in due parole, tanto per non farla lunga.

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Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

mercoledì 28 novembre 2012

Alle quattro di notte.


Alle quattro di notte,
nel momento più cupo e implacabile,
mi stringi, sei ancorato forte, sei saldo.
guardo verso lo spiraglio della tapparella 
e vedo solo grigio scuro.
sono gelida,
e tu invece hai una consistenza come di scoglio arroventato dal sole,
ma più morbido, un abbraccio che è come una crostata ben cotta.
alle quattro la mente è in loop,
ma io compongo una poesia nella mia testa,
qualcosa che parla di te,
di questo, di ora,
e poi me la dimentico.
conteneva tante cose,
questo gioco di contrasti forti e di conforto,
il rullio della pioggia e le paure da scavalcare,
i passi al piano di sopra 
e soprattutto il tuo cuore che rimbomba.
 

1 commento:

Nick ha detto...

è la vita.
e l'amore.

bazzicano da queste parti:

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