in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

lunedì 7 giugno 2010

ri collegamenti




Ci sono libri che leggo per poter uscire da me stessa, ed altri che invece mi fanno scavare nei ricordi, e mi parlano di me molto più che se rileggessi i vecchi diari.
MA QUALE AMORE della bravissima Valeria Parrella è uno di questi ultimi.
nell'immagine sopra, una pagina dello stupendo FINZIONI di Borges, libro che possiedo da anni e che si ricollega magicamente sia alla Parrella, sia alla me stessa dei ricordi di cui parlavo. I libri non ci capitano infatti tra le mani MAI per caso, è una delle poche grandi verità che ho imparato.
Nella foto, la scrittrice, il cui visino angelico avevo in effetti già visto nella pagina di facebook di Giuseppe Genna. A lui piace tanto... non stento a crederlo!
Ora scappo a yoga. Più tardi vi voglio ricopiare alcuni estratti.

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bazzicano da queste parti:

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