bazzicano da queste parti:

giovedì 2 febbraio 2012

il pesceluna.


questo qui è il pesce luna.
è un disegno di mio nonno pierino.
ringrazio la livia per avermi passato la scansione,
grazie cara ;)
è geniale e raffinato vero?
non so cosa voglia dire,
non ci capisco un tubo.
però fa scena.
e voglio bene a questo pesceluna.
io in realtà ci vedo tanti culetti e tante faccine che soffiano,
ma tant'è.
era un pò filosofo il pierino.

martedì 31 gennaio 2012

piccolo premio: mi dicono che il mio è un blog versatile!




Oggi è successa una cosa proprio carina:
Adriana mi ha premiato come
VERSATILE BLOG...
queste cose mi strippano!
Subito mi si è accesa una lampadina al neon:
quando avevo ricevuto il mio primo premio
(One Lovely Blog)
mi ero scordata da far girare la coccarda, 
come da copione!
Oggi rimedio.
Vi segnalo quindi i 15 blog che secondo me li meritano entrambi:
grande festa, bottiglie di brut a profusione 
e musica a volume altissimo, si folleggia!
Prima però le 7 cose che mi caratterizzano.

- sono circondata costantemente da libri: quelli che impagino per lavoro e quelli che leggo per diletto

- odio gli sport agonistici

- vedo tantissimi film, e ne vedrei il triplo fosse per me

- la mia cena ideale passa attraverso salsa cocktail con champagne approdando a un piatto di carbonara con birra scura!

- lo dico prima che lo diciate voi: sono una nerd

- credo che albert camus avesse capito tutto

- trovo difficilissimo capire quali 7 cose dire su di me!



Ed ora (sospiro di sollievo...) passo felice come una pasqua a premiare i 15 blog:
















Vi abbraccio forte; bravissimi tutti e continuate così, a tenermi compagnia.
Grazie a voi ho eliminato definitivamente quella poca tv spazzatura che vedevo!

 pa

lunedì 30 gennaio 2012

intervista a mami at heart.

Proseguono le storiche interviste; 
fino a quando avrete voglia di mettervi in gioco, 
io sarò felice di postarvi.
Stasera Mami at heart.


 


nome
mami at heart
nome del suo blog
come l'ho conosciuta 
vagando tra i miei blog preferiti... 
ho scovato lei!


intervista
 
 
Hai un soprannome? E se sì, ci racconti come è nato?
Più che soprannome sono reinterpretazioni del mio nome: mirò o mairels

Come è iniziato il tuo blog? 
Ho semplicemente deciso che i vari post-it e foglietti strappati sparsi per casa con le frasi buffe pronunciate dai piccoletti – quelle che se non te le segni subito te le dimentichi tempo 5 secondi - avevano bisogno di ordine. E di un posto sicuro nel quale non potessi più perderli. Col tempo ho iniziatop a parlare, un po’, anche di me e non solo di loro.

Da piccola cosa volevi diventare? 
Agente di polizia stradale. Forse per gli stivali..
 
Se potessi essere la protagonista di un film, chi saresti? 
Francesca (Meryl Streep) ne ‘I ponti di Madison Country’; quattro giorni che sono valsi più di una vita intera. Insomma, io forse quella portiera l’avrei aperta..

Cosa fa di un giorno come tutti gli altri un giorno di vacanza? 
Fare colazione sul balcone e vestirmi come cavolo mi piace.
 
La mansione che ti piace di più svolgere al lavoro.
  Organizzare i viaggi. Nient’altro. Spero di cambiare presto, sto posto rende muffi. E abbruttisce l’anima.

Qual è la musica che ti fa ballare?
Non ballo da una vita. Cavolo.

Una cosa che da piccola ti faceva tantissima paura.
Il buio delle gallerie in autostrada..e per arrivare in Puglia d’estate ce n’erano così tante..

Quello che più ti terrorizza ora che sei grande.
La morte. Mi angoscia talmente tanto che se un libro ne parla piuttosto non lo leggo (ho smesso di leggere Banana Yoshimoto per questo).

Il libro che regaleresti al tuo migliore amico.
l’isola di Arturo di elsa morante, mi ha preso il cuore

Sei una nerd?
no, sono più per le cose manuali e pratiche.

 Qual è lo sport che ti sei rassegnata a fare per far finta di non essere una nerd?
Spostare i libri da una mensola all’altra

Se tu fossi un pittore, che cosa raffigurerebbero le tue tele?
Non so perché ma mi ritrovo sempre a disegnare margherite mentre sto al telefono. Quindi tante margherite.

Twin Peaks: quale era il tuo personaggio preferito (non per forza quello in cui identificarsi)?
Hai trovato una che lo guardava (oltre a te e Nick e pochi altri). Ricordo che avevo paura di vedere il cadavere di Laura Palmer; ricordo la sua foto da viva e mi piaceva l’investigatore..ricordo che in classe girava il diario di Laura Palmer (uscito con Sorrisi e Canzoni, può essere??) che era scabrosissimo…

Come sei vestita in questo momento? 
E, se potessi scegliere, cosa indosseresti per tutta la vita?
Vestito nero fantasia al ginocchio con scollo all’americana e cintura in vita sdrammatizzato da infradito nere.
Se potessi indosserei sempre bikini e infradito (non che abbia sto fisico mozzafiato, anzi, ma faccio sempre più fatica a tenere su reggiseno, pantaloni, scarpe chiuse…). E se dovessi proprio coprirmi un po’ di più pantaloni con cavallo basso e canotta senza spalline

Il cibo di cui non riesci a fare proprio a meno.
Caffelatte. Potrei morire se mi svegliassi e non ci fosse più latte in dispensa.
 
