trascorso una splendida mattina in Triennale, con la luce che ci avvolgeva in caffetteria, e le mostre come sempre intriganti, inaspettate. Ho mangiato focaccia calda in una delle più antiche panetterie milanesi. Ho visitato dopo anni la pinacoteca di Brera, e che meraviglia! qui, a portata di mano, e chissà in quanti non ci vanno mai! Ho visto Vallanzasca al lavoro in Santa Maria Segreta e sognato (per ora) di cenare da Cracco. Ho fatto la classica spesona del 30 dicembre. Sono sprofondata sotto al piumone alle quattro del pomeriggio. Ho impersonato un piccolo aiutante elfo nel cucinare pollo all'inglese + alchenchengi al cioccolato fuso + spaghettini ai ricci di mare, soia e sesamo + gallinelle di mare con patate, caviale, maionese e verde di stagione. Ho fatto una gran scena nel servire tutto questo. Mi sono truccata benissimo gli occhi la notte del 31. Ho postato scatti su instagram ma senza strafare, pochi al giorno. Nelle prime ore dell'anno ho stravinto in una lunga partita di Monopoli, con i miei amici ridotti sul lastrico e io ricoperta di banconote da 500, il tutto sorseggiando brut per circa 6 ore, ma sempre molto lentamente.

è stato bello. strano. normalissimo. vita sospesa. vita e basta.

ora ricomincia tutto più che mai, e ho l'impressione che in questo 2013 mi toccherà nel bene e nel male fare i conti con la me stessa adulta, responsabile e coraggiosa che qualcuno intravede, forse, ma della quale in molti nemmeno sospettano l'esistenza.

meglio così. li stupirò.

non è che non mi spaventi, tutto questo.

domenica 30 dicembre 2012

P'tit, verso la fine.

day 20, sfogliando riviste dal dentista

day 21, candeline in vasetti di marmellata

day 22, la nebbia lodigiana

day 23, campagna a pochi km da casa

day 24, vigilia in piazza duomo

day 25, miranda july sullo schermo

day 26, pasta in bianco e barbera

day 27, grandi pulizie

day 28, il parco di monza

day 29, mostre in triennale

lunedì 24 dicembre 2012

momentaneamente in modalità PAUSA!


Cercavo un'immagine cinematografica che riuscisse a rendere l'idea dell'atmosfera che abbiamo qua e di come stiamo trascorrendo gli ultimi giorni di questo complicato 2012... questa è perfetta! 
Clicco PAUSA per un pochino, ma torno prestissimo!
Vi abbraccio tutti, tanto, a lungo.
Grazie di cuore per gli auguri, i pensieri, i sorrisi, il calore.

venerdì 14 dicembre 2012

giovedì 13 dicembre 2012

P'tit, i giorni si srotolano.

day 8, la prima neve

day 9, red in my bed

day 10, la sicurezza degli oggetti 


day 12, la cena ideale

day 13, il nostro quadro preferito si accende



lunedì 3 dicembre 2012

P'tit 2012.



 Quest'anno provo a partecipare all'iniziativa P'tit 2012, facilitata dal mezzo di condivisione delle foto che è Instagram, per me comodissimo.
Scopo personale di questo piccolo momento di "clic festaiolo" è dare un pizzico di leggerezza a giornate particolarmente pesanti, osservare almeno per un istante al giorno le cose e le persone belle che ho intorno.
Per partecipare anche voi, e per tutte le istruzioni del caso, andate qua.
 Ecco i miei primi scatti.

giorno 1, sabato notte dalla mia amica iaia

giorno 2, il lampadario glam di chiara

giorno 3, all'uscita dal lavoro

sabato 24 novembre 2012

Ebenezer Scrooge.


Che qualcuno mi salvi dagli addobbi natalizi.
Nel novanta percento dei casi sono di pessimo gusto, e mi rattristano.
Non vivendo, la maggior parte di noi, in una baita innevata alle porte di un qualche paesino nordico popolato di bimbi biondi e con le guance rosse.
E, anche in quel caso, fare molta attenzione agli angioletti all'uncinetto,
alle stoffine scozzesi, ai babbi natale ripieni di caramelle troppo dolci.
A dire la verità non reggo molto nemmeno le decorazioni moderne, quelle che vogliono sembrare fashion (lana cotta, candele fatte a mano, sculturine semi-astratte, rami dipinti di bianco) ma che, nel contesto dei nostri appartamenti, danno uno strano senso di desolazione.

Ok, ora massacratemi pure.

Ok: l'albero con le lucine, in caso di bambini piccoli in giro per casa, ha il via libera.

giovedì 5 gennaio 2012

perle di ironia.


