in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.
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giovedì 10 gennaio 2013

momenti.



Ho letto sull'amico blog Altrove alcuni interessanti appunti sull'anno appena scivolato via. Prendo spunto, e cerco di ricordare i momenti più belli attraverso le voci che Marta ha saputo compilare così delicatamente.

una tra le cose fatte:
il libro sul Museo casa Enzo Ferrari a Modena mi ha permesso di conoscere uno staff di persone squisite, affettuose, umili: parlo soprattutto dell'architetto e dei fotografi. E dal momento che mi capita piuttosto di rado di partecipare ad una sinfonia di intenti così riuscita, è l'esperienza lavorativa del 2012 che metto in cima alla lista!

una tra le cose scritte:
un articolo per un sito di moda e nuove tendenze: spero tanto venga pubblicato!

una tra le cose (curiose) capitate:
trovo sempre curioso fare amicizia in rete, senza mai incontrarsi. è di certo qualcosa di molto raro. ma a volte capita. è splendido!

uno tra i viaggi fatti: 
 Cassis, sulla costa francese; una vacanza desiderata, poetica, odorosa, lieve


una tra le canzoni ascoltate:
212 di azealia banks mi è entrata a prepotenza nel cervello!

uno tra i libri letti:
scelgo L'età dei miracoli, di Karen Thompson Walker, un libro dall'atmosfera surreale, rarefatta, vivida. fantascienza? introspezione? quando non si riesce a focalizzare il genere di un libro di solito si tratta di qualcosa di interessante. Mi sono sentita strana nel leggerlo, malinconica e sottosopra.

  
uno tra i film visti (cinema o tv):
ne ho visti un numero incredibile. tra quelli visti sul divano vi segnalo "Detachment - Il distacco": è potente l'effetto che fa.
Il primo che mi viene in mente tra quelli gustati al cinema è forse l'ultimo 007, o anche l'ultimo Batman. Serate trascorse con gli amici, alla maniera classica, tra cappotti accatastati, caramelle gommose e testa svuotata dai pensieri... Ah, la magia della sala buia!

  
una tra le mostre visitate:
la mostra sulla grafica italiana in triennale: per me è stata importantissima, e pensare che non sono nemmeno riuscita a parlarvene su questo blog...


uno tra i momenti più intensi:
quando sono tornata a Civitanova in primavera, e per la prima volta non c'era Dino ad aspettarmi.

uno tra i momenti più complessi:
alcune visite mediche: non si vive di sola poesia! il nostro corpo reclama a chiare lettere più attenzione, e la strada difficile verso la felicità richiede anche saperlo ascoltare.

uno tra i regali ricevuti: 
i miei grossi occhialoni da nerd Modo. regalo di Mita. li amo tanto! Per loro ho gettato via le lenti a contatto!
una tra le serate attraversate:
le pizze ordinate al telefono e le birre nei calici grossi, la rilassatezza di certi discorsi e la vicinanza di amici di vecchissima data. Non saprei cosa desiderare di più, per le mie serate del weekend.

una tra le cene gustate:
senza ombra di dubbio la cena più bella di tutto l'anno è stata proprio a Cassis: una pentolona di cozze pepe e sale, accompagnate da birra chiara, su un microscopico tavolino un pò sgangherato, al porto, e con porto intendo a 2 metri dall'acqua!

lunedì 7 gennaio 2013

NEW INDIA DESIGNSCAPE in triennale.



Non fatevela scappare.
Un'esplosione di colori, di pattern, 
di materiali semplici e preziosi insieme.
Creatività da non tenere a freno.
Obbligatoria per i grafici.

mercoledì 2 gennaio 2013

Giorni di festa puliti, illuminati bene.


Le mie vacanze di natale sono durate 11 giorni.
Ci sono tante cose che non ho fatto: non sono partita per nessun viaggio. Non sono mai stata in palestra (ma giustificata dalla chiusura, eh!). Non ho letto libri (!!!). Non ho lavorato. Non mi sono ammalata (a parte 24 ore di nausea da troppo cibo e ossa rotte tra il 30 e il 31, tipo - momento che per me, da decenni, è delicatissimo: somatizzo l'odio profondo per san silvestro tentando di sottrarmi a ogni forma di festa, divento una sociopatica molesta, poi all'ultimo momento utile mi passa e alla fine vengo comunque percepita da tutti come un'adorabile calma e dolce ragazza).

