in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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venerdì 8 febbraio 2013

Controfestival: le mie proposte, parte seconda.

In questi giorni, sul sito dell'Ora Blu, avete la possibilità di votare un pò di musica davvero valida, per consolarci in anticipo dell'ennesimo italico Sanremo.
Di seguito trovate le mie proposte per le ultime due categorie. 
Come vi sembrano?

Italian Best:

Moltheni
Vita rubina

 

Perchè, lo sapete, lui ha il primo posto nel mio cuore, e questa canzone mi mette i brividi, sempre.
 
Luci della centrale elettrica
Quando tornerai dall'estero

 

Gran pezzo. Da ascoltare possibilmente in macchina, 
in circonvallazione, sotto alla pioggia.
 
Il teatro degli orrori
Direzioni diverse



Loro sono una scoperta recente, entusiasmante, 
hanno colpito senza pietà e lasciato il segno con questa canzone.

L'OSPITE STRANIERO:

Regina Spektor
Don't Leave Me (Ne Me Quitte Pas)


Perchè nell'anno appena trascorso non ho ascoltato nulla di più adorabile!

martedì 13 marzo 2012

Le mie venti canzoni italiane per Lozirion.

Il nostro amico Lozirion (che io chiamo Lozy) ha indetto qualche giorno fa una "gara" (non so bene come chiamarle queste inziative galattiche che mette in piedi), siete ancora in tempo a partecipare anche voi, qui.
Selezionare 30 libri per me è stata durissima, non sono assolutamente in grado di selezionare in maniera seria 20 canzoni. Ma ci ho provato solo perchè stavolta Lozy ha ristretto il campo alla musica italiana.
Ci ho provato, appunto. Non so se ci sono riuscita. Ho dovuto scartare troppi pezzi storici e importantissimi. Diciamo che l'ho buttata sul sentimentale prediligendo pezzi ai quali sono legata, piccola raccolta di madeleine.
Non sono assolutamente in ordine di preferenza: sono disposte casualmente.
Ho ragionato così: prima ho scelto gli artisti, e poi per ogni artista (non potevano esserci due pezzi dello stesso musicista) ho scelto un brano.


1) moltheni - gli anni del malto
Moltheni è il personaggio che ho amato di più nel panorama italiano, negli ultimi anni; è un amore viscerale, e intellettuale, insomma è un amore, e non si trovano parole adatte quando si deve spiegare un amore! Lo seguo fin dal primo album. Qui parlo di quando l'ho visto al Carroponte e ho trovato il coraggio di abbracciarlo. Possiedo tutti i suoi cd ORIGINALI. Può bastare? Mi manca terribilmente. Moltheni, torna!
2) massimo volume - c'è questo stanotte
I Massimo Volume hanno accompagnato la mia storia con Nick in maniera discreta e incisiva. Vi consiglio poi i libri di Emidio Clementi.


 Nella foto Agnelli, Godano, Bianconi

3) afterhours - quello che non c'è
Anche gli Afterhours fanno parte di noi, mettere su un loro cd è come tornare a casa. L'ultimo non è stato all'altezza dei precedenti, purtroppo. Ma ricordo la prima volta che ho ascoltato Quello che non c'è. Un momento di sospensione. Di rottura da tutto quello che c'era prima. Sia nella musica italiana che un pò nella mia vita.


 4) casino royale - cose difficili
Ero giovane! Ricordo estati a fare l'alba a Civitanova, gli amici stretti attorno a me, che poi sono miei amici ancora ora, ricordo i primi sms scambiati con Nick attraverso il cellulare di una mia amica perchè io non ce l'avevo, ricordo quando Combo aveva ancora un piccolo magazzino bianco accanto al porto, e ci si comprava un cappellino hip hop per 5.000 lire, e ora è un marchio fighetto famoso in tutto il mondo.
5) battiato - un'altra vita
Battiato è un poeta, una sorta di guru saggio e leggero, mi ha accompagnato fin da piccola con le cassettine in macchina; questa canzone è come una sorta di manifesto.


