Ultimi giorni dell'anno a Firenze.
L'aria frizzantina, le luci, i turisti, la pietra sbozzata lungo i muri dei palazzi antichi, tutte quelle statue pazzesche che ricordavo bene, l'arte che appaga i sensi, l'opulenza, le vetrate degli alberghi in centro pieni di poltrone di pelle e alberi di natale stracolmi, l'olio profumato, le zuppe appetitose, il chianti a pranzo e a cena, e anche a merenda. I profumi. Il sole.