in due parole, tanto per non farla lunga.

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Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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lunedì 21 gennaio 2013

Inception: esperimento n° 1.


Ho deciso di fare alcuni esperimenti - io, la mia testa e tirando dentro pure Nick - ispirandomi liberamente al film Inception.
Ieri sera entrambi abbiamo visualizzato intensamente Parigi, per vedere se riuscivamo a sognarla.

Risultato

Lui ha sognato Parigi.
Una Parigi in bianco e nero, misteriosa, perchè frammista alla visione serale di Ombre e nebbia (Allen 1991).

Io ho sognato di essere in un locale in un posto molto caldo, dove tutti erano vestiti con jeans tagliati e bikini e canottiere, e parlavano americano, si bevevano bicchieroni col ghiaccio e io dicevo a un tizio: "Strano, mi ero programmata di sognare Parigi, ma questa mi pare la California".

Speriamo nella prossima volta.

Dovrò concentrarmi di più e procurarmi una trottola.


giovedì 30 settembre 2010

inception.






Ho visto Inception il giorno stesso in cui è uscito nelle sale qui a Milano; lo attendevo con grande curiosità, e con la solita paura di venire delusa che precede sempre l'arrivo di film molto attesi.
Avevo letto Duel, diversi articoli in rete e su altre riviste, persino Ciak.
Ero già pronta a non capirne alcuni passaggi, magari non proprio rovinosamente come in Memento, ma insomma.
E invece. Ora. Non vorrei dilungarmi in dissertazioni filosofiche, altrove ne trovate quante ne volete. Ma.

Potete spiegarmi cosa c'è di tanto complicato da capire?


Chiunque abbia sognato almeno una volta nella vita un sogno bello complicato e avventuroso come si deve, lo troverà un film semplicissimo!

Se poi siete come me, che ho un inconscio danneggiatissimo, disturbatissimo e di certo da curare, e fate per la maggior parte del tempo sogni che in realtà sono incubi, con fughe, sensi di colpa che Di Caprio in confronto è Sbirulino, cadute libere, drammi, sparatorie, e così via...
Vi sentirete a casa. Approdare in un luogo sicuro, confortevole.
Il bellissimo e terrificante mondo chiuso dentro la nostra testa.



bazzicano da queste parti:

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