in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

lunedì 13 febbraio 2012

tutti i film visti nel periodo più freddo dell'anno.

Mi rendo perfettamente conto che non tutti i film che decido di vedere sono di qualità, e spesso scelgo in maniera consapevole cosette talmente leggere da fluttuare via dalla mia testa pochi minuti dopo i titoli di coda. A volte invece non sono io a selezionarli, e sono trame che non andrei a cercare nemmeno sotto tortura, ma poi non si rivelano nemmeno tanto male, e riesco a non addormentarmi, che è già moltissimo. In tutti i casi, non ho mai detto di no a un film, in nessuna stagione e anche in presenza degli stati d'animo più cupi. Adoro uscire da me stessa e immergermi totalmente. Riesco a farlo senza nessuno sforzo, mi dimentico dove sono e che ora è, ed è così riposante entrare ed uscire dalla propria vita per due ore...


Faust
di Aleksandr Sokurov
2011 

Grande prova di regia. A suo modo psichedelico, sicuramente visionario. 
Non l'ho trovato pesante come molti sostengono. Nè complicato. 
Non so se è un capolavoro, non credo, ma ho apprezzato moltissimo attori e fotografia.

Angusta stanza gotica con la vôlta a sesto acuto.
FAUST, inquieto, siede davanti al leggìo.
Faust. Ed ho studiato, ahimè, filosofia,
giurisprudenza, nonché medicina:
ed anche, purtroppo, teologia.
Da cima a fondo, con tenace ardore.
Eccomi adesso qui, povero stolto;
e tanto so quanto sapevo prima.
Mi chiamano Maestro: anzi Dottore.
Sono dieci anni che menando vo
pel naso i miei scolari,
di sù di giù, per dritto e per traverso
Ma solo per accorgermi
che non ci è dato di sapere, al mondo,
nulla di nulla.
E quasi mi si strugge, ardendo il cuore.

[Johann Wolfgang von Goethe, Faust, traduzione di Vincenzo Errante, Sansoni, Firenze 1966.] 


The reader
di Stephen Daldry
2008

Film non recentissimo, ma stranamente visto solo ora.
La trama è molto coinvolgente, dura, raffinata; la Winslet superlativa, forse la migliore della sua generazione. Non mi limiterei a classificare questo come un film che parla solo di nazismo e campi di concentramento: qui si narra del diventare adulti, cosa significa e cosa comporta diventare un uomo, e quanto è lacerante e spaventoso a volte esserlo.


Non avere paura del buio
di Troy Nixey 
2011

Non sentivo il bisogno di questo film. Mi scorderò facilmente di questi personaggi senza spessore e della bambina insopportabile che hanno scelto come protagonista. Inoltre, è il primo e probabilmente ultimo film che vedrò con la sciocca moglie dello sciocco Tom Cruise.
Ah: non fa paura.



Bubba Ho-Tep
di Don Coscarelli
2002

Delirante come ogni storia di Lansdale che si rispetti, in questo senso è davvero fedele e rispettoso del libro dal quale è tratto.
Totalmente folle, ridicolo e però talmente malinconico. Mi ha intristita tutta.
Ci sono delle scene un pò stomacose, a un certo punto pare di sentire la puzza di ospedale, insetti e malattia mordere le gambe del divano... Infatti si prova la stessa cosa leggendo lo scrittore folle che lo ha ispirato.


Kaboom
di Gregg Araki
2010

Colorato. Gommoso. Illuminato al neon. Pura evasione. Eppure mi ha delusa, forse mi aspettavo troppo: vorrebbe essere ma non è, vorrebbe citare altre opere fighe ma poi è trash, diverte all'inizio ma finisce per annoiare.




Il pianeta proibito
di Fred McLeod Wilcox
1956

Ingenuo, è la prima parola che mi viene in mente. Il cinema di fantascienza degli anni '50 era così ingenuo, romantico e edulcorato... Chissà però essere un ragazzino di quei tempi e andare al cinema con gli amici a vedere un opera così farcita di tecnologia, robot intelligenti e pianeti variopinti, che esperienza doveva essere (che poi - leggo su Wikipedia - c'è dietro tutta una sua filosofia mica male).
Bhè, non lo saprò mai. Sono nata ai tempi di Starwars.




