in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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mercoledì 21 settembre 2011

Incipit leggendari, lo struggente clown che mi porto dentro.


"Era già buio quando arrivai a Bonn. Feci uno sforzo per non dare al mio arrivo quel ritmo di automaticità che si è venuto a creare in cinque anni di continuo viaggiare: scendere le scale della stazione, risalire altre scale, deporre la borsa da viaggio, levare il biglietto dalla tasca del soprabito, consegnare il biglietto, dirigersi verso l'edicola dei giornali, comprare le edizioni della sera, uscire, far cenno a un tassì. Per cinque anni quasi ogni giorno sono partito da qualche luogo, la mattina ho disceso e salito scale di stazioni, il pomeriggio ho disceso e risalito scale di stazioni, ho chiamato un tassì, ho cercato la moneta nella tasca della giacca per pagare la corsa, ho comperato giornali della sera alle edicole e, in un angolo riposto del mio io, ho gustato la scioltezza perfettamente studiata di questo automatismo. Da quando Maria mi ha lasciato per sposare Züpfner, quel cattolico, il ritmo è diventato ancor più meccanico, senza perdere in scioltezza."
(Heinrich Böll, Opinioni di un clown, 1963)




martedì 12 aprile 2011

memorabilia zeldoso.








Sulla scia dell'incantevole post di oggi sul blog amico di Camilla, ho preparato al volo questo piccolo omaggio per lei e per tutti voi.
Il senso è scattare dall'alto foto ad una composizione di oggetti che possano rappresentarci.

Ed ecco la legenda:

1. alcuni cd tra i più vissuti: Patti Smith, Coltrane e Tom Waits. Ardua scelta, tutta di pancia.
2. in ordine sparso Patri, Benve, Piero, Bonzina, Lucianino, Melampo
3. la foto di mio nonno al lavoro, Livraga, primi anni sessanta
4. la gamma Pantone (tramandata di padre in figlia)
5. oggetti ricevuti da Nick: l'orsetto fluorescente e smangiucchiato di quando era piccolo; un timbro cinese risalente ad un viaggio di 15 anni fa; l'immaginetta plasticosa di Ganesh, India 2009
6. alcuni ciondoli tra i più amati
7. il libro simbolo della mia infanzia (Peverino nel paese di Boscodirovo) e poi Opinioni di un clown (quest'ultimo credo rientri nella top ten personale)


ps Ciao Camy!!!!!!!!!

bazzicano da queste parti:

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