in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

venerdì 4 giugno 2010

la città dei gatti



Istanbul è senza dubbio una città di gatti.
Spettinati, cenciosetti, con gli occhi sigillati dal moccio, riflessivi più che mai e pigrissimi. Rotolanti, sdraianti, crogiolanti.
Poi un giorno, col sole allo zenit che pare di stare nel mezzo di un miraggio, spunta un gallo elegantissimo e pavoneggiante di fianco alla mia testa.

1 commento:

nick ha detto...

Brava!
altro post magistrale!
e poi adoro la definizione "spettinati e cenciosetti", erano proprio loro!!!!

bazzicano da queste parti:

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