in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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martedì 10 gennaio 2012

attore dell'anno 2011.

In questo ultimo mese ho sviluppato dipendenza per il blog di Cannibal Kid.
Se vi capita fateci un giro. Nelgi ultimi giorni sto seguendo, divertendomi parecchio, i Cannibal Awards, e non posso che concordare con lui con alcune scelte. Con altre no, come è giusto che sia, ma su Gosling la pensiamo uguale.


Blue Valentine:
è un film del 2009 ma io l'ho visto nel 2011 e poi,
sempre nel 2011, gli ha regalato una candidatura ai Golden Globe

Crazy, Stupid, Love:
ho parecchia voglia di rivederlo...

Drive:
uscito da pochi mesi ma già entrato nella leggenda!

Le idi di marzo:
Clooney non avrebbe avuto di certo
tutto questo successo senza di lui



E invece qual è il vostro attore dell'anno?

sabato 12 novembre 2011

Go-Gosling go, go!


Ho cercato di tenere duro, durante la visione di Blue Valentine.
Drive ancora mi manca.
Ma il mio venerdì sera è trascorso all'insegna dello spassosissimo, tenero Crazy, stupid, love.
Ryan Gosling è l'uomo dell'anno.
Non vedo perchè proprio io debba resistergli!




sabato 8 ottobre 2011

Blue Valentine, ed io che pensavo fosse solo una canzone di Tom Waits...


Blue Valentine
USA, 2010
Un film di Derek Cianfrance

Con apparente distacco filma la progressione emotiva sfruttando l’impianto di una sceneggiatura che mette a confronto due diversi stati d’animo: da una parte la scintilla che fa saltare il banco, la musica che ti fa ballare quando meno te lo aspetti, per dirla con le parole di Dean, dall’altra la claustrofobia di un unisono che continua ad essere tale pur non avendone più le caratteristiche. Le schermaglie del primo incontro, i baci rubati alla routine esistenziale si incastrano con le richieste ossessive di una ragione che non sa spiegare l’improvviso cambiamento: rarefazione contro saturazione. Uno scontro a nervi scoperti radiografato da un entomologo abituato a lavorare con la realtà. Un espediente per nulla originale quello di legare in un continum filmico gli antipodi della condizione amorosa ma sicuramente funzionale a riscaldare un lavoro che altrimenti risulterebbe troppo asettico. La lucidità dello sguardo, con immagini che sembrano il frutto di un pedinamento ragionato, deve fare i conti con il contrasto delle loro associazioni, con il cortocircuito prodotto dalla visione di due persone che sembrano amarsi e odiarsi senza soluzione di continuità. Le contrazioni temporali diventano allora lo strumento per disfarsi di tutto ciò che sta in mezzo, della metamorfosi che dilata le distanze, del tempo che uccide le persone, quello in cui solitamente si cercano le cause del decesso. In Blue Valentine non c’è posto per le cose superflue, per spiegazioni che non esistono mai. Sapere non cambierà la stato delle cose. La solitudine fissata all’inizio ed alla fine del film, con la bambina che manifesta la paura di un improvvisa sparizione, e l’ombra di un uomo una volta felice ed ora ripreso di spalle mentre si allontana sconsolato, sono le uniche cartoline possibili di una metafisica che appartiene alla nostra modernità. Presentato nei festival che contano Blue Valentine si avvale della presenza di due attori in stato di grazia come Ryan Gosling, reduce da un'altra grande interpretazione nel prossimo All pretty things e qui perfetto nella rappresentazione di un homo faber capace di incassare i colpi del destino e ripartire con lo spirito di prima, e Michelle Williams, minuta nel corpo ma gigantesca nello spirito, e per questo ruolo candidata all’Oscar come miglior attrice protagonista; è la loro disponibilità unita ad un talento genuino a portare dentro la storia quelle tracce di vita amorosa che permettono al film di restare impresso negli occhi e nel cuore dello spettatore.

(grazie a icinemaniaci.blogspot.com per la recensione azzeccata)

bazzicano da queste parti:

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