in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

domenica 29 agosto 2010

prima o poi mi sono decisa a ritornare da voi.


Sono tornata. Da una settimana, in realtà.
Ma quel pò di sana pigrizia che mi sono trascinata dietro, mi ha permesso di fregarmene di tante cose, come ad esempio postare puntualmente e diligentemente.
Non ho potuto evitare gli impegni più urgenti di lavoro, anzi; ma me ne sono stata in disparte il più possibile, per prolungare il profondo benessere che quelle due settimane nell'amato borgo mi hanno saputo regalare.
E voi, ci siete?
Vi ho pensato, e vi ho seguito.
Ho tante foto da mostrarvi, e pensieri da comunicare.
Da subito una riflessione banalissima ma che faccio ogni volta che stacco la spina.
Quanto possono essere lunghe e dense due settimane fatte di amici, di discorsi, di camminare, pranzi, cene, nuotate, sorrisi - e quanto invece microscopiche e sfuggenti due settimane di lavoro duro concentrati sulla consegna di un libro?

1 commento:

nick ha detto...

Bentornata bumbu!

bazzicano da queste parti:

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