 6) gaber - la libertà
7) de andrè - via del campo
Gaber e De Andrè sono la mia infanzia, i miei genitori, fanno parte di un'altra vita, di un mondo lontano che però sono stata felice di conoscere, il mondo in bianco e nero prima di internet, prima di tante cose, e mettono i brividi, parecchio.
8) bersani - giudizi universali
Non credo sia all'altezza degli artisti e dei pezzi fino a qui citati, ma l'ho ascoltato tanto e ho amato la sua dolcezza struggente.


 9) subsonica - nuvole rapide
Colossali. Pezzo colossale. I Subsonica per quelli della mia generazione sono un pò come i PFM per i nostri genitori (che però i miei ascoltavano i Gufi, perlopiù)


10) vanoni - la voglia la pazzia
La Vanoni ha una personalità enorme, mi mette angoscia vedere come è devastata adesso la sua faccia, e come sia annebbiata lei, ma era bellissima e aveva una voce in certi momenti forse ancora meglio di Mina. Non così perfetta ma persino più sensuale. Questo pezzo non mi stanca mai. Ero indecisa con L'appuntamento. Nina Zilli se lo sogna.
11) capossela - una giornata senza pretese
Capossela è Capossela. Per anni è stato il mio preferito. Prima ho scoperto Tom Waits, poi lui, a distanza ravvicinata. L'ho seguito fin dal primissimo album. Durante il mio lunghissimo matrimonio (15 minuti) ho fatto suonare lui, nel momento clou (un giorno vi racconto). Ho visto parecchi suoi concerti. Adesso non lo seguo più. Ha perso quel qualcosa. Secondo noi non è più ispirato, ha perso la poesia.Cosa ne pensate?
12) vecchioni - le lettere d'amore
La mia adolescenza: ero davvero melodrammatica e mi prendevo così sul serio, e scrivevo pagine e pagine di lettere d'amore.
Comunque, che pezzo.


 13) CCCP - Io sto bene
Li amo! Di quando Lindo Ferretti ci stava ancora con la testa. Idealmente, ora ho sostituito il vuoto che hanno lasciato con gli Offlaga Disco Pax.
14) de gregori - generale
Mi sentivo in colpa a non mettere De Gregori, che non ascolto da anni, ma come si fa a scordarlo? Anche questa mi ricorda Civitanova, a palla.
15) baustelle - gli spietati
Sono geniali, poetici, cinici, così contemporanei, così milanesi.
16) marlene kuntz - la canzone che scrivo per te
Uh. Pezzone. Sogno di tutte era vedersi dedicata questa canzone da qualche ragazzo. Quando Godano aveva i capelli lunghi, e non andava a Sanremo.
17) carmen consoli - quello che sento
La Consoli è stata una mia fissa per anni. Quella che ho scelto non è la sua canzone più bella, ma è talmente romantica ed era una mia fissa, la mettevo in tutte le cassettine che registravo.


 18) luca carboni - primavera
Qui ero davvero piccoletta, questo nastro negli anni l'ho consumato. Primavera è da brividi ancora adesso. Luca era dolce, sexy, ma spostato quel giusto da farmelo adorare, un pò disadattato.
19) luci della centrale elettrica - quando tornerai dall'estero
L'unica cosa che stona in Brondi è il nome, Vasco.
Per il resto questo ragazzo è tutta poesia e disperazione, e canta i trentenni di Milano come nessuno mai ci era riuscito, anche perchè nessuno ci aveva provato così bene. Ci piace, lo ascoltiamo spesso, ci piace urlare forte quelle frasi doloranti e sghembe.


 20) ghemon scienz - mass hysteria
Siamo ai giorni d'oggi, con Ghemon, anche se poi questo è un pezzo di qualche anno fa, e l'ho scelto perchè è quello che me l'ha fatto conoscere. Anche Ghemon l'ho incontrato al Carroponte, gli ho fatto una bella foto, qua.
Lui è talentuoso, ha classe da vendere, e mi piace tanto la sua filosofia di vita.