Il difetto che più ti fa impazzire nella persona amata.
Non raddrizza mai l’erogatore del sapone. Lui sa che mi da’ in testa ma continua, apposta. E il fatto di non ricordare i nomi delle persone, per una che ricorda anche le targhe delle macchine è insopportabile.

Descrivi cos è, per te, un momento di felicità perfetta.
Quando sto bene con me stessa, senza ansie o paure. Allora tutto intorno diventa perfetto.

Stai detestandomi per questa rottura di palle dell'intervista? Ti starò ancora simpatica o hai capito solo adesso quanto posso essere rompicoglioni?
No, anzi, mi piace molto. Mi piace poi cosa tiri fuori tu dalle risposte.

I bambini, sono di sinistra?
se ci basiamo sulla definizione classica di ‘sinistra’ e se consideri che dei soldi non gliene frega niente, per ora, allora credo di sì
 
 
Grazie, Mami!!!!
sono risposte adorabili...  belle belle!
E alla fine, spulciando tra le cose in comune, cosa salta fuori? Gira che ti rigira, Twin Peaks, ah ah ah ah!
ma la cosa esilarante è che ti leggevi pure la versione cartacea!
che invidia. io non la possedevo, la leggevo solo quando andavo a trovare la mia amica Crugor! era una cosa troppo peccaminosa!!
 
Ah, e se ti può consolare, il mio amato non solo non ricorda i nomi delle persone, ma nemmeno le facce...


sabato 28 gennaio 2012

lettere che compongono un nome che provoca un suono piacevolissimo.


a volte capita di avere dei nomi (di persone, di cose, di luoghi)
ai quali siamo particolarmente affezionati,
perchè ci piace il suono che producono.
il sound, l'atmosfera che sanno evocare.
è tutto una questione di atmosfera, nella vita. sempre.
a me questo capita con il nome "Wynton Marsalis".
adoro come scorre sul palato,
come una cosa buona da bere,
come una notte incredibile pronta per essere vissuta,
come una canzone.
"Wynton Marsalis".
che meraviglia!

mercoledì 25 gennaio 2012

Wim Wenders, Pina.

Con un pò di ritardo, considerato che era un film che aspettavo con curiosità, ho visto Pina. L'ho visto in lingua originale e non in 3D, e ho capito che: a) le parole non servono in un film del genere, e anche se non ho capito tutto poco importa (le testimonianze dei ballerini erano nella lingua di origine, quindi di volta in volta russe, americane, spagnole o italiane); b) non capisco bene che valore aggiunto può dare il 3D ad un film che si svolge per la maggior parte delle scene su di un palco di teatro, di fronte al quale siamo spettatori ammirati; scene senza fronzoli, senza gingilli tecnologici, senza photoshop.

Quindi benissimo.

Casomai l'unico cruccio in un film del genere è quello di essere passivi e pigri sotto al plaid con tanto di tisana: si vorrebbe danzare e volteggiare sul soffitto, leggeri e romantici, poi ci si deprime un pò perchè non è così facile...

Il film è come me lo aspettavo.
Le scene ambientate in mezzo al traffico un pò futuristico sono davvero wendersiane. Le musiche anche, indubbiamente. Coinvolgenti, serrate.

Lo stile con il quale la Bausch dava vita ai suoi spettacoli mi ha affascinato tantissimo, considerato che la conoscevo ma non ero mai andata a fondo, non mi ero mai soffermata a rifletterci. Lei sarebbe stata una fantastica pittrice, o grafica.
Per il modo che aveva di creare le ambientazioni, le atmosfere, per gli abiti dai colori primari e dalle linee nette che sceglieva insieme alle sue ballerine.

Tutto l'insieme ha enormemente appagato il mio sguardo: i volti imperfetti, dall'espressività tagliente, i corpi bellissimi, nodosi, potenti e fragili insieme. I gesti ripetuti. La città. Il contatto fisico forte con la natura. La grazia, mai leziosa, mista alla violenza. Una violenza gentile: esiste, pare strano, ma è così.

Se esiste un modo di ballare che sia perfetta metafora della vita, del nostro amare ed essere amati, rifiutati, desiderati, del nostro rincorrerci, questo modo è stato perfettamente scoperto dalla Bausch. La sua danza è davvero una metafora dalla precisione chirurgica dei più sofferti umani desideri: la passione, la gelosia, l'abbandono, la tenerezza. Non sembra esserci nulla di artefatto: la vita è talmente reale e visibile sui volti, tra i corpi dei ballerini che sembra di assistere allo svelarsi delle loro anime; e allo stesso tempo tutto è gioco, tutto è lieve, come uno scherzo, un sogno buffo e un pò crudele.

Pochi passi. Due corpi che ondeggiano e si contorcono. Un pò come leggere un grande classico russo dell'ottocento.

Perchè anche Nanni Moretti, l'autore del famosissimo tormentone "Le parole sono importanti!", sogna da sempre di essere un ballerino.