in due parole, tanto per non farla lunga.

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Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

lunedì 28 gennaio 2013

I nuovi Baustelle: brividi!



Nei tramonti dentro
gli occhi tuoi
e lungo i viali
di Parigi o di Los Angeles
ritrovo il mondo,
nei fiori di campo
e nei passeri se nevica,
li vedo campare
senza niente da mangiare
osservo Dio, lo lascio fare.
Certe notti da nevrastenia
da soffocare
apro la finestra
e volo via
si fa per dire
Come la ginestra
nata sulla pietra lavica
mi vedo lottare
come mosca nel bicchiere
eppure Dio, lo lascio fare
La morte non esiste più
non parla più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni
e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano
a lasciarle stese al sole.
Stringimi le mani,
non è niente,
che la guerra passerà.
Certi inverni freddi
certi guai
mi fan paura,
prego nel restare
ancora qui
mi illudo ancora.
Poi improvvisamente
arrivi tu
sorridi e penso che
non ho più timore
lascio correre
il dolore
non c’è più
e niente muore
baby
La morte non esiste più
non parla più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni
e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano a lasciarle stese al sole.
Credimi,
morire non è niente
se l’angoscia se ne va!
La morte non esiste più
non compra più
non vende più
mio folle amore.
La vita non uccide più
i nostri baci
i nostri sogni
e le parole.
Il tempo non le imbianca più
e non si seccano a lasciarle stese al sole.
Parlami d’amore,
nonostante la stagione che verrà.

(francesco bianconi, baustelle)

6 commenti:

CyberLuke ha detto...

Il singolo mi piace, anche se non credo arriveranno di nuovo ai fasti di Amen.
Se ti interessa, proprio ora sono in diretta su Radio Deejay. ;)

pa ha detto...

purtroppo me li sono persi, ma ho letto delle interviste in rete e sono curiosissima, credo molto in bianconi, essendo lui della categoria dei poeti - una tipologia di esseri umani tra le più complesse e le più degne di attenzione.

Marco Goi - Cannibal Kid ha detto...

curiosità a manetta per il nuovo album!!

Ale B. R ha detto...

io ho già prenotato l'album!

Cinzia ha detto...

Non so, li adoravo all'inizio (ai tempi del Sussidiario, che bello), poi piano piano ho cominciato ad allontanarmi dalla loro musica e non riesco a capire perché. Comunque, il singolo nuovo mi piace molto.
Hai letto il libro di Bianconi?

pa ha detto...

@cinzia

io invece, al contrario, li seguivo all'inizio ma senza strapparmi i capelli, poi con gli ultimi due album mi sono proprio presa bene. no, non l'ho letto, anzi, lo metto subito in lista!

bazzicano da queste parti:

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