Questo mondo è così malato, e mi sembra che preservare integrità, bellezza e poesia nella mia vita sia la cosa migliore che posso continuare a fare.
Perciò lavoro sodo con orgoglio e passione. Dedico canzoni degli Smiths a Nick, preparo il sugo con i pomodori freschi, ritaglio spazi per gli amici veri, e per la mia famiglia. Sparo ancora la musica alta come quando avevo sedici anni. Cerco di imparare cose nuove. Osservo molto.
É facile demoralizzarsi, perchè attorno a me vedo ancora davvero troppa gente gretta, avida, volgare. Non sono così stupida da credere che tutto migliorerà e che la razza umana sia destinata a qualcosa di più elevato. Non ci credo. Ma lottare contro tutto questo è legittimo. Non rinchiudersi al calduccio sotto alla propria privata campana di vetro lo sento quasi come un dovere.
Mi sono trovata sere fa nel bel mezzo di una conversazione ad alto tasso di razzismo e qualunquismo, spinto al massimo, e non si trattava di mostri ma di gentili donzelle che nella loro vita di tutti i giorni svolgono nobili lavori.
Sono stata l'unica a protestare. E le altre? Erano tutte davvero concordi con chi parlava? Un brivido mi attraversa la schiena se ci penso.
Con Nick abbiamo un credo: la vita è qualcosa di unico e di anche molto breve. Dobbiamo trascorrerla con chi è degno di accompagnarci lungo il cammino, non dobbiamo perderci per nessun motivo, perdere per strada la nostra essenza, farci derubare da qualcosa che poi difficilmente si recupera.
Le nostre vite sono così scintillanti, il nostro tempo non è monetizzabile.
Un giorno spero di essere capace di insegnare tutto questo ad un figlio.
Perciò lavoro sodo con orgoglio e passione. Dedico canzoni degli Smiths a Nick, preparo il sugo con i pomodori freschi, ritaglio spazi per gli amici veri, e per la mia famiglia. Sparo ancora la musica alta come quando avevo sedici anni. Cerco di imparare cose nuove. Osservo molto.
É facile demoralizzarsi, perchè attorno a me vedo ancora davvero troppa gente gretta, avida, volgare. Non sono così stupida da credere che tutto migliorerà e che la razza umana sia destinata a qualcosa di più elevato. Non ci credo. Ma lottare contro tutto questo è legittimo. Non rinchiudersi al calduccio sotto alla propria privata campana di vetro lo sento quasi come un dovere.
Mi sono trovata sere fa nel bel mezzo di una conversazione ad alto tasso di razzismo e qualunquismo, spinto al massimo, e non si trattava di mostri ma di gentili donzelle che nella loro vita di tutti i giorni svolgono nobili lavori.
Sono stata l'unica a protestare. E le altre? Erano tutte davvero concordi con chi parlava? Un brivido mi attraversa la schiena se ci penso.
Con Nick abbiamo un credo: la vita è qualcosa di unico e di anche molto breve. Dobbiamo trascorrerla con chi è degno di accompagnarci lungo il cammino, non dobbiamo perderci per nessun motivo, perdere per strada la nostra essenza, farci derubare da qualcosa che poi difficilmente si recupera.
Le nostre vite sono così scintillanti, il nostro tempo non è monetizzabile.
Un giorno spero di essere capace di insegnare tutto questo ad un figlio.
(nelle foto: Cremona, luglio 2011)