in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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venerdì 26 settembre 2014

Mica male, no?


Mamma (molto lavoratrice)


Coppia storica.


...


Riflettevo. Alla fine... Mica male, no?
Anche senza considerare quel deliquente bandito rubacuori di quasi 12 mesi che gira qua sotto ai tavoli. Che quello toglie ogni dubbio. Tipo asso piglia tutto.
Cioè.
Noi, dico. Io.


Mica male.



domenica 20 luglio 2014

Un Luchetti così così, una felicità così così.




 



Anni Felici
Italia, 2013
di 
Daniele Luchetti
con
 Kim Rossi Stuart 
Micaela Ramazzotti


Anni Felici lo volevo vedere già da un annetto.
Lo spunto è molto intrigante, ma alla fine mi pare di constatare che si tratta di un'occasione un pò sprecata.
Gli attori sono comunque così splendidi e abbronzati e tristi e la loro casa è così favolosamente anni settanta con tutte quelle tappezzerie-quadro e i tavolinetti bassi bianchi e le lampade di design che un'occasione potete pure concedergliela (ultimamente mi è capitato di vedere filmetti ben peggiori).

Anni Felici parla di un preciso periodo storico in Italia e di una precisa realtà alla fin fine molto borghese, che ho conosciuto e analizzato già nel corso della mia vita, e che fa pensare.
Nel senso che quando ho analizzato quei personaggi erano già imbolsiti e scarichi di impulsi pseudo-rivoluzionari, essendo io nata alla fine dei settanta, ma gli echi e le contraddizioni e le meschinità le ho annotate tutte e sono entrate a far parte del mio bagaglio, come qualcosa da tenere inconsciamente ben presente quando un giorno fossi stata moglie e madre.

Ed eccoci qua.

A vivermi i miei anni felici, 
e io a differenza di Guido e Serena so che lo sono.


P.S.
E poi le sere in cui riesco a vedere un film intero son comunque da commemorare in un post.

martedì 1 ottobre 2013

Ritratti marchigiani parte quinta: noi due, e due righe sugli Anni Felici.


 





































Pare che il succo del nuovo film di Daniele Luchetti, Anni Felici, sia: "Quelli che vi ho raccontato in queste due ore sono stati i nostri anni felici. Peccato che noi non lo sapevamo". Riferito alla storia della sua famiglia, di quando i suoi genitori erano giovani. Ancora non l'ho visto, anche se ho letto qua e là e visto spezzoni. Non so. Questa frase si sente dire tanto spesso. Io i miei anni felici li riconosco, li assaporo. Ho questa consapevolezza. Lavorare sulla propria consapevolezza, poi, mi sembra ancora più importante della felicità stessa, ci avete mai pensato?
Mi andava di dirlo, perchè credo che quella frase mi faccia profondamente innervosire. Comunque il film lo vedrò, naturalmente. I due interpreti sembrano essere parecchio ispirati.

In queste foto siamo in tre. Anche per questo mi lascio andare molto volentieri a un post così autocelebrativo, così egocentrico. Tanto noi blogger lo siamo tutti, un pò narcisi.

bazzicano da queste parti:

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