Dead Snow
di Tommy Wirkola
2009

Splatter per stomaci forti. Esilarante. Leggero leggero come uno schizzo di sangue un pò raggrumato dal freddo. Zombie nazisti, riuscite ad immaginare qualcosa di più spaventoso? In realtà fanno ridere. Non si capisce perchè degli studenti in medicina norvegesi debbano essere così tanto idioti, ma di certo sono più simpatici gli zombie.




Love and Other Drugs
di Edward Zwick
2010

Il primo tempo è adorabile, divertente, pure emozionante. Il secondo tempo è immensamente melenso e rovina tutto. Finale scontato, anzi, tutto il secondo tempo è scontato. Prometteva bene. Ma io lo so cosa hanno sbagliato: come si fa ad abbinare quel superfigo di Gyllenhaal alla Hathaway che è una lagna senza speranza? Per svagarmi, mi limiterò comunque a commentare la dichiarazione dell'interprete maschile:


"Non ho mai avuto rapporti sessuali indossando la biancheria intima... Sarebbe strano farlo in un film"

(Jake Gyllenhaal)
 
Bravo, anche perchè resta forse l'unico motivo valido per consigliare la visione alle mie amiche (e amici gay: so che Jake va fortissimo e ne capisco il motivo).



Sid E Nancy
di Alex Cox
1986

La storia di Sid Vicious, e di Nancy, della serie donne che rovinano uomini (e non solo il contrario, e non solo donne che si rovinano da sole)
Nel caso di Vicious sarebbe forse andata a finire così lo stesso (e nel caso della Houston pure!); che poi lui è stato secondo me sopravvalutato, ve lo dice una che lo ha ascoltato tanto da adolescente.
Il film è un pugno allo stomaco, un pò lento forse. Lo avevo già visto al liceo e all'epoca mi era piaciuto molto di più, logico. La scena più bella - qui la penso come 15 anni fa - resta quella della sparatoria di My Way.
Vale la pena per un Gary Oldman colossale.




Nel paese delle creature selvagge
di Spike Jonze
2009


Delicato, arruffato, ma anche un pò debole, pasticciato.
Le creaturone sono soffici e irresistibili, rimbalzano come i Banana Split e mi li ricordano parecchio. Visione gradevole, lieve, ma che lascia un senso di insoddisfazione generale. Dovrebbe commuovere?




Take me home tonight
di Michael Dowse
2011 
Una retro comedy sugli anni ottanta americani e su quanto fosse terribile essere giovani studenti universitari in quel contesto. Un vero incubo ad occhi aperti: un mare di dementi in giacche con le spallotte, insicurezza e musica tremenda. Per tutta la durata del film si aspetta che arrivi un personaggio un pò folle e anticonvenzionale in stile Donnie Darko, ma non ce n'è, sono tutti deprimenti, tutti vecchi dentro e fasulli fuori. Che angoscia.



Millennium
Uomini che odiano le donne
di David Fincher
2011


Ero un pò restia perchè non ne sentivo il bisogno: mi è piaciuta la prima versione scandinava. Ma alla fine Fincher vince: per la fotografia, con i suoi toni vividi/marchio di fabbrica al quale siamo affezionati e assuefatti, e del resto in questo campo ha dettato scuola. Per l'interpretazione maschile. Non c'è gara, Craig è perfetto per il ruolo, e finora lo eleggo a personaggio meglio vestito 2012. Non sbaglia un colpo, con quegli occhialini e quei cardigan pelosi... Rooney Mara invece non so, non è sexy quando Noomi Rapace, ed è davvero poco espressiva. Ma la salviamo lo stesso, mi sento buona. Per la colonna sonora: tutto un tripudio del binomio Reznor/Ross, e non è cosa da poco, scusate. Il film è molto lungo ma non stanca, i personaggi sono tratteggiati in maniera superba, ci si affeziona a loro, si lotta con loro, e i due sono una coppia stupenda, tenera; finisce maluccio ma poco importa, me ne sono fatta una ragione nel giro di dieci minuti.