Ma ecco invece cosa ha colorato i miei giorni.
Ho letto fumetti. Ho visto qualcosa come una quindicina di film, temo siano stati di più. Una lunga serie di serate avvolta in 2/3 plaid, a macinare horror di serie b e commedie di Woody, selvaggiamente. Più del solito. Sullo schermo grande, ma anche su quello minuscolo del portatile (mai al cinema perchè la programmazione di queste feste era semplicemente offensiva).
Ho affrontato la nebbia lodigiana per recarmi in fattoria a comprare formaggi e cotechini freschi, per poi sorseggiare the marocchino dalla zia n. 1 e divorare polpette dalla zia n.2, ma attenzione: erano le polpette come le faceva mia nonna, o quasi - un'esperienza grossa capace di farmi ritornare all'età di 4 anni.
Ho mischiato allegramente birra e vino con gli amici, e poi ancora rosso e bianco, mai fino a starne male ma sempre fino a riderne molto.
Ho partecipato a un grandioso pizza party. Ho fatto visita alla vicina di casa più simpatica e ho ricevuto da lei olio, olive e torcetti siciliani. Ho invitato amici qui da me, per sbocconcellare cosette varie e guardare video a ripetizione su youtube.
Ho festeggiato il compleanno del mio grande amore passeggiando in centro e gustando lentissimamente una colazione alla Rinascente. Ho cucinato due cheesecake al cioccolato. Ho trascorso un lungo, caloroso e corroborante natale. Ho dipinto con il rosso, il verde e il blu un elefante di legno assieme a un bimbo di 5 anni. Ho fatto pulizie nei cassetti, sugli scaffali e nella dispensa della mia cucina. Ho passeggiato sotto a un sole primaverile al parco di Monza. Ho visto la mostra di Joachim Schmid al MU.FO.CO. di Cinisello, e mi sono persa nel nuovissimo centro culturale Pertini, lì a due passi: visitatelo, è un posto incredibile, vorrei viverci di fronte per poterci entrare compulsivamente!
Sono stata al ristorante cinese e, come ogni volta che ci vado, mi sono divertita a livelli adolescenziali. Il cinese mi fa sentire così, non si sa perchè. Ho trascorso una splendida mattina in Triennale, con la luce che ci avvolgeva in caffetteria, e le mostre come sempre intriganti, inaspettate. Ho mangiato focaccia calda in una delle più antiche panetterie milanesi. Ho visitato dopo anni la pinacoteca di Brera, e che meraviglia! qui, a portata di mano, e chissà in quanti non ci vanno mai! Ho visto Vallanzasca al lavoro in Santa Maria Segreta e sognato (per ora) di cenare da Cracco. Ho fatto la classica spesona del 30 dicembre. Sono sprofondata sotto al piumone alle quattro del pomeriggio. Ho impersonato un piccolo aiutante elfo nel cucinare pollo all'inglese + alchenchengi al cioccolato fuso + spaghettini ai ricci di mare, soia e sesamo + gallinelle di mare con patate, caviale, maionese e verde di stagione. Ho fatto una gran scena nel servire tutto questo. Mi sono truccata benissimo gli occhi la notte del 31. Ho postato scatti su instagram ma senza strafare, pochi al giorno. Nelle prime ore dell'anno ho stravinto in una lunga partita di Monopoli, con i miei amici ridotti sul lastrico e io ricoperta di banconote da 500, il tutto sorseggiando brut per circa 6 ore, ma sempre molto lentamente.

è stato bello. strano. normalissimo. vita sospesa. vita e basta.

ora ricomincia tutto più che mai, e ho l'impressione che in questo 2013 mi toccherà nel bene e nel male fare i conti con la me stessa adulta, responsabile e coraggiosa che qualcuno intravede, forse, ma della quale in molti nemmeno sospettano l'esistenza.

meglio così. li stupirò.

non è che non mi spaventi, tutto questo.

giovedì 20 settembre 2012

Cara Signora Tosoni, domani in Triennale.

 
Cara Signora Tosoni
Evento in ricordo di Myriam A. Tosoni
Triennale di Milano, venerdì 21 settembre 2012, alle 17:30
Incontro diretto da Jacques Gubler

 Myriam A. Tosoni iniziò nel 1958 a lavorare come segretaria di redazione di “Casabella”, sotto la direzione di Ernesto N. Rogers. Rimase 38 anni nella redazione della rivista milanese, succedendo a 4 altri direttori (Gian Antonio Bernasconi, Alessandro Mendini, Tómas Maldonado, Vittorio Gregotti) diventando una vera e propria “istituzione”, riferimento costante per diverse generazioni di architetti e critici. Uscita da “Casabella” nel 1996 continuò l’attività editoriale curando libri e cataloghi per la casa editrice “Electa”. Tutti ricordano la sua passione per l’architettura, la continua curiosità intellettuale, e la sua contagiosa risata.
Il venerdi 21 settembre alla Triennale di Milano la ricorderanno direttori e redattori di “Casabella”, architetti e designers, critici e autori, fotografi e compagni di viaggio, nella forma aperta di una “jam session” dove ognuno potrà proporre una breve testimonianza, leggere un documento, proiettare fotografie o filmati. Dirigerà la serata lo storico svizzero Jacques Gubler, che ha trasformato la “cara Signora Tosoni” in un popolare personaggio di romanzo dedicandole 128 “cartoline” negli anni della direzione di Vittorio Gregotti (1982-1996).

martedì 26 aprile 2011

fuorisalone: triennale



Rimaste troppi giorni, in attesa, le mie fotine ad ammucchiarsi all'interno della macchinetta digitale. stanno un pò ammuffendo, specie quelle del fuorisalone che si è chiuso già da parecchi giorni. eccovi un pò di scatti della serata passata in triennale con Senior, the Man in Gray, Ranzinis.



che classe!



come costruirsi una sedia con il meccano!



una mini davvero luccicante



un'Italia che si scioglie, che si dilegua...



gli Eighties spopolano...



dolls



sederi spinosi



ranzini in red



ranzini in black



collages!



come pesciolini


bella



ancora più bella



bellissimo



semplice, d'effetto



specchietti scherzetti



mostra tecno, a


mostra tecno, b


mostra tecno, c



il più piccolo spettatore della mostra tecno



mostra tecno: il curatore



fili d'erba



ultima cena?



i miei, nostri volumi esposti in triennale!


...buonanotte amici.


bazzicano da queste parti:

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