in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

mercoledì 8 agosto 2012

Zou bisou bisou, mon Dieu qu'ils sont doux.


Questo stato d'animo non mi dispiace per niente. Essere ancora in città l'8 di agosto. Poter iniziare le mie brevi ma intense vacanze soltanto il 10 non è da me. Per iniziare, intendo proprio iniziare: quest'anno non ho ancora trascorso nemmeno un weekend al mare, o al lago, o in qualsiasi altro luogo non asfaltato. Forse una mezza giornata sul fiume. Ho ancora tutto addosso il senso dell'aspettativa, dell'attesa, è più bello che a natale, e poi questo clima qua a me mette una leggera euforia, questa particolare atmosfera la attendo tutto l'anno, altro che il natale: la casa silenziosa, l'afa, il telefono che non squilla, i film sciocchi la sera in tv mentre si cucina, tutto questo caldo che annebbia, avvolge come in una bolla, e soprattutto la sensazione da deserto dei tartari che tutto deve ancora succedere, augurandosi, certo, che poi succeda. Sì, questa estate è molto molto simile alla mia vita adesso, e comunque vada sono felice, e lo scrivo per ricordarmi, un giorno, rileggendomi, di essere stata felice, a fotografare l'ombra delle mie gambe nude sulle piastrelle della cucina, a leggere meno libri, vedere meno film, scrivere meno sul blog, lavorare in orari decenti, cercare di fare lo slalom tra le mie paure, e vedere riflesso un sorriso talmente autentico negli occhi di qualcuno che, comunque vada, sa che di sorrisi così non è certo pieno il mondo.

2 commenti:

Adriana Riccomagno ha detto...

Bello leggere un post così felice :-)

CyberLuke ha detto...

Dentro un'estate c'è tutto questo, è proprio vero.
È speciale e unico per tutti. E non è roba che trova posto sui settimanali da ombrellone. Sono attimi e sensazioni e suoni che ticchettano dentro di noi e ci fanno muovere e respirare e sentire.

bazzicano da queste parti:

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