Credo che ora Lozirion stia aspettando voi, e le vostre scalette musicali!
E le aspetto anche io!

mercoledì 15 febbraio 2012

cronaca depressa di una serata PSICHEDELICA trascorsa a prendere appunti davanti a sanremo 2012 - parte seconda



- Alla fine del lunghissimo intervento di Celentano, ci sembra di sentire la voce di Battiato tipo coro di angeli all'uscita del tunnel, ma forse è un'allucinazione da zuppa di cipolle, restiamo frastornati perchè non capiamo bene il nesso tra i due, e non lo accettiamo, no, Battiato in mezzo a questa pacchianata retorica no...
Comunque, questa parte di festival si può riassumere facilmente con una frase letta su twitter in quei minuti: " Verrà la morte e avrà i tuoi monologhi".

- settima canzone in gara, Emma. Io questa l'ho vista tre volte nella mia vita, la prima a sanremo dello scorso anno, la seconda da santoro, e la terza oggi. Non è molto migliorata in stile, anche lei rischia di cadere dalle scale. Con il testo la butta sul sociale, mi viene un pò di sconforto. I vecchi ballano e i giovani piangono.

- Morandi ci suggerisce di cliccare sulla radio "WEBBE" e ci presenta un gruppo "CUL"

- ottavo pezzo: Marlene Kuntz. Che sarebbe pure una bella notizia. Ma Godano con i capelli corti è un trauma di per sè. Sulla canzone mi riservo di pensarci su. Voglio dargli la possibilità di un secondo/terzo ascolto. Sulla fiducia.

- è il momento vallette! sono tornate la Canalis e Belen. Me l'aspettavo da ore. Mi sembra che questa cosa della moldava (non so se è moldava) all'ospedale sia tutta una carrrambata costruita. Belen è simpatica, secondo me. Morandi non si può più sopportare. A questo punto Nick se ne va a letto e mi lascia sola senza troppi complimenti.

- nona canzone, Finardi. Altro vecchietto imbiancato. Questa canzone mi mette addosso una depressione infinita. Lui è il classico Finardi, che gli vuoi dire?

- decimi, D'Alessio/Bertè.  Non vorrei esprimermi. D'Alessio mi ha sempre fatto paura, ma abbinato alla Bertè è ancora più odioso del solito, ma perchè sono tutti innamorari della Bertè da una vita?

- Belen dichiara di avere un abito "nuovo di stecca". Se lo dice lei...

- undicesima, Nina Zilli. Talento sprecato, perchè ha del potenziale immenso, e non riesce ad essere semplicemente se stessa. Deve per forza oscillare tra Winehouse e Mina. Questa forzatura nella voce che va così di moda tra le cantantesse inizia a darmi sui nervi. Ma poi, va ancora di moda? E quelle cose costruite che fa con le mani?

- ora c'è una sorta di momento-struggente-Papaleo, mi ricordo che 10 anni fa lui mi faceva ridere nei film. Bei ricordi, appunto.

- dodicesimo brano, Carone/Dalla. Ma è giusto che ci siano degli emergenti a gareggiare con i big soltanto perchè accompagnati da artisti noti? Cioè, è una cosa corretta? Dalla è pur sempre Dalla, ma praticamente dirige e basta e il ragazzino è giovanissimo e allo stesso tempo così antico, che sbadiglio... Avete notato che le canzoni sono tutte brevissime? Come se non ci fosse il tempo di farle sentire tutte.

- tredicesima, Arisa. Arisa è insopportabile. E ho notato che alla gente di solito sta simpaticissima. Ora si è ripulita, ha tagliato i capelli e tolto gli occhiali, ma così dimessa è ancora peggio. Poi mi domando perchè, se la voce per cantare chiaro e forte ce l'ha, poi quando deve parlare ha quell'intercalare lagnoso che vuole fare tenerezza... è come quell'altro musicista, Laurenti mi pare si chiami, quello che fa da spalla a Bonolis da una vita.