6 commenti:

Theallamenta ha detto...

possibile? non ne ho visto nemmeno uno :(
(oltre a non essere tipo da musica, non sono nemmeno tipo da film, bannami pure! :)

pa ha detto...

anzi anzi: sei una tipetta da analizzare, ah ah ah!

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

questa volta non sono d'accordo con te praticamente su niente... :=)

take me home tonight e nel paese delle creature selvagge a me sono piaciuti parecchio.
kaboom noioso e faust no???
esalti craig david, sorry daniel craig e rooney mara poco espressiva???
aaaaaaaaaah :D

pa ha detto...

cannibaaaaaaaal! ciao!

devi per forza valutare il contesto: un filmone sul faust, suona noioso solo a pensarci... perciò mi aspettavo di addormentarmi o cose simili. non è avvenuto e mi ha proprio preso, pur con i suoi difetti. da kaboom invece mi aspettavo un divertimento pazzo e una cosa davvero strafiga, e anche qui è andata poi diversamente, perchè sapeva tutto di già visto e di pretenzioso. cioè, tutti quei riferimenti a Lynch, che davvero stonavano, o almeno, a me hanno dato fastidio.

take me home tonight l'ho trovato terribile, e molto conformista. sarà anche colpa degli attori, insipidi.

le creature selvagge tutto sommato mi sono piaciute, è che forse anche qui mi aspettavo troppo, è sempre quello il problema.

passiamo a millennium: daniel craig non è il mio attore preferito ma è assolutamente perfetto per quel ruolo. lo trovo adattissimo! mentre rooney mara mi affascina fisicamente, con quella pelle bianchissima e tutte quelle ossa, quindi da questo punto di vista grandi applausi!, ma secondo me non basta tenere un'espressione fredda e parlare a monosillabi per interpretare una ragazza sociopatica e piena di traumi. si è impegnata molto nello studio dell'aspetto fisico (anche perchè lei nella realtà è tutta semplice e pulitina) ma avrebbe dovuto sfaccettare molto di più il suo personaggio dal punto di vista emotivo.

Nick ha detto...

Dai Asdrubal the cannibal!!
non puoi nemmeno paragonarli, Faust e Kaboom...
uno ha una storia, una morale, l'altro una scopiazzatura da almeno tre altri film riletti in chiave gaia...
nulla contro il mondo gay-lesbo.bi...ma che noia...
l'unica cosa cosa simpatica di kaboom è l'amante strega dell'amichetta.
il resto è dimenticabilissimo, come il resto della filmografia di Gregg Araki (chi?)!
su Rooney Mara sono indeciso...carina è carina, ma troppo carina...sembra più che la sociopatica di Lisbeth Salander una di quelle ragazzette punk che appaiono a milano alla fine delle scuole, quando 'ste sfigate possono osare coi soldi di papà (l'alternativo è il tuo papà- ridà i soldi al tuo papà).
il film di zombi svedesi è una cagata suprema.
un insulto alla casa di Raimi, ai film di zombi, ai film di castellari, di lenzi, bava.
soldi buttati.
non quelli per il cinema, quelli della produzione dico.
the reader due coglioni.
li odio questi film, l'unica cosa che salvo
(aspetta, c'è quel ridicolo di samuoele bersani a sanremo, fammi guardare....almeno non si mette più i maglioni larghi da chicco e spillo...)
ah...cos'è che salvavo?
non mi ricordo più.
Non aver paura del buio...soldi buttati anche qui.
trama inesistente, attori anche, il buio non esiste.
non esiste nulla eppure occupa spazio sul mio media center.
adesso telefono a hawkins per farmi spiegare 'sto mistero della fisica quantistica.
(la canzone di bersani è insulsa)
Bubba Ho Tep...capolavoro.
e basta.
Kaboom...già detto, filmetto che sembra scritto e girato da un ragazzino delle medie.
Il pianeta proibito l'ho scelto io...
tutto in questo film è sublime.
le musiche, le prime elettroniche.
la trama.
il Robot.
Love and other drugs:
le tette di Anne Hathaway, e nient'altro.
anzi, alla fine mi son detto:"povero Donnie Darko".

Garba ha detto...

Sid e Nancy da buttare, Dead Snow l'amore.

bazzicano da queste parti:

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