in due parole, tanto per non farla lunga.

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Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

giovedì 10 giugno 2010

nove giugno, concerto di moltheni al carroponte


Splendido amore, splendido perché
mi condanni a rimanere in vita, là dove vita non c'è
lascia le tracce in terra, le riconoscerò
nel candore di un tuo sguardo e in un sonno perpetuo
mi addormenterò

splendido amore
, splendido perché
hai dettato un programma geniale solamente per me
lacrime d'oro e d'argento scorreranno e da cui
nascerà un nuovo mondo gentile e imperfetto
ma immune da tutto


Il primo pensiero che ho formulato, sulle prime note ascoltate ieri sera, è stato: ma come ho fatto in questi 10 anni a non andare ai concerti di Moltheni? Io lo seguo davvero da 10 anni e ho comprato tutti i suoi album, e si parla degli anni selvaggi della musica scaricata in rete.
Superato lo choc iniziale, perchè si tratta di un vero piccolo choc, una specie di sindrome di Stendhal, mi sono gustata ogni singola strofa, ogni accordo, ogni sguardo dolcissimo di Umberto, ogni virtuosismo di musicisti di altissimo livello.
Lui è uno di quelli che non deludono dal vivo, come capita spesso, lui ci guadagna.
Mi ha accompagnato in tanti momenti davvero, la sua voce, ma non credevo potesse darmi così tanto andarlo a sentire, non ci avrei giurato. e invece, emozionata visibilmente mi ritrovo lì alla fine di tutto a ringraziarlo, semplicemente, e lui che ringrazia me!
Umile,
boschivo,
folletto,
sensuale,
serio, tanto serio, tanto concentrato e noi tutti concentratissimi con lui a sudare per la concentrazione, un piccolo sciamano, c'era un profumo nell'aria, era come di stare su un pianeta lontano anni luce e però bello come la terra e come il mare. e però tristissimo come tutte le cose belle.
Poi questo sorriso marchigiano che io conosco così bene, ma che non conoscevo appiccicato al suo viso. Cos è il sorriso marchigiano ora non sto a spiegarvelo, meriterebbe una decina di post.

In tutto questo, e soprattutto, c'era NickOnTheWall, con me, con i suoi occhi stellati, e sapere che riascolterò per anni con lui tutti i cd di Moltheni mi dà una gioia pura che non potete neanche immaginare. 

ps grazie a Nick per avermi prestato un suo scatto, sempre magistrale, io non ho avuto voglia di far foto, non mi bastavano le forze.





1 commento:

nick ha detto...

che bello che hai usato questa immagine...sono felice, felice di aver visto il concerto con te, tutte queste emozioni.
con te.

bazzicano da queste parti:

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