- quattordicesimi e ultimi, i Matia Bazar. Io sono ancora ferma al ricordo della Ruggiero, ora le cantanti le cambiano come i calzini, periodicamente c'è un volto nuovo da memorizzare, e se non lo memorizzo un motivo c'è. Stasera il motivo mi è chiaro, di fronte a questa Biancaneve dark decadente. La canzone sembra uscita dagli anni ottanta, ormai mi distraggo cambiando canale e vedendo pezzi di film sulle altre reti. La puntata è finita e non mi resta che spegnere sull'immagine di una Belen che, fuori come una mina, gironzola solitaria sul palco mentre gli altri fanno pubbliche relazioni sui titoli di coda. Quasi poetica.
Sanremo è lo specchio veritiero della parte peggiore del nostro paese.
Non mi è ancora chiaro dove sia nascosta la parte migliore. O meglio, quando ho abbracciato Moltheni al Carroponte di Sesto san Giovanni ci sono andata davvero vicina... Moltheni, io l'ho capito sai il motivo per cui ti ritiri dalle scene! Ma ci manchi troppo!

domenica 28 novembre 2010

Giochino legato alla suprema musica di Umberto Giardini.


1. Sei maschio o femmina?
La ragazza dai denti strani
2. Descriviti
Io non sono come te
3. Cosa provano le persone quando stanno con te?
Sento che sta per succedermi qualcosa
4. Descrivi la tua ultima relazione
Suprema
5. Descrivi la tua relazione corrente
E poi mi vieni a dire che questo amore non è grande come tutto il cielo sopra di noi
6. Dove vorresti trovarti ora?
In centro all'orgoglio
7. Come ti senti nei riguardi dell'amore?
Preponderante ma del tutto inefficace
8. Com'è la tua vita?
Il circuito affascinante
9. Che cosa chiederesti se avessi a disposizione un solo desiderio?
L'attimo celeste (prima dell'Apocalisse)
10. Di' qualcosa di saggio...
Ogni cosa a suo tempo




lunedì 5 luglio 2010

10 buoni motivi


Alcuni motivi per cui ho amato questo weekend rovente, anche se non ero nè in spiaggia nè in un qualsiasi altro posto figo.

1. ero comunque a milano il primo sabato di saldi. una valanga di gente avrebbe voluto essere al posto mio nell'ombelico dello shopping italiano.
la soddisfazione più grande è stata da H&M dove a colpi di 10/5 euro mi sono regalata delle chicche che userò tantissimo.

2. gli show di nick dentro ai camerini. Indescrivibili.

3. avevo un desiderio folle di mac donalds, che ho appagato, e adesso posso anche non metterci più piede fino a natale.

4. con questo caldo me ne sono andata a zonzo con certi abitini fluttuanti, che mettono gioia solo a guardarli, ed è come se fossi stata in vacanza.

5. la domenica mattina si lavora bene senza telefoni che squillano, tagliati fuori dal mondo, mentre tutti dormono, e ci si sente in credito con il mondo, come dice sempre la mia amica Avvocà.

6. Abbiamo recuperato finalmente i corti di Lynch.
Sto ancora assimilandoli, digerendoli, incubandoli.

7. Il concerto di Moltheni in dvd, con le gambe appese alla chaise longue ed una bottigliona di acqua gelata a fianco. Non è come stare di fronte a lui dal vivo, ma ci si ritrova stampato sul viso lo stesso sguardo estasiato.

8. Il film Motel Woodstock, Ang Lee 2009.
Devo ancora finirlo, ma è un film davvero da estate, con tutta quella musica hippie e quei campi di grano così americani, così lontani da qui...

9. I sorrisi di Leonardo e Marcellino. Le loro manine appiccicose di pizza spappolata dovunque.

10. Ultime, ma forse prime.
Le carezze della nonna di nick sul suo viso, lente e così amorevoli.

domenica 13 giugno 2010




Ah, dimmelo ancora
che non è vero
che tutto adesso è così poco sincero

L'Italia che affonda,
l'Italia che galleggia sopra un'onda
in un mare di volgarità
L'Italia che da ciò che non occorre

L'Italia inquinata,
l'Italia che apparentemente reagisce
che poi finisce in un TG al tasto 4 del mio telecomando

