in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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martedì 22 gennaio 2013

Borse affascinanti: la borsa di Cyberluke.


"Tra le cose che invidio alle donne, c’è la borsetta.
Ci infilate tutto quello che a noi uomini gonfia le tasche e sforma giacche e pantaloni: mazzi di chiavi, telefonino/i, occhiali da sole e da vista, agende, tablet, iPod, cuffie, qualsiasi cosa.
Loro infilano tutto là dentro, e ci si pavoneggiano pure.
E noi?
Noi abbiamo il marsupio, oggetto per il quale andrebbero create nuove leggi razziali.
O il borsello, orrido retaggio anni settanta che stilisti hanno cercato (invano) di riciclare cercando di non farlo apparire come una roba ridicola e importabile.
Così ho ripiegato su una tracolla.
Nera, in un qualche materiale tecnico di cui non ricordo il nome e che comunque ha scarsa importanza, e acquistata su eBay perché Armani è già un ladro di suo, pagare anche la bolletta della luce del suo negozio mi pare troppo.
È capiente, e dentro finalmente ci metto tutta la roba che sono condannato (perché la nostra dipendenza dagli oggetti è una condanna, lo sapete questo, vero?) a portarmi appresso.

Oggi la apro e la fotografo per voialtri, e cosa ci trovo?
Vediamo.
1 documenti vari che, in giorni di trasloco e cambi di residenza, volture utenze e altre scartoffie, non si sa mai quando possano servirmi e devo tenere a portata di mano.

2 Campione di carta da parati
3 iPad
4 roba che non si vede: fotocamera digitale, iPod, cuffie, caricabatterie, una matita 4B, un pennarello nero a punta sottile, due mazzi di chiavi, custodia degli occhiali, metro da architetto, chiavetta USB, salvietta umidificata dell’Alitalia sigillata che ormai mi sa che si è asciugata, hard disk portatile LaCie, documenti dello scooter che mi hanno detto che è più sicuro non lasciarli nello scooter stesso."

Amici, non so come ringraziarvi: state reagendo positivamente al mio bisogno impellente di sbirciare nelle vostre sacche, cartelle, bauletti, secchielli, zaini, tracolle, pochette. Ne voglio ancora. Ne voglio di più. Cyberluke è il classico esempio di come, donne e uomini, siamo due mondi opposti e complementari.
Se ne rende conto anche lui, nel suo commento (fai bene a invidiarci! Comprare una borsa e riempirla è una delle grandi, grandissime gioie nella vita di una donna, non immaginate nemmeno quando: è una sorta di piacere fisico)

Grazie! è stato un bel momento! 
Film del giorno, questo.


giovedì 18 ottobre 2012

Siri, e l'ironia.


Da Wikipedia:

Siri è un software basato sul riconoscimento vocale integrato da Apple nell'iPhone 4S, nell'iPhone 5, nell'iPad (terza generazione) e pubblicizzato come "assistente personale". Siri è stato presentato da Tim Cook il 4 ottobre 2011 all'evento "Let's talk iPhone" e rilasciato il 12 ottobre 2011 in versione beta. 
Siri, grazie al rilascio di iOS6 è disponibile anche lingua italiana. 
Il nome 'siri' in norvegese significa “bella donna che ti porta alla vittoria”.

Questo perchè non tutti siamo tenuti a conoscere la garbata, algida signorina nascosta negli smartphone dei più tecnologizzati di voi.

Lo scorso weekend ci siamo divertiti a dialogare con questa nostra compita assistente. Tornando con la memoria, grati e adoranti, al ricordo di quel geniaccio di Kubrick e del suo splendido HAL (stiamo parlando del 1968, che anno, signori!), abbiamo approvato il garbo e la discreta ironia della nuova amica, anche se a volte ci è apparsa un pò, come dire, ingessata nei ragionamenti.

Le mie perplessità sono ancora molte. 
Penso però a tutte quelle persone impossibilitate ad usare le dita per smanettare sulla tastiera, sia perchè proprio non le possiedono, sia perchè magari in quel momento stanno guidando o manovrando degli strumenti.

Vi propongo alcuni dialoghi tra me, Nick e Siri.
Lo so, siamo infantili, maleducati e irriverenti.
Sì, lo so, anche nerd.

Siri, chi ti ha inventato?
Come scritto sull'imballaggio, vengo dalla California e mi ha progettato Apple.

Siri, chi è tuo papà?
credo voglia dire qualcosa perchè tutti me lo chiedono
Siri, chi è dio?
è tutto un mistero per me
o anche:
evito le dissertazioni teologiche
Siri, cos è l'amore?
non posso rispondere

Siri, tu dove sei?
sono sempre con te
 o anche:
sono proprio qui

Siri, chi è mia moglie
non capisco cosa intendi

Siri, mia moglie è Paoletta
vuoi che ricordi che tua moglie è Paoletta?

Siri, chiama mia moglie
(Siri compone il mio numero di cellulare e mi chiama)

Siri, sei felice?
sto bene.

Siri, hai fame?
spiacente, posso solo cercare le attività commerciali negli Stati Uniti
(...)

Siri, canta una canzone
non so cantare
(Dopo molte insistenze, Siri ci canta con voce metallica  
La bambola di Patti Pravo)

Siri, cercami una barzelletta
non credo capiresti le barzellette nella mia lingua 
e in ogni caso le mie barzellette non sono molto divertenti.

Grazie, Siri
ogni tuo desiderio è un ordine.

Siri, sono grasso?
spiacente, non vedo grasso tra i contatti.

Siri, che tempo farà domani a Roma?
il tempo non sembra bello domani a Roma. fino a 17 gradi e pioggia.

Siri, sei bellissima
basta così.

Siri, sei fantastica
non aspiro alla grandezza, ma all'efficienza.

Siri, sei efficiente?
utilizzo le mie capacità nel modo più completo; il che, io credo, è il massimo che qualsiasi entità cosciente possa mai sperare di fare. Scusami, non ho potuto resistere a rubare una battuta di HAL.

Siri, sei intelligente?
me lo dicono tutti , ma ho così tanto da imparare.

Siri, quanti anni hai?
è una cosa che ti riguarda?

Siri, mi sento solo
mi dispiace che ti senti così.
io sono sempre qui ad ascoltarti se hai bisogno di parlare.

Siri, sono triste
vedrò cosa posso fare per tirarti su di morale.

 
ma la più bella è:

siri, vaffanculo
non ti arrabbiare, sto ancora imparando.

bazzicano da queste parti:

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