in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

venerdì 1 febbraio 2013

Estetica francese.

Hebuterne, Jeanne, musa



Cassel, Vincent, mascalzone

Ardant, Fanny, spudorata

Marceau, Sophie, simbolo

Cotillard, Marion, meravigliosa

Montand, Yves, romantico

Tautou, Audrey, delicata

Auteuil, Daniel, semplicemente francese

Adjani, Isabelle, vampiresca

Aznavour, Charles, malinconico

Birkin-Gainsbourg, iconici

Camus, Albert, genio

De la Fressange, Ines, elegantissima

Chanel, Coco, rivoluzionaria

Doillon, Lou, sensuale

Dujardin, Jean, scintillante

Gainsbourg, Charlotte, emozionante

Depardieu, Gerard, possente

Garrel, Louis, neoclassico

Huppert, Isabelle, inquieta

Hardy, Françoise, sognante

Moreau, Jeanne, diva

Zazie, parigina nel sangue

Truffaut, François, inventore di sogni

Ormai se mi conoscete un pochino sapete che amo la Francia e i francesi.
Sto pensando di nuovo a Parigi, e che mi piacerebbe rivederla, in primavera.
Camminare sotto la pioggia, senza ombrello, rovistare nelle librerie, abbuffarmi di formaggio. E saziarmi di tutti i clichè più banali che vi possono venire in mente.

In un'altra vita ero una parigina.

Poi sono rinata, e sono parigina in tutto ugualmente, tranne che nel nasone.

4 commenti:

CyberLuke ha detto...

Anche a me piacciono i cliché.
Soprattutto all'estero.
Mangiare la paella davanti la Sagrada Familia (fatto).
Scendere a Brooklin con la metro e tornare a Manhattan a piedi sul ponte (fatto).
Il sabato andare a Portobello Road e farmi la foto sotto il cartello (fatto).
A Parigi voglio tornarci, ma stavolta ci porto Arianna. Perché Montmartre, da soli, non ha senso.

pa ha detto...

devi assolutamente portare arianna!
io sono stata con nick a montmartre sotto la neve, anzi quando vai ti dico dove dormivo perchè era un posticino in un punto magnifico.

Robbin ha detto...

<3 <3 <3 quanti idoli!!!
A me il nasone non manca!!! Haha

Garba ha detto...

Sono scontato e punto su Cassel.

bazzicano da queste parti:

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