L'Italia che urlando pare ce la faccia
puttana di un governo come carta straccia
che mi indispone e mi convince che non va bene

L'Italia degli sguardi
l'Italia dei partiti ingordi, che mangia tutto e non digerisce
l'Italia che impedisce a chi vuol fare

L'Italia in cancrena,
come befana incurvata in avanti con al schiena
divisa in due, proprio come noi due

L'Italia nei tuoi occhi
di ciò che provochi quando mi tocchi
quando non c'è da fare niente,

nell'immondizia del mio cuore, che come vedi,
non è apparente

Io sono l'Italia che muore,
l'Italia che muore


"Indubbiamente in “Per carità di Stato” sono molto più diretto; non ci giro troppo intorno, vado al dunque, pungo nei punti nevralgici. Come sempre, quando una questione mi tocca e mi coinvolge in prima persona esce fuori la mia vena polemica innata e, vorrei sottolinearlo, molto disinteressata. Tra l’altro, seppur apparentemente tra gli addetti ai lavori possa sembrare una cosa molto silente, non mi piace confondermi con la voce degli altri musicisti della scena indipendente italiana. Non bisogna fare quelli di sinistra quando non si è di sinistra. Io sono di sinistra! Ma è giusto così, forse i giovani d’oggi meritano di essere “scatarrati in faccia”. Il popolo è bue! Il popolo rock italiano ha bisogno di icone, di personaggi da osannare e da leccare. Dico la verità, e nel mio piccolo, credo di non sbagliarmi." (Umberto Giardini)

E io nel mio piccolo dedico questo pezzo alla Maionchi.
Che non ha capito davvero un cazzo.

giovedì 10 giugno 2010

nove giugno, concerto di moltheni al carroponte


Splendido amore, splendido perché
mi condanni a rimanere in vita, là dove vita non c'è
lascia le tracce in terra, le riconoscerò
nel candore di un tuo sguardo e in un sonno perpetuo
mi addormenterò

splendido amore
, splendido perché
hai dettato un programma geniale solamente per me
lacrime d'oro e d'argento scorreranno e da cui
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto


Il primo pensiero che ho formulato, sulle prime note ascoltate ieri sera, è stato: ma come ho fatto in questi 10 anni a non andare ai concerti di Moltheni? Io lo seguo davvero da 10 anni e ho comprato tutti i suoi album, e si parla degli anni selvaggi della musica scaricata in rete.
Superato lo choc iniziale, perchè si tratta di un vero piccolo choc, una specie di sindrome di Stendhal, mi sono gustata ogni singola strofa, ogni accordo, ogni sguardo dolcissimo di Umberto, ogni virtuosismo di musicisti di altissimo livello.
Lui è uno di quelli che non deludono dal vivo, come capita spesso, lui ci guadagna.
Mi ha accompagnato in tanti momenti davvero, la sua voce, ma non credevo potesse darmi così tanto andarlo a sentire, non ci avrei giurato. e invece, emozionata visibilmente mi ritrovo lì alla fine di tutto a ringraziarlo, semplicemente, e lui che ringrazia me!
Umile,
boschivo,
folletto,
sensuale,
serio, tanto serio, tanto concentrato e noi tutti concentratissimi con lui a sudare per la concentrazione, un piccolo sciamano, c'era un profumo nell'aria, era come di stare su un pianeta lontano anni luce e però bello come la terra e come il mare. e però tristissimo come tutte le cose belle.
Poi questo sorriso marchigiano che io conosco così bene, ma che non conoscevo appiccicato al suo viso. Cos è il sorriso marchigiano ora non sto a spiegarvelo, meriterebbe una decina di post.

In tutto questo, e soprattutto, c'era NickOnTheWall, con me, con i suoi occhi stellati, e sapere che riascolterò per anni con lui tutti i cd di Moltheni mi dà una gioia pura che non potete neanche immaginare. 

ps grazie a Nick per avermi prestato un suo scatto, sempre magistrale, io non ho avuto voglia di far foto, non mi bastavano le forze.





bazzicano da queste parti:

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