in due parole, tanto per non farla lunga.

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Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

domenica 29 luglio 2012

Tra la partenza del ciclo a 30 gradi e il momento dell'ammorbidente vi comunico in un post che leggo ancora veri libri di carta.


Con il caldo appiccicoso e la stanchezza di fine luglio il minimo che poteva capitarmi era il blocco del lettore. Troppi libri e nessuno stimolo nel leggerli. Ho letto alcuni fumetti, ma non conta. Ho iniziato un nuovo Hemingway e l'ho mollato, gravissimo segnale. Ho iniziato Cime tempestose e l'ho abbandonato alla premessa. Ho ripreso in mano Miller e persino lui mi annoiava. Sono partita con tutta la mia buona volontà con I canti del caos di Moresco, nulla da fare. Sto rileggendo La festa è finita della Ravera, ed è splendido, ma è pur sempre una rilettura, che mi risolverà il problema per un paio di notti insonni (e poi io non rileggo mai, è una mia filosofia di vita). Allora ieri sono andata in biblioteca e ho noleggiato sette, dico sette libri di scrittori mai letti, tutti scelti nel giro di 5 minuti netti, a muzzo, influenzata da fattori flebili e volubili come le foto di copertina o la musicalità dei titoli, e forse questo era ciò che ci voleva. E mi sento un pò meglio.

Sì, noleggio ancora i libri di vera carta in biblioteca.
E sì, ne sono fierissima.

foto © Nick, Crespi d'Adda, 2012.

8 commenti:

Madame V. ha detto...

cime tempestose è bellissimo, forse non è proprio adatto per l'estate ma comunque merita d'essere letto :-)
http://lilimarlene0988.blogspot.it/

Adriana Riccomagno ha detto...

Adesso però devi dirci che libri hai preso in biblioteca!

Marta Silenzi ha detto...

Io ho appena finito "Un Giorno", presa dalla curiosità che mi avevi messo tu (e anche un po' dai commenti di Coe e Hornby, entrambi autori letti). E poi ho visto il trailer del film, e poi vedrò presto anche il film...

pa ha detto...

madame
sì, mi sembra molto più "invernale"!

adriana
nemmeno me li ricordo più, titoli e autori... devo arrancare fino al comodino...Allora, ti dico gli autori: Maria Corti, Sara d'Amario, marie Darrieussecq, Emma Dante, Eugène Dabit, Marco Burattino, Mark Costello.

pa ha detto...

cara marta cosa ne pensi di Un giorno? spero non ti abbia delusa troppo... ma va bene per l'estate! si fa leggere!

Marta Silenzi ha detto...

Non avevo aspettative quindi non ci sono delusioni. Lo stile veloce, molto dialogato, molto ironico imparato con Hornby e anche Coe ce l'ho ritrovato piuttosto evidente. La storia è praticamente una sceneggiatura e penso che la Hathaway possa essere praticamente perfetta nei panni di Emma. Avevo voglia di un romanzo da bermi via veloce e così è stato. Un libro prestato, non comprato ed era giusto così. Mi è piaciuto soprattutto respirare Londra per un po'.

Adriana Riccomagno ha detto...

...ehm... non ne conosco neanche uno! Devo documentarmi :-)

pa ha detto...

Maria Corti e Sara d'Amario già lette e già scartate, purtroppo! nulla di che. mi aspetto di più dal resto.

bazzicano da queste parti:

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