4 Gennaio 2012

Il Presidente del Consiglio ha appreso da fonti di stampa che il Senatore Roberto Calderoli avrebbe presentato in data odierna un’interrogazione a risposta scritta con la quale chiede di dar conto delle modalità di svolgimento della cena del 31 dicembre 2011 del medesimo Presidente del Consiglio.

Il Presidente Monti precisa che non c’è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi, ma si è tenuta presso l’appartamento, residenza di servizio del Presidente del Consiglio, una semplice cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.

Tutti gli invitati alla cena, che hanno trascorso a Roma il periodo dal 27 dicembre al 2 gennaio, risiedevano all’Hotel Nazionale, ovviamente a loro spese.

Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti, che, come l’interrogante ricorderà, ha rinunciato alle remunerazioni previste per le posizioni di Presidente del Consiglio e di Ministro dell’economia e delle finanze.

Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).

La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale.

Il Presidente Monti non si sente tuttavia di escludere che, in relazione al numero relativamente elevato degli invitati (10 ospiti), possano esservi stati per l’Amministrazione di Palazzo Chigi oneri lievemente superiori a quelli abituali per quanto riguarda il consumo di energia elettrica, gas e acqua corrente.

Nel dare risposta al Senatore Calderoli, il Presidente Monti esprime la propria gratitudine per la richiesta di chiarimenti, poiché anche a suo parere sarebbe “inopportuno e offensivo verso i cittadini organizzare una festa utilizzando strutture e personale pubblici”. Come risulta dalle circostanze di fatto sopra indicate, non si è trattato di “una festa” organizzata “utilizzando strutture e personale pubblici”.

D’altronde il Presidente Monti evita accuratamente di utilizzare mezzi dello Stato se non per ragioni strettamente legate all’esercizio delle sue funzioni, quali gli incontri con rappresentanti istituzionali o con membri di governo stranieri. Pertanto, il Presidente, per raggiungere il proprio domicilio a Milano, utilizza il treno, a meno che non siano previsti la partenza o l’arrivo a Milano da un viaggio ufficiale.

(dal sito del Governo italiano)

mercoledì 21 dicembre 2011

di febbre e di letture facili facili.



Nelle ultime settimane
non sono più riuscita a leggere un vero libro
dall'inizio alla fine.
Questa è la svagante pubblicazione
che accompagna i miei pre-sonno e i miei tragitti in treno,
anche se in treno ho scoperto le foto con l'iphone, me tapina.
Sì, ci casco come tutti, ma con molta consapevolezza.
Sì, le lomo e tutte quelle robette lì, finto-vintage, finto-tutto.
Ma con molta consapevolezza, e comunque molto stile.
E con un iphone di seconda mano, quindi tollerabile,
nella mia personale religione.
Per il resto, la febbre,
insieme a tutto quanto sopra elencato,
è un chiaro segnale.
Devo partire. Staccare.
Senza fare gli auguri di natale su facebook a nessuno,
che tanto farli su facebook non vale,
lo sanno anche i bambini.




giovedì 24 novembre 2011

ansia da feste comandate.


Si sta avvicinando il periodo dell'anno più complicato, più zuccheroso, più stucchevole (che è una ripetizione di zuccheroso ma rende ancora meglio), più noioso e al tempo stesso più stancante.
Voi come la vivete, la cosa?
Io devo avere qualche problema irrisolto con il Natale, il Ferragosto, il Capodanno. Il compleanno.
Nel mese di dicembre non mi sento mai completamente rilassata: mi sento sempre messa alla prova; intrattenere pubbliche relazioni mi annienta, correre da un brindisi all'altro mi sfinisce, stare seduta a tavola per ore mi fa venire fortissimi mal di testa e di stomaco.
Questo non mi impedirà di cercare un regalino per ognuno dei miei amici (se poi farò in tempo, visto da da qui a Natale devo chiudere tipo 8 consegne) o di fare la cheesecake, e i biscottini, ma ne uscirò come al solito depressa e gonfia come un palloncino.
Rimedi da suggerirmi? Supporto morale? Testimonianze?




lunedì 27 dicembre 2010

STELLA.



Stella, 2008, film di Sylvie Verheyde: un piccolo capolavoro di delicatezza.
Mi è piaciuto da impazzire, ma tanto tanto tanto!!!!
L'ambientazione, i jeans a zampa, il velluto marrone, le camicie con il collo a punta, la musica francese, la protagonista che è stupenda, tenera, un'undicenne come non ne vedo mai, nella vita di tutti i giorni in questo 2010 che sembra così irreparabilmente lontano dai miei amati anni settanta.
Tra l'altro grazie a questo film (visto la sera di Natale sotto al plaid mentre sgranocchiavo biscottini al burro e formaggio) ho scoperto Guillaume Depardieu...

bazzicano da queste parti:

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