in due parole, tanto per non farla lunga.

La mia foto
Grafica milanese. Ossessionata, ossessiva, ossessionante (vedi alla voce figlia e madre e moglie, decisamente ossessionante). In un'altra vita volevo essere una di quelle tizie che vanno in giro a scoprire le nuove tendenze, si dice così? Come si porta l'orlo dei jeans e come ci si trucca per avere un aspetto vissuto ma etereo, cose di questo tipo. Nel frattempo cerco di fare poche cose ma discretamente bene. Non mi sono comprata l'impastatrice, per intenderci. E sono di quelle convinte che l'arte ci salverà la vita. Sempre se non ci prenderemo troppo sul serio, però.

sabato 7 gennaio 2012

Momenti di trascurabile felicità.



"Quando sfogli le riviste senza fermarti perchè non c'è nemmeno un articolo interessante, e poi le metti subito tra la carta da buttare"

"Quando mia moglie si mette una mia maglietta."

"Quando viene la febbre."

(Momenti di trascurabile felicità, Francesco Piccolo, Einaudi)

Questo libro è geniale, lo snobbavo perchè sono una snob che diffida sempre dei libri che hanno successo, ma è geniale e mi fa stare bene e mi fa amare il mondo e adoro quando i libri mi fanno sentire in questo modo.

Oggi è stata una giornata di quelle.
Una di quelle in cui sono felice, ma felice davvero, per delle cazzate, per delle piccole cose, camminare per il centro abbracciati, la sindrome premestruale che è passata, il caffè americano da Fnac che è buonissimo, rientrare distrutti a casa con il buio e sapere di avere davanti un lungo sabato sera di relax...

3 commenti:

Nick ha detto...

quando mia moglie mi fa clinica

Veronica ha detto...

fantastico :)
anch'io ne ho vissuto qualcuno del genere in questi giorni.
sappi che ho deciso di scovarti, ché mi sembra di non parlarti da un secolo.
:)

pa ha detto...

:)

bazzicano da queste parti:

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