in due parole, tanto per non farla lunga.

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Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

sabato 10 luglio 2010

polpettone

Ritorno a Cold Mountain. 

Scopro da wikipedia nozioni esilaranti su questo film, come ad esempio il fatto che abbia vinto premi su premi, o che sia stato paragonato all'Odissea. 

Ieri sera con Nick ho impersonato la snob intellettuale, alla ricerca - nel nostro sconfinato terabite, detto anche "monolite"o "cubo nero" - di un film alla mia altezza, in grado di appagare la sconfinata sete di cultura che si impossessa notoriamente di me ogni venerdì sera di luglio. 

(A proposito, non c'è cosa più bella di rientrare in casa in un venerdì sera di luglio lasciandosi tutto il mondo alle spalle, spogliarsi e ciondolare per casa, con davanti la prospettiva di due giorni di completa anarchia. Tra l'altro, un venerdì di sciopero generale, e di cianografiche.)
Dopo aver selezionato tre o quattro titoli di roba impegnativa, sono stata abbandonata dal mio ragazzone stremato dal caldo, che ha rinnegato il freschissimo divano di pelle nera volteggiando leggiadro verso il letto.
Era già piuttosto tardi: non siamo riusciti ad andare al Carroponte questa settimana, ma mi sono riproposta un sabato mattina senza lavoro, e questo mi ha portato a concentrarmi ancora di più sulla scelta del titolo, la notte è giovane si sa.
Mi sono resa conto di colpo, con le pupille dilatate, di essere sola e libera in questa scelta, e nella testa ha iniziato a pulsarmi un solo, breve, afrodisiaco nome: Jude Law! 

Miglior attore protagonista, leggo solo oggi, ah-ah-ah!!!!!!

Io cerco di convincermi che lui mi piace così tanto perchè è un valido attore, ma non ce la faccio. è bravino. se la cava. è davvero esemplare nel piangere e commuoversi sul set, e quel broncio furbetto, quando la bocca gli trema tutta e gli occhi da ragazzino offeso ti fissano a dire "cos'ho fatt di male, perchè ce l'hai con me", è la cosa che più mi ipnotizza e della quale non mi stufo mai. Ma sono realista. Essere il Miglior Attore Protagonista è un'altra cosa.
Io non so che penuria di attori ci fosse nel 2003, ma di certo Nicholson o Penn o anche Norton erano già sul campo!

Tuttavia nessuno è come lui. Nessuno ha questo effetto su di me, a livello conscio e pure inconscio.

Lui è l'unico motivo che mi ha spinta ad affrontare quasi tre ore di film.
Non so come ho fatto a vederlo tutto senza addormentarmi.
Minghella è sempre stato pesante, ma qui si supera.
La Kidman è glaciale, e inutilmente troppo bella come suo solito.
La Zellweger è molto più brava del solito, c'è da dirlo, e infatti statuetta anche a lei, stavolta meritata.
Ma che peso. Le scene di guerra - la Secessione - sono noiosissime, ma io non ho mai amato i film in costume e non faccio testo.
Il romanticismo è a livelli esagerati, non c'è un briciolo di ironia, di cinismo, di tutte quelle cose belle che mettono sale nella vita. Solo tragedia, fatalismo e sonate di pianoforte a lume di candela.
Law in ogni caso non è al suo meglio, in divisa, troppo pallido e con i capelli lunghi e unticci. E tutta quella barba a coprire i lineamenti perfetti.

La farò breve.

I due si conoscono nella Carolina del Nord, lei è ricca e viziata, e oltremodo ingenua, lui è un onesto e schivo lavoratore, e già qui Law risulta davvero poco credibile.
Si innamorano a prima vista, e non succede nulla di nulla se non un bacio, poi scoppia la guerra, lui parte tutto fiero di sè e quello che doveva durare un mese si trasforma in anni di battaglie, morti e feriti ovunque e lui sempre più malaticcio e pallido si rende conto di aver fatto una stronzata.
Lei intanto resta orfana, e fa andare in rovina la tenuta di famiglia, dimagrisce chiudendosi in casa a pensare a lui e a leggere i sui bei romanzi nella penombra. Appena esce di casa c'è il gallo del cortile pronto a beccarla, scena davvero patetica, il grosso bandito del paese, cioè il cattivo della situazione, pronto ad insidiarla, e le vicine di casa che la guardano con crescente compassione.

Mi rendo conto che sono le 17.20, devo uscire, vi prometto che più tardi vi racconto il seguito di questa appassionante trama d'altri tempi.
Cercate di resistere, lo so che è dura, al massimo mangiatevi le unghie oppure cercate in rete foto di Law nudo, non so, fate voi.

2 commenti:

nick ha detto...

sabato mattina che mi racconti la trama e tanto alla fine lui muore e non piange più.

A.D. ha detto...

Ricordo che dissi alla mia coinquilina "prendiamo ritornoacoldmontain stasera?" e lei "ma non abbiamo ancora visto L'UNO!".

bazzicano da queste parti:

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